In un periodo storico in cui l’evoluzione tecnologica ha portato a creare macchine «pensanti» in grado di monitorare il fabbisogno di manutenzione oltre a comunicare tra loro lo stato al fine di prevenire guasti e correggerli anticipatamente, ci si chiede se l’uomo avrà ancora un ruolo nell’ambito dei magazzini o più in generale nei vari ambiti lavorativi.

In particolare, se un tempo la macchina (intesa come soluzione tecnologica basata sull’automazione) era al servizio dell’uomo, oggi sempre più sembra che sia l’uomo al servizio della macchina.

Il timore verso una società costituita da macchine è da sempre stata messa in evidenza, basti pensare che:

  • Karl Marx sosteneva che l’uso delle macchine avrebbe privato le persone del lavoro
  • John Maynard Keynes formulò una tesi riguardante la disoccupazione diffusa causata dalla tecnologia
  • George Friedman pose il problema dell’uomo e del suo lavoro nel mondo delle macchine, prefigurando numerose minacce derivanti da questa combinazione

Nel 2024 lo studioso David H. Autor ha dimostrato come nel periodo in cui si è registrata la massima crescita di soluzioni tecnologiche, dal 1940 ai giorni nostri, sono proliferate nuove specializzazioni professionali.

Si è avuto l’effetto chiamato augmentation, ovvero l’aumento delle attività che le persone possono svolgere, la qualità di ciò che possono fare oltre che la loro produttività.

Rimane da sottolineare che almeno per i prossimi anni, il ruolo dell’uomo sarà quindi insostituibile soprattutto per i seguenti motivi:

  • L’essere umano rimane al centro dello sviluppo di qualsiasi sistema automatizzato, il quale viene progettato solo dopo un’attenta analisi dei processi. La tecnologia è lo strumento che fornisce soluzioni alle criticità riscontrate nei metodi operativi
  • Gli esseri umani sono essenziali per migliorare, trasformare e implementare nuove soluzioni, al fine di adattarsi ai cambiamenti del mercato grazie alla loro creatività
  • L’efficacia e l’efficienza dell’automazione sono garantite dall’intervento umano attraverso una manutenzione e un aggiornamento costanti
  • La crescente variabilità e l’introduzione di nuovi prodotti necessitano di tempi di reazione brevissimi possibili solo grazie all’intervento umano

Concludendo, si può citare Norbert Wiener (1894–1964), matematico, filosofo e scienziato statunitense, noto per essere il fondatore della cibernetica, il quale affermò che «la macchina automatica non riduce il ruolo dell’uomo, ma lo rende più essenziale».

di Andrea Payaro


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