Il colore della facciata è un elemento importante che influisce sulla percezione del valore di un immobile e nella rapidità con cui esso viene venduto sul mercato. Non si tratta esclusivamente di una scelta estetica o di gusto personale: la qualità visiva dell’involucro edilizio, il suo stato manutentivo e la presenza di interventi di efficientamento energetico possono incidere concretamente sul prezzo di vendita e sui tempi di compravendita.

Per ottenere risultati duraturi e realmente efficaci è però necessario che gli interventi vengano progettati considerando il contesto urbano, le caratteristiche dell’edificio, le prestazioni richieste e le normative sempre più stringenti in materia di sostenibilità energetica e ambientale.

A spiegare il rapporto tra progettazione cromatica, valore immobiliare ed efficienza energetica sono Leonardo Pelagatti, Responsabile Color Design Center di Cromology Italia e Settef, e Francesca Bottone, Product Manager di Settef.


«Nel progetto architettonico, il colore viene ancora troppo spesso trattato come un passaggio finale, una scelta legata al gusto o alla necessità di “completare” l’edificio. Questa impostazione, apparentemente innocua, è all’origine di molti esiti incoerenti: facciate che non dialogano con il contesto, interventi che invecchiano male, superfici che perdono qualità nel giro di pochi anni. Per questo motivo, la progettazione del colore richiede un metodo che preveda un’attenta analisi del contesto e dell’edificio»

— Leonardo Pelagatti, Responsabile Color Design Center Cromology Italia e Settef

Il colore della facciata non è una scelta finale del progetto

Nella definizione del progetto cromatico l’osservazione del contesto serve per registrare i colori presenti, ma anche per comprenderne la logica: le dominanti naturali, le ricorrenze nei materiali, le trasformazioni dovute al tempo e alla luce.

A questa lettura esterna si affianca l’analisi dell’edificio. Le proporzioni, la presenza di elementi come basamenti o cornici, la qualità degli intonaci e lo stato dei supporti sono condizioni che orientano direttamente le scelte cromatiche. Il colore deve essere pensato in relazione alla materia su cui si applica.

Le problematiche del supporto, dalle microlesioni ai fenomeni di umidità, non sono semplici criticità da risolvere in cantiere, ma informazioni che entrano nella progettazione del colore stesso.

La doppia lettura di contesto e edificio consente di definire gli obiettivi cromatici e ottenere soluzioni durevoli e in grado di incrementare e preservare il valore dell’immobile.

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Colore della facciata e impatto sul valore dell’immobile e i tempi di compravendita

Il valore di un immobile viene tradizionalmente determinato attraverso una combinazione di fattori oggettivi e soggettivi.

Tra i fattori oggettivi rientrano superficie in metri quadrati, posizione geografica, anno di costruzione, classe energetica, presenza di servizi e infrastrutture.

Esistono però anche fattori percettivi che incidono in modo significativo sulla valutazione economica: immagine architettonica, qualità delle finiture, stato della facciata, colore dell’edificio, inserimento nel contesto urbano.

Negli ultimi anni il mercato immobiliare ha iniziato a riconoscere con sempre maggiore precisione il peso economico di questi elementi immateriali.

Gli studi scientifici confermano il peso economico dell’estetica

Uno studio della Cornell University di Ithaca (New York) ha inserito nei metodi di calcolo del valore degli immobili anche le immagini degli esterni ed è giunto alla conclusione che i modelli di stima del valore immobiliare che incorporano la qualità visiva degli esterni risultano più accurati rispetto ai modelli fondati esclusivamente su parametri dimensionali e localizzativi.

Per un progettista questo significa che la componente estetica della facciata non è solo “decorativa”, ma viene effettivamente incorporata nel valore percepito dal mercato.

Un altro studio scientifico pubblicato su “Humanities & Social Sciences Communications” ha rilevato che, come per il consumo di altre categorie di prodotti, anche nel mercato immobiliare il colore della facciata è un attributo che influenza significativamente l’intenzione di acquisto degli immobili residenziali.

Le analisi di mercato mostrano risultati particolarmente interessanti.

Una nuova tinteggiatura esterna può incrementare il valore percepito dell’immobile di circa il 5-7% rispetto alla situazione precedente. Anche il ritorno economico dell’investimento risulta estremamente competitivo: il ROI dell’intervento in facciata varia generalmente tra il 50% e il 90%.

