Si stima che il mercato globale delle vernici e delle pitture nel 2019 abbia prodotto un valore di oltre 140 miliardi di dollari e, secondo un recente studio di mercato di Coherent Market Insights, è prevista una crescita fino al 2027 ad un tasso medio annuo composto (Cagr, Compounded Average Growth Rate) del 5,4%.

A livello europeo e mondiale il mercato presenta aspettative molto positive, dovute alla crescita della domanda di alcuni paesi, sia europei che del resto del mondo.

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Le tendenze al 2025 dei principali osservatori di settore indicano un mercato europeo delle vernici e dei rivestimenti in crescita significativa, con un incremento stimato di oltre il 4%, nel periodo di previsione, sia per la crescita di specifici mercati, come quello dei rivestimenti protettivi industriali, sia per il grande peso del comparto edilizio-architettonico, che sul giro d’affari globale rappresenta oltre il 50% del mercato.

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La crescente domanda di rivestimenti architettonici è uno dei principali fattori che guidano la crescita del mercato e l’uso della nanotecnologia nelle vernici e nei rivestimenti potrebbe rappresentare una sicura opportunità in futuro.

Dal punto di vista degli impieghi, nel 2019 in Europa il residenziale ha dominato il mercato globale delle vernici e dei rivestimenti con circa il 28% della quota di mercato, seguito rispettivamente da quello commerciale e poi da quello automobilistico e aeronautico.

Aumenta la domanda di vernici ecocompatibili e ad alte prestazioni

Il colore e la crescente popolarità delle pitture decorative, un fattore di forte tendenza, sta già sostenendo la ripresa del mercato e potrebbe sostenerla anche in futuro. Prova ne è l’aumento delle capacità di produzione delle vernici e dei rivestimenti per soddisfare la crescente domanda.

Tuttavia, il settore deve confrontarsi sempre più con le rigide normative ambientali associate alle vernici e alle pitture, che potrebbero da un altro lato limitare la crescita. La richiesta di prodotti sempre più ecocompatibili e sostenibili è, infatti, un fattore non solo derivante dall’osservazione delle norme, ma anche un elemento strategico di posizionamento nei mercati più maturi e oramai più sensibili, giustamente, a questi temi.

Per tale motivo i principali osservatori internazionali prevedono un aumento della domanda di vernici e rivestimenti a base acquosa, sorretta non solo dalle rigide normative ambientali, ma anche dalla crescente consapevolezza degli utenti finali. Per questo motivo si assiste a un progressivo passaggio verso vernici e rivestimenti a base acquosa, ecologici e più economici rispetto a colori e rivestimenti a base di solventi.

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Si prevede che la crescente domanda di rivestimenti ad alte prestazioni, resistenti alle alte temperature e alla corrosione, fornirà altre importanti opportunità di crescita per il settore, in particolare per le applicazioni speciali ad alta performance richiesta in alcuni campi costruttivi, come nelle piattaforme offshore, nelle tubazioni, nelle pareti esterne dei serbatoi e nell’applicazione sui container.

Mercato italiano del colore, delle vernici e delle pitture

In questo scenario globale, il mercato italiano del colore, delle vernici e delle pitture risulta ancora molto frammentato. Le stime elaborate dal Centro Studi YouTrade indicano la presenza di circa 600 aziende di produzione attive in questo settore, con dimensioni variabili dalle grandi multinazionali a piccole imprese locali. Di maggiore difficoltà è la stima del numero di dipintori e applicatori, in quanto si tratta per lo più di microaziende, spesso artigiane.

Le aziende si dividono un mercato che nel settore dell’edilizia può essere stimato in circa 500 milioni di litri, 320 milioni di litri per le pareti interne e i restanti 180 milioni di litri per le pareti esterne.

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Il tema principale oggi è certamente quello relativo alla necessità di aumentare il valore percepito in termini di qualità dei materiali, facilità di manutenzione e soprattutto di tipologia di pigmenti utilizzati e di colori, una delle strade che sta premiando alcuni produttori e che anche all’estero rappresenta una delle motivazioni principali per la creazione di appositi corner all’interno delle grandi catene di distribuzione.

Certamente anche sul mercato del colore, sia a livello europeo che italiano, l’impatto del coronavirus è stato particolarmente rilevante, come indicano i dati tendenziali della produzione a livello dei principali Paesi europei, ma c’è anche da dire che secondo le più recenti previsioni dell’Ance il 2021 dovrebbe essere un anno di forte ripresa per il settore, che tuttavia già nella seconda parte del 2020 ha dimostrato di aver recuperato molto tempo
perduto.

