I materiali per facciate e i sistemi che compongono l’involucro edilizio hanno un ruolo decisivo nelle prestazioni energetiche, nella durabilità e nella sicurezza antincendio dell’edificio. Isolamento a cappotto, facciate continue, rivestimenti, membrane, guarnizioni, barriere antincendio e sistemi di fissaggio devono essere valutati come parti di un unico sistema, soprattutto quando il progetto riguarda edifici complessi o multipiano.

Isolamento a cappotto: tipologie e caratteristiche

L’isolamento a cappotto è una delle soluzioni più diffuse per migliorare le prestazioni energetiche dell’involucro edilizio. Può essere realizzato con sistemi diversi, che richiedono attenzione sia nella scelta dei componenti sia nella posa in opera.

Le due principali tipologie sono:

  • sistema ETICS;
  • sistema a cappotto assemblato.

Entrambe le soluzioni possono essere valide, ma si distinguono per modalità di valutazione, certificazione e gestione dei componenti.

Sistema ETICS: il cappotto come kit certificato

Il sistema a cappotto ETICS è un kit composto da elementi progettati per funzionare come un unico sistema certificato. Le sue prestazioni sono valutate secondo le normative europee vigenti e il prodotto è immesso sul mercato con marcatura CE e spesso con certificazione ETA. Questa soluzione garantisce uniformità, sicurezza e performance termiche elevate.

Sistema a cappotto assemblato

Accanto agli ETICS esistono sistemi assemblati, anch’essi validi, ma non certificati come kit unico. La qualità dipende dalla corretta scelta e posa dei singoli componenti.

Tipologie di facciate esterne

Le facciate esterne possono essere realizzate con sistemi costruttivi differenti. Ogni tipologia presenta caratteristiche specifiche, sia in termini estetici e prestazionali sia in relazione alla sicurezza antincendio.

Facciata Continua (Curtain Wall)

La facciata continua è composta da montanti e traversi collegati alla struttura portante dell’edificio. Caratteristiche principali:

  • involucro leggero e continuo, non portante
  • struttura generalmente in alluminio estruso, ma anche legno, acciaio o PVC
  • tamponamenti prevalentemente in vetro
  • struttura arretrata rispetto al piano della facciata (UNI EN 13119, EN 13830)

Questa soluzione è ideale per edifici moderni e ad alta trasparenza.

Facciata in Vetro Strutturale (Structural Glazing)

I sistemi di structural glazing utilizzano il vetro come elemento portante, senza cornici visibili. Caratteristiche:

  • fissaggio con silicone strutturale
  • giunti vetro-vetro con raccordi invisibili
  • massima trasparenza e continuità estetica
  • progettazione su misura per resistenza a vento, sisma e agenti atmosferici

Facciata a Fissaggi Puntuali (Spider Glass / VEA)

Il sistema Spider Glass utilizza rotules e ragni metallici per ancorare le lastre di vetro. Vantaggi:

  • superfici vetrate molto ampie
  • elevata elasticità dei fissaggi
  • design moderno e minimale

Facciata a doppia pelle

La facciata a doppia pelle è composta da due strati separati da un’intercapedine ventilata, naturale o meccanica. Secondo la UNI 11018:2023, la ventilazione migliora:

  • prestazioni termo-energetiche
  • eliminazione dei ponti termici
  • riduzione di condensa e umidità

Materiali per facciate: tipologie e rischi

I materiali utilizzati per costruire un sistema di facciata sono fondamentali nella valutazione delle prestazioni dell’involucro edilizio e del rischio di propagazione del fuoco.

Negli ultimi decenni sono stati introdotti materiali isolanti e rivestimenti leggeri pensati per migliorare efficienza energetica, estetica e flessibilità progettuale. Tra questi rientrano:

  • Materiali compositi metallici (MCM)
  • Laminati HPL
  • Vetroresina (GRP)
  • Policarbonato
  • Legno

Quando si utilizzano materiali combustibili o sistemi di isolamento con componenti combustibili, è fondamentale effettuare una valutazione del rischio incendio. La scelta del materiale non deve quindi essere considerata solo dal punto di vista estetico o prestazionale, ma anche rispetto al comportamento al fuoco del sistema completo.

