Il nuovo Campus dell’Università del Piemonte Orientale ad Alessandria entra nella fase realizzativa con un investimento di oltre 56 milioni di euro e un progetto architettonico firmato dall’architetto Alfonso Femia. Il complesso sorgerà nell’area dell’ex Mercato Ortofrutticolo, nel quartiere Orti, accanto all’attuale sede del DISIT, il Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica. Il termine dei lavori è previsto per il 2029.
L’intervento punta a realizzare un polo universitario dedicato alla formazione, alla ricerca e alla socialità, integrandolo nel tessuto urbano e rafforzando le connessioni tra le principali strutture sanitarie e accademiche della città.
Nuovo Campus universitario di Alessandria: caratteristiche e funzioni
Il progetto del nuovo Campus dell’Università del Piemonte Orientale è concepito come un elemento di riconnessione tra due realtà strategiche di Alessandria: l’ospedale Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo e il Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica. L’obiettivo è creare un polo capace di favorire le relazioni tra discipline, studenti, docenti e ricercatori, contribuendo contemporaneamente alla trasformazione di una parte significativa della città.
Per consentire la realizzazione del complesso è prevista la demolizione dell’ex Mercato Ortofrutticolo. Dell’edificio esistente sarà conservata esclusivamente la parte interrata, destinata a ospitare gli impianti tecnici.
La superficie utile lorda di progetto sarà di circa 18.700 metri quadrati. Il nuovo polo accoglierà la Scuola di Medicina, con i corsi di Medicina e Chirurgia e delle Professioni sanitarie, e il DIGSPES. Gli spazi saranno organizzati per rispondere alle esigenze della didattica, della ricerca e della vita universitaria.
Il programma funzionale comprende:
- aule per le attività didattiche;
- laboratori;
- biblioteca;
- spazi per la ricerca;
- ambienti destinati alle attività amministrative;
- aree di coworking;
- luoghi dedicati alla socialità e all’incontro.
La compresenza di queste funzioni è uno degli elementi centrali del progetto: il Campus non sarà soltanto un insieme di edifici destinati alle lezioni, ma un ambiente universitario pensato per favorire lo scambio di conoscenze e il lavoro multidisciplinare.
Il progetto architettonico di Alfonso Femia: una corte centrale e terrazze verdi
Il progetto del Campus universitario di Alessandria, firmato da Alfonso Femia, sviluppa l’organizzazione architettonica attorno a una grande corte centrale. Questo spazio rappresenta il cuore del complesso: un ambiente aperto e attraversabile, sul quale si affacciano gli spazi universitari e le terrazze verdi.

La corte è concepita come elemento di connessione tra le diverse parti dell’edificio e come luogo di relazione per la comunità accademica. L’architettura punta così a integrare le funzioni didattiche e di ricerca con spazi comuni capaci di sostenere la socialità quotidiana.
Particolare attenzione è riservata anche all’accesso principale. L’ingresso da viale Michel sarà configurato come una vera e propria piazza coperta, destinata a diventare un luogo di incontro, studio e relazione. La scelta attribuisce allo spazio di ingresso una funzione che va oltre la semplice distribuzione dei flussi, trasformandolo in una componente attiva della vita del Campus.
Il progetto coinvolge anche gli spazi esterni, con la realizzazione del nuovo parco universitario e la connessione con il DISIT, nuovi parcheggi e interventi sulla viabilità e sulla mobilità ciclabile, contribuendo alla rigenerazione dell’intero comparto urbano.
Appalto del Campus universitario: importo, imprese e tempi dei lavori
L’avvio della fase realizzativa è stato formalizzato con la sottoscrizione del contratto tra l’Università del Piemonte Orientale e SECAP, capogruppo del raggruppamento aggiudicatario insieme a Scotta e Rubner Holzbau.
L’appalto comprende sia la progettazione esecutiva sia la realizzazione dell’opera. L’importo contrattuale è pari a 56.228.038,59 euro.
Il cronoprogramma prevede 120 giorni per la consegna del progetto esecutivo e 720 giorni per la realizzazione del Campus. Il termine complessivo indicato per la conclusione dei lavori è il 2029.
Un contributo importante al finanziamento dell’intervento è arrivato nel 2024, quando il progetto ha ottenuto un co-finanziamento del Ministero dell’Università e della Ricerca pari a circa 22 milioni di euro.
L’investimento sostiene la realizzazione di un’infrastruttura destinata a concentrare attività didattiche, ricerca e servizi universitari, con ricadute attese anche sull’attrattività del territorio alessandrino.