Gli immobili con facciate curate tendono inoltre a vendersi più rapidamente, richiedere meno trattative al ribasso, generare maggiore interesse durante le visite, distinguersi maggiormente rispetto agli immobili concorrenti.Il motivo è strettamente collegato al concetto di curb appeal, ovvero l’attrattività visiva di un immobile osservato dalla strada.

Il colore della facciata rappresenta l’elemento più importante nella costruzione del curb appeal e contribuisce in maniera determinante alla percezione di qualità e cura dell’edificio.

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Il rischio percepito può ridurre il valore dell’immobile

Una facciata con cavillature diffuse, microfessurazioni, rapida perdita di colore, macchie e distacchi può invece generare una riduzione di valore percepito molto superiore, perché introduce un rischio, che spesso pesa più del beneficio.

L’acquirente tende infatti a sviluppare immediatamente un ragionamento di questo tipo: “Se vedo già delle crepe in facciata, cosa potrei trovare all’interno che non riesco ancora a vedere?“

Il degrado esterno genera quindi dubbi sulla manutenzione generale dell’edificio e aumenta la percezione del rischio di costi futuri. Per questo motivo la progettazione degli interventi non può limitarsi alla sola scelta del colore, ma deve comprendere anche il ciclo verniciante più adatto per garantire durabilità, protezione e riduzione delle manutenzioni future.

Il sistema a cappotto amplifica il valore dell’investimento

Se al colore viene abbinato anche il sistema a cappotto, si ottiene il maggiore beneficio economico dell’intervento in facciata, in quanto questo influisce su consumi energetici, classe energetica, comfort abitativo, manutenzione dell’involucro e attrattività commerciale dell’immobile, anche in relazione alle sempre più stringenti richieste normative in ambito di efficienza energetica dell’involucro.

Le ricerche condotte da ENEA, Nomisma e dalle principali società di consulenza immobiliare evidenziano inoltre che il cappotto termico rappresenta l’intervento in grado di garantire il maggiore risparmio energetico al costo più contenuto rispetto ad altre soluzioni.

In seguito all’intervento il valore dell’immobile può aumentare:
• +5% a +10% per miglioramenti energetici significativi;
• +10% a +20% nei mercati più dinamici e per salti importanti di classe energetica.

L’effetto dipende molto dalla zona geografica e dal livello di partenza dell’edificio. Infine, i tempi di compravendita di un edificio con sistema a cappotto si riducono del 25-30%.

Settef e la progettazione integrata della facciata

Negli ultimi anni Settef ha investito nel rafforzamento della propria offerta dedicata alle facciate e alla progettazione cromatica per esterni. L’obiettivo dell’azienda è offrire un approccio integrato che unisca estetica, prestazioni energetiche e durabilità.

La gamma dei sistemi a cappotto Thermophon è progettata per rispondere alle diverse esigenze progettuali in materia di efficienza dell’involucro edilizio. Sul fronte cromatico, la proposta Thermocolor mette a disposizione un’ampia scelta di pitture e rivestimenti, compresi colori scuri e pieni compatibili con i sistemi a cappotto.

francesca-bottone-product-manager-settef«La nostra gamma di sistemi a cappotto Thermophon è in grado di soddisfare ogni esigenza progettuale in tema di efficienza dell’involucro. Con Thermocolor offriamo una vasta offerta cromatica per pitture e rivestimenti, anche con colori scuri e pieni, compatibili con il sistema a cappotto. Le nostre ultime innovazioni, come il Ciclo Termico 3 Power Tech e la pittura per cool roof X-Reflex, rafforzano le nostre soluzioni per la resa estetica e prestazionale dell’involucro. Le nostre soluzioni sono dotate delle più importanti certificazioni in materia di sostenibilità e performance», afferma Francesca Bottone, Product Manager di Settef.

Alla proposta di soluzioni Settef affianca servizi di supporto a progettisti e imprese, come il servizio di progettazione del colore in facciata, inclusi i cicli vernicianti più efficaci per il singolo edificio, e di analisi della patologia edilizia finalizzata a definire gli interventi di manutenzione.

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