Tra gli aspetti più innovativi degli smart building emerge la manutenzione predittiva, destinata a modificare profondamente il modo di gestire edifici e impianti. L’utilizzo combinato di sensori intelligenti, analisi dati e intelligenza artificiale consente di ottenere una gestione molto più efficiente rispetto ai modelli tradizionali.
Smart building: un mercato in forte espansione
Edifici sempre più digitali. Lo prevede uno studio di Allied Market Research, secondo cui il mercato globale degli smart building, che nel 2022 era stimato in 68 miliardi di euro, è destinato a superare i 215 miliardi entro il 2032, con una crescita del 216% e un tasso annuo composto del 12,3%: un trend vertiginoso, che apre nuovi spazi per il mercato dell’edilizia.
A spingere la trasformazione dei nuovi edi ci in una sorta di macchine in cui abitare, sono due fattori concomitanti e sinergici: l’automazione e la sostenibilità, che significa soprattutto la necessità di abbassare i consumi energetici o neutralizzarli del tutto.
Assieme a queste due direttrici, la spinta allo smart building deriva anche dall’introduzione della manutenzione predittiva e dai sistemi di monitoraggio in tempo reale delle performance o del funzionamento dell’edificio, per esempio dei suoi impianti.
Ma non mancano gli ostacoli. Per esempio, non è semplice coordinare l’attività di sensori, software e dispositivi prodotti da aziende diverse, anche se alcuni sforzi in questa direzione sono stati già compiuti a livello di digital home, con un ambiente software comune come Matter, adottato da grandi gruppi come Google, Samsung e Apple.
Matter consente a dispositivi prodotti da aziende diverse di interagire tra loro. Ma non tutti i produttori hanno deciso di aderire a questo ambiente digitale.
In ogni caso, prima o poi anche i produttori più riottosi dovranno trovare una soluzione, visto che la diffusione dell’IoT e dell’intelligenza artificiale accelera il cambiamento e apre nuove opportunità per costruttori, gestori e operatori.
Manutenzione predittiva e monitoraggio in tempo reale
Un esempio sono scale mobili e ascensori: la nuova generazione di questi elementi è legata alla prospettiva di realizzare impianti intelligenti capaci di dialogare con i sistemi di gestione dell’edificio, adattarsi ai flussi di persone e utilizzare dati predittivi per ottimizzare la manutenzione. Un grande salto di qualità soprattutto per edifici pubblici e commerciali, dove il flusso di utenti è proporzionato alla possibilità di guasti.
L’intelligenza artificiale, in questo caso, può monitorare il meccanismo e consentire interventi per anticipare i guasti, pianificare interventi di manutenzione, ottimizzare l’utilizzo e aumentare i margini di sicurezza.
Le otto tendenze che guideranno il futuro degli smart building
Lo studio di Allied Market Research indica anche otto tendenze per lo smart building:
- diffusione capillare dell’IoT,
- materiali sostenibili e circolarità,
- automazione avanzata per il controllo energetico,
- Ai per la gestione autonoma degli impianti,
- ascensori intelligenti e mobilità verticale connessa,
- connettività 5G,
- cybersicurezza integrata
- modernizzazione del patrimonio edilizio.
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