Le finestre per tetti piatti rappresentano una soluzione efficace per migliorare l’illuminazione naturale e il comfort degli ambienti interni, anche negli edifici industriali e direzionali. È il caso del nuovo fabbricato a ponte realizzato nello stabilimento LM 2000, affermata lavanderia industriale con sede a Meolo, in provincia di Venezia, dove i progettisti hanno scelto le finestre DEG P2 Z-Wave di Fakro, progettate specificamente per le coperture piane.
L’intervento dimostra come l’illuminazione zenitale possa coniugare funzionalità, qualità architettonica e prestazioni termoacustiche, contribuendo a creare ambienti di lavoro più confortevoli e luminosi.
«Il risultato è apprezzabile non solo dal punto di vista funzionale. La luce si diffonde negli ambienti in modo discreto, creando un’atmosfera piacevole e stimolante», afferma Raffaele Momenté, Project Manager di LM 2000.
L’installazione è stata eseguita a regola d’arte, nel rispetto dei tempi e dei costi previsti. L’assistenza tecnica Fakro ha accompagnato l’azienda in tutte le fasi del progetto, dalla selezione delle soluzioni tecniche ed estetiche fino alla programmazione dei telecomandi.
«L’esperienza è stata assolutamente positiva: stiamo valutando la possibilità di integrare tende e altri accessori nelle finestre, per ottimizzare le condizioni di comfort in base all’uso degli spazi», commenta Momenté.
Il progetto LM 2000: un nuovo fabbricato a ponte tra i capannoni
Il nuovo volume sopraelevato dello stabilimento LM 2000 è stato concepito come una struttura a ponte tra i due capannoni esistenti. L’intervento risponde a esigenze sia organizzative sia produttive, concentrando in un unico spazio nuove funzioni direzionali e collegamenti logistici.
All’interno del fabbricato trovano posto la nuova area direzionale, composta da uffici e sala riunioni, e un sistema di nastri trasportatori che collega il reparto produttivo con il magazzino. Sulla copertura è stata inoltre prevista una nuova centrale tecnologica, destinata a fornire l’energia termica e frigorifera necessaria alla climatizzazione degli ambienti e agli usi di processo.
In questo contesto, l’illuminazione naturale assume un ruolo importante nella progettazione degli spazi di lavoro. La scelta di finestre specifiche per tetti piatti permette infatti di portare la luce dall’alto all’interno degli ambienti, integrandola nell’architettura del nuovo volume e contribuendo alla qualità complessiva degli spazi direzionali.

Illuminazione zenitale: i vantaggi della luce naturale negli edifici
L’illuminazione zenitale presenta caratteristiche differenti rispetto a quella laterale ottenuta attraverso finestre verticali. È meno influenzata dall’esposizione dell’edificio e consente alla luce naturale di diffondersi negli ambienti in modo più omogeneo e costante, limitando il rischio di abbagliamenti e la formazione di ombre marcate.
Per queste ragioni, l’impiego di finestre per tetti piatti è sempre più diffuso nella progettazione degli edifici. Oltre a migliorare sensibilmente la qualità dell’ambiente costruito, queste soluzioni permettono di rendere utilizzabili locali privi di aperture verso l’esterno, portando il cielo all’interno degli spazi.
I benefici riguardano sia la percezione degli ambienti sia il benessere psicologico delle persone che li utilizzano. La maggiore disponibilità di luce naturale contribuisce inoltre a valorizzare gli spazi interni e può favorire il risparmio energetico, riducendo la necessità di ricorrere all’illuminazione artificiale durante le ore diurne, in funzione delle caratteristiche dell’edificio e delle modalità di utilizzo.
Nel progetto LM 2000, la scelta dell’illuminazione zenitale risponde quindi all’esigenza di ottenere ambienti direzionali luminosi e funzionali, senza rinunciare alle prestazioni richieste a un sistema di chiusura per coperture piane.
Finestre per tetti piatti Fakro DEG P2 Z-Wave: caratteristiche tecniche
La nuova area direzionale dello stabilimento LM 2000 è illuminata da 17 finestre per tetti piatti Fakro DEG P2 Z-Wave, suddivise in due formati. La configurazione è stata definita per garantire un apporto significativo di luce naturale negli spazi interni. Nel dettaglio, l’installazione comprende dodici finestre con dimensioni di 1.500 x 1.500 millimetri e cinque finestre con dimensioni di 900 x 900 millimetri.
La soluzione DEG è progettata per assicurare un’abbondante illuminazione naturale, senza ridurre la superficie trasparente, e per offrire un buon isolamento termico e acustico, anche in presenza di precipitazioni.

Le prestazioni dichiarate comprendono i seguenti valori:
- Trasmittanza termica della finestra: Uw = 0,92 W/m²K, riferita alla sola finestra da tetto.
- Trasmittanza termica dell’intero sistema: Urc = 0,71 W/m²K, per una superficie di riferimento di 4,0 m² secondo EN 1873:2014. Il valore riguarda il sistema completo, comprendente cupola o vetro, telaio, giunzioni e cordolo perimetrale.
- Isolamento acustico: Rw = 36 dB, secondo ISO 10140-1 / A2:2014.
Oltre alle prestazioni funzionali, le finestre per tetti piatti Fakro DEG si distinguono per un design semplice e lineare, studiato per integrarsi in differenti contesti architettonici.
Un elemento caratterizzante è il pannello superiore, realizzato come elemento stratificato di sicurezza. La composizione prevede vetro esterno temperato e vetro interno temperato, con un profilo perimetrale in alluminio di colore nero. Il profilo viene applicato direttamente in fabbrica, con l’obiettivo di garantire prestazioni certificate.
La resistenza antieffrazione (vetrocamera di sicurezza P2, con un vetro interno laminato in classe P2A di serie) può essere aumentata fino alla classe P4A.
Un ulteriore elemento distintivo della soluzione DEG è il sistema di drenaggio, che permette l’installazione anche su coperture con pendenza minima, a partire da 2 gradi. La posa può essere realizzata anche ricorrendo a basi che distaccano la finestra dal piano di copertura. Questa possibilità consente di affrontare configurazioni particolari, tra cui i tetti verdi e le coperture caratterizzate da uno spessore elevato.
Apertura e chiusura dell’anta (12÷15 centimetri) sono affidate al radiocomando wireless Z-Wave, che riceve input anche dal sensore di pioggia.
La gamma DEG può essere realizzata anche in dimensioni fuori standard, per rispondere alle esigenze di progetti che richiedono misure personalizzate o la sostituzione di lucernari esistenti. Le dimensioni disponibili in configurazione fuori standard vanno da 600 x 600 millimetri fino a 1.200 x 2.200 millimetri. Questa flessibilità permette di adattare il prodotto alle caratteristiche dell’apertura presente, senza compromettere le prestazioni dichiarate.
La possibilità di scegliere misure specifiche è particolarmente rilevante negli interventi sull’esistente, dove le dimensioni dei lucernari possono costituire un vincolo progettuale. La personalizzazione consente di rispondere a tali esigenze mantenendo l’attenzione sulle prestazioni termiche, acustiche e di sicurezza.
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