La sauna inclusiva rappresenta una nuova prospettiva nella progettazione degli spazi dedicati al benessere: ambienti capaci di accogliere persone con esigenze differenti, senza barriere fisiche o limitazioni legate all’età e alle condizioni individuali. Da oltre quarant’anni Megius produce box e cabine doccia, ampliando progressivamente la propria offerta con soluzioni wellness, saune e hammam. In questo percorso si inserisce il progetto sviluppato in collaborazione con l’architetto Francesco Evangelista, che ripensa il concetto di relax attraverso una sauna accessibile, personalizzabile e progettata per rispondere alle necessità di un pubblico ampio.


Sauna accessibile: eliminare le barriere attraverso il design

Il progetto nasce dalla convinzione che il vero benessere non debba conoscere confini, né barriere fisiche o sociali. La collaborazione tra Megius e Francesco Evangelista ha unito competenze progettuali e sensibilità verso l’accessibilità, dando forma a una soluzione che mette al centro la persona e le sue esigenze.

L’obiettivo non è semplicemente rendere una sauna utilizzabile da chi presenta una disabilità, ma ripensare l’esperienza del wellness affinché sia fruibile nelle diverse condizioni che possono accompagnare la vita quotidiana. La progettazione interviene quindi su elementi concreti, dall’ingresso ai sistemi di controllo, per favorire autonomia, sicurezza e facilità di utilizzo.

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Ingresso a filo pavimento e accessibilità in carrozzina

Uno degli elementi distintivi della sauna inclusiva Megius è l’eliminazione della soglia attraverso una posa a filo pavimento. L’assenza del gradino rende l’accesso più naturale e agevole, consentendo di entrare senza incontrare ostacoli anche alle persone che utilizzano una sedia a rotelle.

La soluzione risponde a un principio fondamentale della progettazione accessibile: ridurre le difficoltà di movimento intervenendo direttamente sulla configurazione dello spazio. L’eliminazione delle barriere fisiche, infatti, migliora la fruibilità dell’ambiente non soltanto per le persone con disabilità permanenti, ma anche per chi attraversa condizioni di mobilità ridotta temporanea.

Segnaletica per ipovedenti e sicurezza durante l’utilizzo

L’attenzione all’inclusività coinvolge anche la percezione dello spazio. Sulla superficie vetrata della porta è stata introdotta una speciale serigrafia con linguaggio Loges, pensata per offrire agli utenti ipovedenti una migliore percezione della presenza della porta e della sua chiusura.

Questo accorgimento contribuisce a ridurre il rischio di urti e disorientamento, aspetti particolarmente rilevanti in un ambiente caratterizzato dalla presenza di calore e vapore. La soluzione integra quindi la dimensione visiva e quella della sicurezza, dimostrando come anche un dettaglio progettuale possa incidere sull’esperienza complessiva di utilizzo.

Comandi touch regolabili su due altezze

Un ulteriore intervento riguarda il pannello di controllo touch, posizionato all’esterno della sauna. Il dispositivo è inserito in una nicchia dotata di copertura invertibile, che consente di modularne l’installazione su due altezze differenti.

Questa configurazione permette di rendere i comandi accessibili sia alle persone in piedi sia a chi è seduto o utilizza una carrozzina. La regolabilità del pannello risponde così a diverse esigenze operative, favorendo un utilizzo più autonomo della sauna e riducendo la necessità di adattamenti successivi.

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Longevity design: una sauna progettata intorno alla persona

Alla base del progetto non c’è un prodotto standard al quale l’utente debba necessariamente adattarsi, ma un ambiente capace di accogliere la persona e accompagnarla nei diversi momenti della vita. È questo il principio che lega la proposta Megius ai concetti di design inclusivo e longevity design, un approccio progettuale che considera l’evoluzione delle esigenze individuali nel tempo.

Come sottolinea Francesco Evangelista:

«La disabilità non coincide esclusivamente con una condizione permanente, né può essere rappresentata soltanto dall’immagine della persona in carrozzina. Una limitazione può essere permanente, temporanea o situazionale: posso non avere l’uso di un arto, averlo temporaneamente immobilizzato oppure, semplicemente, avere le mani occupate», afferma l’architetto.

Questa riflessione amplia il campo di applicazione del design inclusivo. Una soluzione accessibile, infatti, non risponde soltanto alle necessità di chi presenta una disabilità riconosciuta, ma considera anche situazioni quotidiane in cui un movimento può risultare difficoltoso o un comando meno immediato da raggiungere.

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La sauna viene quindi concepita come uno spazio in grado di assecondare cambiamenti, età e fragilità differenti lungo il percorso della vita. L’accessibilità non è un’aggiunta marginale al prodotto, ma un criterio che orienta le scelte progettuali fin dall’inizio.

La proposta sviluppata da Megius con Francesco Evangelista è aperta alla personalizzazione. L’azienda si rende disponibile a sviluppare soluzioni su misura, calibrando gli interventi in funzione delle necessità effettive degli utenti.

Il progetto può essere realizzato prevedendo l’insieme degli accorgimenti individuati oppure selezionando soltanto alcuni elementi specifici. Questa flessibilità permette di adattare la sauna alle diverse condizioni di utilizzo, senza imporre una configurazione unica a persone con esigenze differenti.

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