Non è solo il luogo deputato alla pulizia del corpo. Il bagno, il locale più intimo della casa negli ultimi anni si è trasformato – se lo spazio non manca – in un ambiente denso di comfort e di funzionalità per il benessere. E perfino in luogo di rappresentanza

[ihc-hide-content ihc_mb_type=”show” ihc_mb_who=”2,4,5″ ihc_mb_template=”1″ ]

In questi ultimi anni il bagno ha conquistato uno spazio rilevante, e senza dubbio necessario, all’interno delle nostre case ed è divenuto un ambiente di punta nella progettazione degli interni, trasformandosi in qualcosa di molto distante dallo spazio di servizio a cui è sempre stato relegato.

Oggi, quando possibile, è un luogo dove rilassarsi e abbandonare lo stress della giornata, una vera e propria stanza da abitare. Un luogo da esibire, da mostrare, e da vivere quotidianamente, a seconda che sia di dimensioni ridotte, o di grande dimensioni.

Il bagno deve fare parte di un progetto totale, che parta proprio dai luoghi che in casa vengono vissuti maggiormente e per questo  motivo è importante procedere nel progetto di ristrutturazione, o di realizzazione, di pari passo con le scelte funzionali e con quelle estetiche. È fondamentale, infatti, realizzare un luogo appagante alla vista, ma senza dimenticare la propria funzione, fondamentale, di ambiente di servizio.

Oggi lo scenario che si presenta sul mercato è decisamente ampio, dopo il Cersaie 2021 e il Salone del Mobile 2022, appena concluso, le possibilità che vengono presentate ai professionisti sono infinite.

Sempre di più i materiali ceramici conquistano la stanza da bagno, e le pareti si rivestono di pelli preziose e superfici estese.
I sanitari e le rubinetterie ampliano la loro gamma, aprendosi nei confronti del colore e delle finiture, innumerevoli, dell’acciaio e dell’ottone.

Quali sono i primi passi per il progetto di rifacimento di un bagno? È bene, prima di iniziare il progetto di realizzazione di un bagno, seguire una linea preferenziale, che identifichi il bagno secondo uno specifico stile.

Fondamentale, però, prima di tutto, è considerare, una volta dimensionato l’ambiente, che cosa può e non può contenere il nostro futuro bagno. A seconda delle dimensioni, infatti, è possibile collocare uno o più elementi identificativi: un locale ampio può contenere più funzioni contemporaneamente, uno piccolo, invece, che ospiti soli lavabo e wc, soddisferà altre funzioni, più legate al concetto di servizio e ospitalità.

bagno

Inoltre, è importante concepire il bagno come un luogo di servizio personale o per gli ospiti. Spesso il bagno per gli ospiti rappresenta un luogo di rappresentanza: per questo è studiato e impreziosito in maniera più scenografica, rispetto per esempio a un locale en suite o a uso esclusivo del nucleo familiare.

Prima ancora dei rivestimenti e della scelta di sanitari è necessario mappare gli impianti. Se il bagno è esistente a maggior ragione è necessario individuare quali siano gli impianti esistenti, e soprattutto se ancora funzionanti e a norma.

Il tema degli impianti è fondamentale per il corretto utilizzo del bagno. Spesso, a causa delle precedenti posizioni, e dei punti acqua, non è possibile disegnare il bagno a nostro completo piacimento, ma è necessario adattarsi alle linee che sono state tracciate precedentemente. In questo caso è tuttavia possibile rivoluzionare il bagno, scegliendo nuovi sanitari, rubinetterie e rivestimenti, murari e a pavimento.

Se, invece, il bagno in questione può essere totalmente rivoluzionato, anche nelle posizioni, allora sarebbe bene ricreare un ambiente accogliente, provvisto di ogni comfort per la nostra igiene personale. Un’ampia doccia, per esempio, o una vasca in nicchia, un piano lavabo comodo e spazioso, gli inevitabili sanitari e alcuni scompartimenti per riporre oggetti e biancheria.

Come e in base a che cosa scegliere la linea estetica? È bene, prima di iniziare la ristrutturazione di un bagno, considerare la linea stilistica da seguire, che identifichi il locale secondo uno specifico stile e soprattutto che identifichi noi stessi.