Intelaiatura della facciata

L’intelaiatura costituisce la struttura esterna del sistema di facciata. È tipicamente realizzata in alluminio, ma può essere anche in acciaio o, in alcuni casi, in legno.

I materiali più utilizzati sono:

  • alluminio;
  • acciaio;
  • legno, con necessaria valutazione del rischio legato alla sua natura combustibile.

Le principali modalità costruttive includono:

  • montanti e traversi;
  • cellule prefabbricate;
  • fissaggi puntuali;
  • incollaggio strutturale;
  • doppia pelle.

Rivestimento esterno della facciata

Il rivestimento esterno è la pelle visibile dell’edificio. Di solito non ha una funzione isolante autonoma, ma può essere utilizzato insieme a materiali coibentanti.

Può essere:

  • trasparente, come nel caso del vetro;
  • opaco, con materiali come HPL, metallo, legno o compositi.

Il rivestimento contribuisce all’estetica dell’edificio, ma anche al comportamento del sistema di facciata in caso di incendio. Per questo, quando si impiegano materiali combustibili o sistemi multistrato, è necessario valutarne il comportamento all’interno dell’intero pacchetto di facciata.

Materiali isolanti per facciate

I materiali isolanti sono essenziali per migliorare le prestazioni termiche dell’involucro edilizio, ma presentano caratteristiche diverse in termini di comportamento al fuoco.

Tra i materiali più diffusi rientrano:

  • Incombustibili: fibra di vetro (SWF), lana minerale (MW)
  • Combustibili: EPS, XPS, PUR, PIR, PF, aerogel, silice pirogenica

La scelta dell’isolante deve quindi tenere conto non solo della trasmittanza termica, ma anche del comportamento del materiale all’interno del sistema di facciata.

Membrane tecniche per aria, acqua e vapore

Le membrane tecniche vengono utilizzate per controllare la penetrazione di aria, acqua e vapore dall’esterno verso gli spazi interni.

Le principali tipologie sono:

  • Barriere d’aria
  • Barriere resistenti all’acqua (WRB)
  • Barriere al vapore

Questi materiali sono spesso realizzati con gomma o mescole di gomma e possono quindi avere natura combustibile.

La loro posizione all’interno della stratigrafia della facciata varia in base al clima, alla profondità del sistema e alla funzione specifica della membrana.

Guarnizioni, sigillanti e taglio termico

Nei sistemi di facciata, soprattutto nelle facciate continue con componenti in alluminio, guarnizioni, sigillanti e tagli termici sono utilizzati per migliorare le prestazioni energetiche e ridurre la trasmissione di calore.

L’alluminio ha infatti un’elevata conduttività termica. Per questo vengono inserite interruzioni termiche realizzate con materiali a bassa conduttività.

I componenti più comuni sono:

  • guarnizioni, spesso realizzate con materiali combustibili;
  • sigillanti in silicone;
  • tagli termici in PVC;
  • gomma neoprene;
  • poliuretano;
  • nylon rinforzato con poliestere.

Questi elementi migliorano le prestazioni termiche della facciata, ma devono essere considerati anche nella valutazione del comportamento al fuoco del sistema.

Sistemi di barriera antincendio

I sistemi di barriera antincendio hanno il compito di limitare la propagazione del fuoco nei punti critici dell’involucro edilizio.

Le barriere antincendio:

  • sono regolamentate da codici specifici
  • vengono testate in forno
  • proteggono giunti, cavità e interfacce tra sistemi diversi

Una corretta progettazione dei nodi e delle barriere è quindi essenziale per la sicurezza antincendio della facciata.

Sistemi di fissaggio e rischio di distacco

Il metodo di fissaggio degli elementi alla facciata esterna dell’edificio è un aspetto importante non solo dal punto di vista statico, ma anche in relazione al comportamento in caso di incendio.

Quando i pannelli o gli elementi di rivestimento sono esposti al fuoco, il rischio riguarda:

  • distacco in caso di incendio
  • caduta di elementi
  • rischi per Vigili del Fuoco e occupanti durante l’esodo

Per questo i sistemi di fissaggio devono essere valutati insieme al rivestimento, alla sottostruttura e alle condizioni di esposizione al calore.

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Questo articolo fa parte del dossier dedicato alla prevenzione incendi in edilizia. Per completare il percorso di lettura, è utile approfondire anche:


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