Le dichiarazioni: Università, impresa e progettisti raccontano il Campus
Menico Rizzi, rettore Università del Piemonte Orientale:
«Sarà un Campus capace di mettere insieme docenti e studenti di corsi diversi, offrendo loro il valore aggiunto di vivere gli stessi spazi, incontrarsi e lavorare in modo multidisciplinare. È un investimento nel quale l’Università crede fortemente e che testimonia la nostra volontà di continuare a crescere e a radicarci ad Alessandria. Crediamo che territori come quello alessandrino possano essere luoghi di grande innovazione e attrattività: investire qui significa rafforzare questo polo e, allo stesso tempo, l’intera Università del Piemonte Orientale, creando nuove opportunità per gli studenti, per la ricerca e per il territorio».
Giuseppe Provvisiero, amministratore delegato di SECAP:
«Il nuovo Campus dell’Università del Piemonte Orientale è un progetto che ci sta particolarmente a cuore, non solo per la sua complessità, ma soprattutto perché contribuirà a trasformare un’area della città in un luogo dedicato alla formazione, alla ricerca e alla condivisione. Per SECAP sarà un’occasione per mettere a disposizione l’esperienza maturata in interventi complessi, con l’obiettivo di unire qualità costruttiva e innovazione. Dalla prefabbricazione all’impiego del legno, fino alla digitalizzazione dei sistemi di gestione dell’edificio e con l’obiettivo della certificazione LEED, lavoreremo su soluzioni pensate per garantire qualità e sostenibilità nel tempo. È bello sapere che faremo parte della realizzazione di un luogo destinato alle nuove generazioni e, allo stesso tempo, a un importante progetto di rigenerazione urbana per Alessandria e il suo territorio».
Alfonso Femia Ceo di Atelier(s) Alfonso Femia e Simonetta Cenci direttrice generale:
«Il progetto del nuovo campus universitario di Alessandria abbraccia il tema specifico di luogo dell’educazione accademica e di aggregazione civica intergenerazionale e quello fondamentale della cultura come leva di rigenerazione urbana. È questa la nostra visione di architettura in cui le persone, i luoghi e il fattore tempo, con gli apici contemporanei di compressione e dilatazione, siano gli elementi reali delle città del futuro».


Le tappe del progetto del Nuovo Campus di Alessandria
• Dicembre 2020 – Nasce il progetto
Il Consiglio di Amministrazione UPO approva la realizzazione del nuovo Campus universitario ad Alessandria.
• 21 gennaio 2021 – La ricerca dell’area
UPO pubblica la manifestazione di interesse per individuare un’area idonea, facilmente accessibile e vicina al DISIT.
• 30 maggio 2022 – Il preliminare di acquisto
UPO sottoscrive il preliminare per l’acquisto dell’area dell’ex Mercato Ortofrutticolo, nel quartiere Orti, accanto al DISIT.
• Dicembre 2022 – L’acquisizione dell’area
Viene perfezionato il passaggio di proprietà dell’area a UPO e prende quindi avvio l’iter progettuale.
• 5 giugno 2024 – Il cofinanziamento del MUR
Il Ministero dell’Università e della Ricerca approva un cofinanziamento di 21,971 milioni di euro per la realizzazione del Campus.
• 27 giugno 2025 – L’approvazione del progetto
UPO approva il progetto di fattibilità tecnico-economica realizzato dal raggruppamento guidato da Atelier(s) Alfonso Femia.
• 1° luglio 2025 – La gara d’appalto
Viene pubblicata la gara per l’appalto integrato della progettazione esecutiva e della realizzazione del Campus.
• 25 marzo 2026 – L’aggiudicazione
Viene approvata l’aggiudicazione dell’appalto al raggruppamento guidato da Secap, con Scotta e Rubner Holzbau
• 9 settembre 2026 – La firma del contratto
UPO e il raggruppamento aggiudicatario sottoscrivono il contratto di appalto integrato: il nuovo Campus entra nella fase realizzativa.
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