Tendenzialmente  le possibilità sono due: linea classica, con rubinetterie e sanitari in stile, e linea contemporanea, la più ampia, con numerose possibilità stilistiche, tutte orientate a linee moderne e versatili.

Le scelte in riferimento al bagno sono sempre complesse, poiché più irreversibili di altre, e soprattutto necessariamente più durature, ma ciò non toglie che si possa giocare con
la fantasia e la creatività.

L’importante è ricordarsi che nel caso di un ambiente di tale portata è bene che i materiali e le scelte cromatiche prendano in considerazione vapori e acqua. Oggi, il panorama dei rivestimenti e dei sanitari è vastissimo, notevoli sono le particolarità e le tipologie di piastrelle e oggetti che il mercato ci offre.

BAGNO LUPETTATELIER
Un luogo per stare in pace

In questo progetto il bagno è inteso come un luogo di condivisione, non appare dunque come un ambiente di servizio ma come uno spazio fruibile, destinato alla cura della persona e al relax. I sanitari e il lavandino vengono raccontati utilizzando una narrazione  decorativa, al posto dei rivestimenti ceramici infatti viene utilizzata la carta da parati come elemento decorativo. L’arte assume un ruolo fondamentale e diventa spettatrice e parte integrante del progetto, definendosi come fulcro della stanza. Vasca e doccia vengono relazionate fra loro dall’utilizzo di una seduta in tessuto, che sottolinea il concetto del bagno come stanza destinata al comfort e al relax. I confini dell’ambiente sono intonacati e lo smalto è padrone dell’ambiente, definendo il bagno non più come un luogo difficile da gestire e da utilizzare, ma come un luogo al pari delle altre stanze della casa. Si spoglia di tutti i vincoli e i rivestimenti aprendosi a nuove funzioni e opportunità. Anche gli arredi vengono studiati su misura per assecondare questo tema, il mobile lavabo assume forme e destinazioni inesplorate e gli accessori, vintage, raccontano una storia tutta loro.

BAGNO ATELIER STEVE RUE REMES
Rivestito dalla ceramica

Il bagno con il rivestimento ceramico rappresenta di sicuro uno stereotipo che siamo abituati a vedere e a concepire. Tuttavia la ceramica, nell’ultimo anno si è evoluta, assumendo forme e dimensioni inesplorate. Per questo motivo non è più intesa come un rivestimento concepito per proteggere e per isolare, ma soprattutto come una pelle decorativa, resistente e funzionale. I formati assumono le dimensioni più diverse, dalle tessere preziose, che decorano le superfici, fino alle grandi lastre, quadrate e rettangolari, monocrome e continue, che unificano le superfici, proteggendole. In questo caso, per esempio, la ceramica è accostata in forme diverse, utilizzata per valorizzare più o meno alcune zone dell’ambiente bagno. La pelle verde, in mattonelle rettangolari crea un sipario, che si staglia quasi fosse una tela monocroma, sul rivestimento monocromo delle lastre più grandi, che rivestono tutto l’ambiente. Anche in questo caso la rubinetteria assume un ruolo fondamentale imponendosi come landmark sull’intero bagno. Alla ceramica è poi accostato un seminato che proviene da un’altra epoca e che viene conservato abbinando le sue forme e quelle piatte e lineari della ceramica rosa.

 

BAGNO CAROLINE ANDRÉONI
In marmo, un classico

Il marmo è un materiale da sempre caro all’ambiente bagno, non solo perché è sinonimo di bellezza e continuità, ma perché rappresenta un materiale igienico, facile da pulire e disponibile in grandi lastre. Oggi, dunque, è utilizzato non solo nella sua naturale essenza, ma è riprodotto in più e più soluzioni, basti pensare al gres porcellanato e alle sue numerose sfaccettature. In questo progetto, un bagno lungo e stretto, disposto a «L», come fosse un corridoio, è valorizzato proprio dal materiale stesso, che lo riveste quasi per intero. Particolare attenzione è conferita al lato lungo del bagno che ospita in sequenza vasca e doccia. La rubinetteria, nera, che è disponibile in numerosissimi colori e finiture, rende il materiale accattivante, sofisticato. I dettagli in metallo e il mobile lavabo, che seguono il filone del nero, risaltano sulla purezza delle superfici marmoree definendo questo ambiente come uno spazio avvolgente, sofisticato, e materico.

[/ihc-hide-content]

di Francesca Longoni, architetto