I dati di Bankitalia confermano quello che è ormai un trend affermato per il mercato immobiliare: i prezzi delle case sono stabili, diminuiscono i tempi di vendita e si accendono più mutui. Il trend si ricava dal Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia del terzo trimestre 2016. L’andamento del mercato, però, non è uguale ovunque: aumenta il numero di operatori che indicano prezzi fermi (64% contro il 54,4% dell’ultima indagine). Al contrario, chi indica una diminuzione dei prezzi è sceso al 34,6% dal 51,5% di un anno fa. Ma, un po’ a sorpresa, a cambiare sono stati gli andamenti delle città nell’Italia centrale. Ovviamente i dati precedono il terremoto. Si riduce anche lo sconto che spunta chi acquista: ora è in media del 13% da 14,5% del secondo trimestre. Cala anche il tempo di vendita dell’immobile, ora a 8,9 mesi da 9,4 nell’indagine precedente. Inoltre, in città ci si mette in media due mesi in meno. Gli acquisti finanziati con mutuo ipotecario sono all’80,2% (da 77,1 dell’indagine precedente). Aumenta anche il rapporto tra prestito e valore dell’immobile a quota 74,7%, il livello più elevato dal 2009. Che cosa cambierà? Le aspettative sono ottimistiche.

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