La riqualificazione energetica della RSA della Fondazione Elisabetta Germani Onlus a Cingia de’ Botti, in provincia di Cremona, è stata completata in soli quindici mesi, con un intervento che ha integrato miglioramento sismico, sicurezza antincendio ed efficientamento energetico. La struttura, da oltre un secolo punto di riferimento nel panorama sociosanitario lombardo, si estende su 29 mila metri quadrati e si prepara ad aumentare la propria capacità ricettiva dagli attuali 320 posti a circa 500.

Realizzato con il Superbonus 110%, il progetto ha consentito di riqualificare un edificio complesso senza interrompere i servizi della RSA. I lavori hanno migliorato la sicurezza, il comfort degli ambienti e le prestazioni energetiche, con una riduzione del fabbisogno energetico stimata intorno al 60%. Un risultato ottenuto attraverso soluzioni costruttive prefabbricate, sistemi di protezione passiva dal fuoco e tecnologie per la gestione intelligente degli impianti.


Riqualificazione della RSA in 15 mesi: un cantiere complesso a struttura operativa

La riqualificazione della RSA della Fondazione Elisabetta Germani si distingue per la durata contenuta rispetto alla dimensione dell’intervento e per la necessità di mantenere operativa la struttura sociosanitaria durante tutte le fasi del cantiere. Per lavori di questa complessità ed estensione sarebbero stati normalmente necessari due o tre anni, mentre l’intervento è stato completato in quindici mesi.

Il cantiere ha raggiunto una dimensione considerevole nei periodi di massima attività, arrivando a coinvolgere contemporaneamente fino a 295 operai. La gestione delle lavorazioni ha dovuto tenere conto della presenza degli ospiti e della continuità dei servizi assistenziali, condizioni che hanno richiesto un’organizzazione attenta delle attività e una particolare attenzione alla limitazione dei disagi.

La scelta di utilizzare elementi prefabbricati ha contribuito a ridurre i tempi di esecuzione e a semplificare le operazioni in facciata. Durante i quindici mesi di lavori, infatti, non è stato necessario ingabbiare permanentemente l’intero edificio con ponteggi: questi sono stati impiegati soltanto per periodi limitati.

L’intervento ha interessato un edificio di 29 mila metri quadrati, composto da strutture realizzate in epoche differenti. Oltre al miglioramento delle prestazioni energetiche e della sicurezza, il progetto ha quindi risposto all’esigenza di uniformare il complesso dal punto di vista estetico e funzionale, recuperando anche spazi che in precedenza non erano utilizzabili.

Rockwool_RSA-Fondazione-Elisabetta-Germani-ONLUS

Miglioramento sismico della RSA con un esoscheletro metallico esterno

Uno degli aspetti tecnici più rilevanti della riqualificazione è il miglioramento sismico dell’edificio mediante la realizzazione di un esoscheletro metallico esterno. La soluzione ha permesso di irrigidire sismicamente l’intera struttura attraverso un sistema collegato a travi e pilastri, limitando la necessità di interventi invasivi all’interno degli ambienti occupati dagli ospiti.

L’esoscheletro costituisce quindi un elemento centrale della strategia di riqualificazione: consente di intervenire sulle prestazioni strutturali dell’edificio dall’esterno, riducendo le interferenze con le attività assistenziali e con l’utilizzo quotidiano degli spazi interni.

La scelta si inserisce in un progetto più ampio, nel quale il miglioramento sismico è stato coordinato con il rifacimento dell’involucro e con l’adeguamento delle prestazioni antincendio. In questo modo, le lavorazioni strutturali hanno potuto procedere insieme agli interventi necessari per incrementare la sicurezza, l’efficienza energetica e il comfort della RSA.

Facciata prefabbricata e isolamento in lana di roccia

Rockwool_RSA-Fondazione-Elisabetta-Germani-ONLUSSull’esoscheletro metallico è stata installata una struttura prefabbricata composta da pannelli sandwich Isopan con lana di roccia ROCKWOOL, completata da una facciata ventilata Rockpanel.

I pannelli Rockpanel in lana di roccia, caratterizzati da elevate prestazioni tecniche e da un comportamento al fuoco adatto alle esigenze del progetto, hanno consentito di accelerare le operazioni di posa. L’impiego di elementi prefabbricati ha contribuito così a contenere la durata delle lavorazioni e a limitare l’impatto del cantiere sull’operatività della struttura.

La nuova configurazione dell’involucro ha permesso di affrontare contemporaneamente esigenze differenti: migliorare l’isolamento termico, ridurre le dispersioni energetiche, incrementare le prestazioni di sicurezza e armonizzare l’aspetto delle diverse parti dell’edificio.

Sicurezza antincendio: compartimentazioni integrate nella facciata ventilata

La riqualificazione ha previsto anche un intervento specifico per la conformità antincendio dell’edificio, progettata secondo la RTV 13. La strategia adottata integra le compartimentazioni nella facciata, con l’obiettivo di limitare la propagazione del fuoco tra i diversi piani e reparti della RSA.

La progettazione antincendio ha richiesto particolare attenzione alla configurazione dell’involucro e alle intercapedini della facciata ventilata, che devono essere gestite in modo da contenere il rischio di propagazione dell’incendio. Per rispondere a queste esigenze sono stati impiegati differenti sistemi di protezione passiva, selezionati in funzione della loro specifica applicazione.

