Il mercato della climatizzazione e del calore entra in una fase di normalizzazione dopo il boom sostenuto dagli incentivi alla riqualificazione energetica. Secondo l’analisi del Centro Studi YouTrade, che ha esaminato i bilanci 2024 di 48 aziende per un fatturato complessivo di quasi 5,1 miliardi di euro, il comparto registra un calo del fatturato del 5,4% rispetto al 2023 e del 13,6% sul 2022.


Fattore dimensionale come elemento strategico

A fare la differenza è soprattutto la dimensione aziendale. Le imprese con fatturato superiore a 50 milioni di euro mostrano una maggiore capacità di tenuta: il fatturato aggregato diminuisce del 4,5% sul 2023, mentre utili e Mol si mantengono rispettivamente al 7,9% del fatturato e al 12,3% del valore della produzione. Ancora più significativa la performance delle aziende oltre i 250 milioni, sostanzialmente stabili (+0,1%).

Più difficile la situazione per le realtà sotto i 50 milioni, mentre per quelle con meno di 10 milioni il fatturato crolla del 35,2% in un anno, con redditività negativa.

Nella classifica aziende climatizzazione, Daikin Air Conditioning Italy guida per fatturato con oltre 636,6 milioni di euro, seguita da Aermec e Baxi. Tra le crescite spicca Roccheggiani (+31,2%), mentre Caleffi registra la migliore redditività, con utili pari al 23,5% del fatturato.

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