Il riciclo delle membrane bituminose rappresenta una delle strategie per accelerare la decarbonizzazione e la transizione green nel settore delle costruzioni. La circolarità dei materiali da costruzione è infatti un tema sempre più centrale per ridurre il consumo di materie prime e sviluppare soluzioni sostenibili per l’edilizia. In questo contesto si inserisce l’attività di Derbigum, che fin dagli anni Novanta lavora allo sviluppo e alla promozione di sistemi impermeabili circolari.
Nel proprio stabilimento di Perwez, in Belgio, l’azienda ricicla circa 5.000 tonnellate di bitume all’anno. Un’attività che trova applicazione in tecnologie come Derbitumen e Novitumen, sviluppate per aumentare l’impiego di materiale riciclato nella produzione di nuove membrane impermeabilizzanti.
Derbigum e il riciclo delle membrane bituminose: le novità per la filiera
Le nuove prospettive per la circolarità delle membrane impermeabilizzanti sono state al centro dell’incontro Total Recycling: idee che fanno strada, organizzato da Derbigum a Salsomaggiore e Varano de’ Melegari. L’appuntamento ha riunito la rete degli Applicatori Approvati Derbigum per una due giorni dedicata alle innovazioni di prodotto, alle soluzioni in fase di sviluppo e all’evoluzione tecnica del settore dell’impermeabilizzazione.
Sono stati più di settanta i partecipanti, tra applicatori e staff Derbigum, provenienti da diverse regioni italiane. L’iniziativa ha rappresentato un’occasione di aggiornamento professionale e confronto sulle trasformazioni del comparto, con particolare attenzione alle opportunità offerte dall’economia circolare applicata alle coperture edili.
Uno dei temi principali dell’incontro è stato il percorso di circolarità delle membrane bituminose, con un focus sull’evoluzione del sistema di raccolta e riciclo. L’obiettivo è ampliare le possibilità di recupero dei materiali impermeabilizzanti, superando il modello che prevede il riciclo dei soli sfridi puliti generati durante la posa.
Il sistema illustrato da Derbigum consente infatti di includere anche le vecchie membrane dell’azienda, rimosse durante gli interventi di rifacimento delle coperture. In questo modo, il recupero può estendersi a materiali che hanno già svolto la propria funzione nell’edificio e che, altrimenti, sarebbero destinati a un percorso di smaltimento. La raccolta diventa così parte integrante della gestione del prodotto, collegando le attività in cantiere alla successiva fase industriale di recupero.
Il sistema prevede che il materiale recuperato venga raccolto e destinato allo stabilimento Derbigum di Perwez, in Belgio, dove viene trasformato nuovamente in materia prima per la realizzazione di nuove membrane.
Il modello si basa sui principi dell’Urban Mining, un approccio che considera le città come nuove «miniere» di materie prime. Gli edifici e le infrastrutture esistenti diventano, in questa prospettiva, riserve di materiali recuperabili, da valorizzare attraverso processi organizzati di raccolta, selezione e riciclo.

Derbitumen e Novitumen: le tecnologie per aumentare il riciclo del bitume
L’impegno di Derbigum nella circolarità si sviluppa da diversi decenni attraverso la ricerca e la promozione di sistemi impermeabili progettati per favorire il recupero dei materiali. Le tecnologie Derbitumen e Novitumen si inseriscono in questo percorso con l’obiettivo di aumentare l’impiego di materiale riciclato nei nuovi prodotti.
L’attività svolta nello stabilimento di Perwez, dove vengono riciclate circa 5.000 tonnellate di bitume ogni anno, costituisce un elemento centrale di questa strategia. Il processo consente di trasformare il materiale recuperato in nuova materia prima, rendendolo nuovamente disponibile per il ciclo produttivo.
La circolarità delle membrane non riguarda quindi soltanto le caratteristiche del prodotto, ma anche l’organizzazione di una filiera in grado di intercettare i materiali dopo il loro utilizzo e di reintegrarli nella produzione. Un approccio che mette in relazione innovazione tecnologica, gestione dei materiali e collaborazione tra azienda e applicatori.
Innovazione e confronto: dalla rete degli applicatori alla visita a Dallara
L’incontro Total Recycling: idee che fanno strada ha rappresentato anche un momento di confronto con la rete DAC, acronimo di Derbigum Approved Contractor, che riunisce gli Applicatori Approvati Derbigum.
La due giorni ha offerto l’opportunità di aggiornare i professionisti sulle novità e sulle prospettive del settore, ma anche di condividere la direzione intrapresa dall’azienda nella costruzione di una filiera dell’impermeabilizzazione più innovativa e circolare.
Come sottolinea Franco Villa, Country Manager Derbigum Italia:
«La sostenibilità per noi non è un tema separato dall’innovazione: passa dalla capacità di progettare prodotti più circolari e, allo stesso tempo, di costruire con i nostri applicatori un sistema che permetta di recuperare e dare nuova vita ai materiali, riducendo l’utilizzo di nuove materie prime», afferma Villa.
Le parole del Country Manager evidenziano il legame tra sviluppo dei prodotti e organizzazione della filiera: la sostenibilità non dipende esclusivamente dalle soluzioni tecnologiche, ma anche dalla capacità di creare un sistema operativo che renda possibile il recupero dei materiali dopo la loro installazione.
Accanto ai momenti di approfondimento tecnico, l’iniziativa ha lasciato spazio alla convivialità e al consolidamento dei rapporti tra Derbigum e la propria rete. Gli appuntamenti si sono svolti tra il Grand Hotel di Salsomaggiore e la visita alla sede di Dallara a Varano de’ Melegari. La visita ha offerto anche un collegamento concreto con l’attività dell’azienda nel settore delle coperture: Derbigum ha infatti realizzato una copertura per Dallara undici anni fa.
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