In particolare, il progetto ha previsto:

  • SP Firestop OSCB 25, utilizzato per realizzare le barriere orizzontali;
  • SP Firestop EN, adottato per le barriere verticali;
  • Acoustic 225 Plus, impiegato per sigillare le intercapedini attorno alle finestre.

L’integrazione di questi sistemi nella facciata consente di affrontare i punti critici dell’involucro, contribuendo alla compartimentazione antincendio e alla limitazione della propagazione del fuoco tra i diversi ambienti.

Protezione antincendio degli impianti di climatizzazione

Un ulteriore aspetto del progetto riguarda la protezione degli impianti di climatizzazione collocati nell’intercapedine della facciata ventilata. La presenza delle tubazioni in questo spazio ha richiesto soluzioni specifiche per limitare i rischi legati a un eventuale incendio e garantire la protezione reciproca tra gli impianti e l’edificio.

Per le tubazioni verticali è stata posata lana di roccia, con la funzione di assicurare la protezione reciproca rispetto alla struttura in caso di incendio. Nelle tubazioni orizzontali sono stati invece inseriti sistemi SP Firestop OSCB 25, destinati a contenere possibili fenomeni di propagazione del fuoco.

La differenziazione delle soluzioni in funzione dell’orientamento delle tubazioni evidenzia l’importanza di progettare la protezione antincendio considerando non soltanto i materiali della facciata, ma anche la distribuzione degli impianti e le caratteristiche delle intercapedini.

Rockwool_RSA Fondazione Elisabetta Germani ONLUS

Riqualificazione energetica della RSA: impianti esterni e meno disagi per gli ospiti

La riorganizzazione degli impianti ha rappresentato un altro elemento determinante per la gestione del cantiere. Tutta la distribuzione impiantistica dedicata alla climatizzazione invernale ed estiva è stata collocata esternamente, riducendo la necessità di interventi prolungati negli ambienti interni.

Questa scelta ha permesso di limitare i disagi per gli ospiti alle sole operazioni di collegamento puntuale degli impianti, consentendo di rimettere rapidamente in uso le stanze interessate dalle lavorazioni.

La soluzione ha quindi risposto a una doppia esigenza: da una parte, semplificare l’esecuzione degli interventi impiantistici; dall’altra, mantenere la continuità delle attività assistenziali, evitando che la riqualificazione comportasse un’interruzione dei servizi della RSA.

Il coordinamento tra lavori strutturali, involucro prefabbricato e distribuzione degli impianti ha consentito di affrontare il progetto in modo integrato. La riqualificazione non si è limitata al miglioramento delle prestazioni del singolo componente edilizio, ma ha interessato il funzionamento complessivo dell’edificio.

Building automation e riduzione del fabbisogno energetico del 60%

Tra gli interventi realizzati rientra l’introduzione di un sistema di building automation, progettato per regolare le condizioni ambientali stanza per stanza. Il sistema consente di modulare i consumi energetici in funzione della presenza degli ospiti e delle specifiche esigenze di comfort, adattando il funzionamento degli impianti all’effettivo utilizzo degli ambienti.

La gestione intelligente della climatizzazione si affianca al miglioramento dell’isolamento dell’involucro e alla riduzione delle dispersioni termiche. Secondo le prime analisi energetiche, l’intervento ha consentito di ridurre il fabbisogno energetico di circa il 60%.

Il risultato deriva quindi dalla combinazione di più fattori: il miglioramento delle prestazioni dell’involucro edilizio, la riduzione delle perdite di calore e la possibilità di controllare in maniera più precisa la climatizzazione dei singoli ambienti.

Anche il comfort interno ha registrato un incremento significativo. Le temperature risultano più uniformi e la climatizzazione è stata estesa a tutti gli ambienti, migliorando le condizioni di utilizzo degli spazi per gli ospiti e per il personale della struttura.

La regolazione stanza per stanza rappresenta un elemento importante soprattutto in un edificio sociosanitario di grandi dimensioni, nel quale le esigenze possono variare in funzione della presenza delle persone, della destinazione dei locali e delle necessità di comfort. La building automation permette di gestire queste differenze, evitando una regolazione uniforme indipendente dall’effettivo utilizzo degli spazi.

Rockwool_RSA-Fondazione-Elisabetta-Germani-ONLUS

Scheda intervento

Fondazione Elisabetta Germani ONLUS
Luogo: Cingia de’ Botti (Cremona)

Progetto: Massetti Engineering srl
Responsabile dell’efficientamento energetico della struttura: Enzo Cattarina e Pietro Massetti
Progettazione miglioramento sismico: Gian Ermes Massetti
Conformità antincendio: Samuele Sassi

In collaborazione con
Studio termotecnico Cozzoli
Perito elettrico: Luca Dotti (Eprog)
General contractor: Idroclima Quinzanini

Tempo di realizzazione: 15 mesi
Riduzione del fabbisogno energetico del 60%
Aumento della capacità ricettiva: da 320 a circa 500 posti
Cantierizzazione efficiente: servizi RSA mantenuti attivi e disagi minimi per gli ospiti
Sicurezza antincendio: compartimentazioni e soluzioni fire‑stop, fasce in lana di roccia per protezione passiva

Abbonati ora alla nostra rivista! Scegli tra la versione cartacea o digitale.


Articoli correlati