Dunque, il blocco e la cessazione delle attività economiche hanno avuto un grave impatto anche su questo settore, ma le attuali condizioni macroeconomiche, in particolare il calo dei prezzi dei prodotti petroliferi e di conseguenza di quelli petrolchimici, potrebbe portare anche ad una riduzione dei prezzi delle materie prime e potrebbe avvantaggiare nel breve periodo i produttori.

Pitture e vernici: Italia terzo mercato in Europa

L’Italia a livello europeo è il terzo mercato in termini di volumi e di valori per il settore del colore, delle pitture e delle vernici, con un consumo medio stabile da alcuni anni. Il mercato italiano delle pitture e delle vernici è molto frammentato ma si sta polarizzando.

Le prime dieci imprese produttrici monitorate, infatti, realizzano 940 milioni di euro di fatturato. Osservando i dati in dinamica pluriennale, emerge come il settore sia passato da una crescita positiva nel 2014 del 2,3% a una dinamica negativa, ma più contenuta di
quella generale dell’edilizia, di -2,7% nel 2015, per poi assestarsi su valori neutri e debolmente negativi, ma che non hanno dato particolare slancio al settore nel recente passato.

Il 2019 sembra essere un anno che avrebbe potuto rappresentare un primo fattore di controtendenza. Infatti, gli indicatori di performance del settore, analizzati in base ai 36 bilanci analizzati nelle classifiche di YouTrade, indicano che nel 2019 oltre sette imprese su dieci hanno avuto un aumento del fatturato, con una variazione percentuale cumulata complessiva del campione di +1,2%, che diventa +4,7% se si considerassero solo le aziende che hanno avuto incrementi.

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Ovvero, le aziende che crescono nel 2019 sono cresciute ad un tasso quattro volte maggiore della media del campione, che è in particolare inficiata dalle performance negative di Sherwin-Williams Italy e Dow Italia.

Altro dato positivo è il livello di imprese con bilancio in utile, quasi otto su dieci, con una media degli utili pari al 3,7% sul fatturato

Ma i veri indicatori positivi sono quelli relativi alle performance economiche e finanziarie, che raccontano di un settore con un Ros (ritorno sulle vendite) positivo nell’86% dei casi e per quasi quattro imprese su dieci particolarmente positivo, con un Roe (ritorno sul capitale proprio) positivo nel 78% dei casi e con il 44% delle imprese con un valore superiore al 6%, e con un indice globale del 7,2%, segno di una buona redditività del comparto. Altrettanto positivi i dati relativi alla solidità patrimoniale e all’indice di solvibilità.

Insomma il settore è in buona salute, a parte i casi già richiamati di performance negative che, per il numero limitato di imprese parte del campione, sposta alcuni indicatori in basso.

L’analisi delle aziende di pitture e vernici in Italia

L’analisi per segmenti di fatturato infatti evidenzia andamenti molto positivi per le imprese di piccola e medio-piccola dimensione, con quelle fino a 10 milioni di euro di fatturato che crescono del 5,4% e quelle tra 10 e 20 milioni di euro in aumento del 7,9%, mentre il segmento successivo, quello relativo alle aziende tra 20 e 50 milioni di euro presentano una dinamica negativa del 4,3%. Il segmento oltre 50 milioni di euro invece presenta un andamento in linea con quello medio complessivo: +1,2%.

Le 36 aziende analizzate presentano bilanci cumulati relativi al 2019 pari a 1,24 miliardi di euro con alcuni importanti player, come Boero Bartolomeo e Colorificio San Marco in crescita molto consistente, che tuttavia non riesce a compensare le dinamiche negative Sherwin-Williams Italy (-6,9%) e Dow Italia (-24,2%).

Nel mercato nel 2019 si consolida la posizione di leader di Akzo Nobel Coatings, seguita da Sherwin-Williams Italy, e Dow Italia. Oltre alle già citate Boero Bartolomeo e Colorificio San Marco sono risultate in crescita anche Lechler e Ppg Univer, mentre per altre importanti aziende, come Chromology Italia, Estalia e Oikos il 2019 è stato un anno di consolidamento dei propri giri d’affari.

Uscendo dalla top ten e scendendo nelle altre posizioni, ottime performance le presentano Covema Vernici, Farbe, Valpaint, Spiver, Remmers Italia, Loggia Industria Vernici e Barozzi vernici, tutte  imprese con crescite a due cifre.

Al di là dunque di singoli casi, il colore sta riprendendo vita e sarà sempre più un segmento strategico per il futuro dell’edilizia e delle costruzioni, in particolare anche grazie agli effetti del bonus facciate, la cui detraibilità fiscale al 90% oggi beneficia della cessione del credito e dello sconto in fattura, fattori competitivi ulteriori per un settore con ottime prospettive future.

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