Il 2024 ha segnato il secondo anno di rallentamento per il mercato dei distributori di materiali idrotermosanitari, dopo la forte crescita registrata nel biennio 2021-2022. Se il settore ha chiuso l’anno con una contrazione del 4,9% del giro d’affari, la Top 10 ha mostrato una maggiore capacità di tenuta, limitando la flessione al 2,2% rispetto al 2023 e allo 0,9% sul 2022.


Crescita dimensionale come leva di competitività e redditività

A sostenere il risultato sono soprattutto marginalità e redditività: nel 2024 i primi dieci distributori hanno registrato una marginalità media del 10,3% e utili pari al 6,6% dei ricavi, per un valore complessivo superiore a 156 milioni di euro.

La dimensione aziendale emerge come uno dei principali fattori competitivi: le imprese con oltre 200 milioni di fatturato hanno evidenziato un calo dei ricavi più marcato, ma anche marginalità e utili medi superiori rispetto alle aziende più piccole.

Nel ranking spiccano le performance di Idras e Cambielli, mentre i dati su Roe, Roa, Ros, cash flow e liquidità evidenziano differenze significative tra i protagonisti della distribuzione ITS.

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