La transizione energetica non è più solo una sfida per il futuro, ma una realtà industriale consolidata che trova il suo palcoscenico principale a Rimini. In vista dell’edizione 2026, Key, The Energy Transition Expo (4-6 marzo) si conferma l’hub globale di riferimento per la transizione energetica in Europa, Africa e nell’area del Mediterraneo.

Per approfondire le novità di quest’anno, le strategie di crescita internazionale e le innovazioni tecnologiche che vedremo in fiera, abbiamo intervistato Alessandra Astolfi, global exhibition director della divisione Green & Technology di Italian Exhibition Group (Ieg).


Intervista ad Alessandra Astolfi, global exhibition director della divisione Green & Technology di Italian Exhibition Group

key-energy-rimini-ALESSANDRA_ASTOLFI

Quali sono le novità principali di questa edizione 2026 di Key e come riflettono l’evoluzione del mercato rispetto agli scorsi anni?

Con la nuova edizione, Key compie un ulteriore passo in avanti, affermandosi sempre di più come la più importante piattaforma europea per le tecnologie, servizi e soluzioni integrate che stanno accelerando la decarbonizzazione.

La nostra offerta espositiva e di contenuti sarà sempre più completa e diversificata, abbracciando tutti i comparti coinvolti nella trasformazione energetica.

Quest’anno riportiamo al centro l’Europa, restituendole il ruolo di primo piano che merita e valorizzando le competenze industriali e tecnologiche e il patrimonio di soluzioni che già abbiamo in casa per costruire un futuro energetico sostenibile e competitivo.

La costante crescita della manifestazione conferma la solidità di un mercato che, pure nelle incertezze e instabilità economiche e geopolitiche attuali, ha pienamente compreso la strategicità della transizione.

Abbiamo rinnovato il layout, che si estende su quasi tutti i padiglioni del nostro grande quartiere fieristico di Rimini, per un totale di circa 125 mila metri quadrati.

Come è suddiviso lo spazio?

L’ampliamento del settore dedicato al solare conferma la maturità e il ruolo di questa tecnologia, che oggi traina la transizione energetica. In crescita anche i padiglioni dell’eolico. E poi c’è l’area per l’efficienza energetica, che è il pilastro della nostra manifestazione, con una visione trasversale che spazia dal settore industriale all’efficientamento dell’ambiente costruito.

Nei padiglioni dedicati, abbiamo inserito il nuovo progetto Home (Healthy, Optimized, Measured, Efficient), uno spazio educativo e culturale dove operatori e visitatori potranno scoprire come vengono progettati, realizzati e misurati edifici sani ed energeticamente intelligenti.

Infine, inaugureremo due nuove aree: un intero padiglione dedicato agli Epc Contractor e alla finanza, all’interno dell’area espositiva per il solare, e l’Africa Investment Hub, che accoglierà associazioni africane di settore provenienti da Egitto, Algeria, Marocco, Tunisia, Costa d’Avorio, Senegal e Sudafrica.

key-energy-rimini

A livello di categorie professionali chi sono espositori e visitatori?

Il target principale di Key sono le aziende, professionisti e operatori industriali di tutti i settori che guardano alla transizione come a un vantaggio competitivo e a un’opportunità di crescita economica.

Abbiamo superato la soglia dei mille espositori. Di questi circa il 32% proverrà dall’estero con una presenza significativa di aziende da circa 30 Paesi.

Ospiteremo inoltre più di 500 hosted buyer e delegazioni internazionali da 50 Paesi, grazie alla preziosa e costante collaborazione con l’Agenzia Ice e con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci).

Per la prima volta sarà presente anche una delegazione giapponese, coinvolta in collaborazione con H2IT e il Clust-Er Greentech della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito della partnership sull’idrogeno fra Italia e Giappone e come follow up della Missione di Ieg all’Expo di Osaka.

Entrando nei padiglioni, quali sono le macro-tendenze tecnologiche che i visitatori troveranno maggiormente rappresentate in questa edizione?

Saranno presenti produttori di tecnologie per solare, eolico, idrogeno, efficienza energetica, energy storage e mobilità elettrica, associazioni di settore, stakeholder istituzionali e utility, ma anche professionisti della progettazione, Esco, energy manager, installatori e operatori della filiera dell’edilizia.

Dal punto di vista espositivo, fotovoltaico, eolico e soluzioni per l’efficienza energetica saranno i settori più estesi, ma porteremo in mostra anche le soluzioni per la produzione, compressione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno, l’energy storage statico per l’accumulo di energia con applicazioni in ambito residenziale, commerciale e industriale (C&I), fino ai sistemi di accumulo centralizzato e grid scale, per la transizione elettrica della mobilità e per la realizzazione delle città del futuro, smart e sostenibili.

Il mercato dell’energia sta vivendo una fase di profondo riassetto normativo e strategico: qual è lo stato di salute del settore oggi in Italia e quali segnali arrivano dalle aziende espositrici?

Oggi, con le complessità del contesto attuale e con una competizione globale sempre più accesa per l’accesso alle materie prime, l’energia è sempre di più la leva strategica principale per garantire all’Europa, e quindi anche all’Italia, sicurezza e autonomia negli approvvigionamenti e competitività alle nostre imprese.

La transizione energetica è la soluzione per vincere questa partita. Il tessuto industriale e manifatturiero europeo lo ha già compreso, imboccando una strada dalla quale non intende tornare indietro.

La grande crescita che Key ha dimostrato in sole quattro edizioni autonome lo conferma: il mercato è pronto e attivo, le aziende vogliono investire.

Per questo il nostro tema centrale, nella prossima edizione di Key, sarà la finanza a supporto della transizione energetica, con tutti i nuovi modelli di investimento in rinnovabili ed efficienza e gli strumenti innovativi per controllare i costi dell’energia, riducendo la bolletta.

Il fotovoltaico rimane la spina dorsale della fiera: come affrontate l’argomento e come gli espositori affrontano questo argomento?

Il fotovoltaico ha raggiunto una maturità tale da essere stata definita dall’International Energy Agency la tecnologia più economica della storia dell’energia per competitività, rapidità d’installazione e accesso diffuso.

Si prevede che questa fonte rappresenterà quasi l’80% della crescita di capacità globale di energia rinnovabile al 2030.

Le fiere sono sempre lo specchio del mercato e per questo anche a Key l’area espositiva dedicata al solare sarà la più estesa, con alcune novità che riguardano la crescita di sottocategorie merceologiche che fino ad oggi erano rimaste più marginali, come Epc Contractor, agrivoltaico e sistemi di fissaggio e montaggio degli impianti.

Oltre ai moduli sempre più efficienti, quali soluzioni innovative per l’accumulo e la gestione intelligente dell’energia residenziale vedremo in esposizione?

Accoglieremo produttori di tecnologie e distributori specializzati in moduli e celle fotovoltaiche, inverter, strutture per la stabilità e la durata degli impianti e componentistica, oltre a imprese e operatori attivi nei servizi, come Operation & Maintenance, servizi finanziari, Utility, energy trader ed Esco, rivolgendoci ad aziende e associazioni di categoria.

Alla parte espositiva affiancheremo approfondimenti su tematiche chiave come Comunità Energetiche Rinnovabili, accumulo, recupero e riciclo di materiali critici ed ecodesign.

key-energy-rimini
KEY ENERGY 2025

 

Parlando di grandi installazioni e utility, quali sono le novità per la progettazione e la manutenzione dei grandi parchi fotovoltaici, specialmente in termini di sostenibilità e integrazione con il territorio?

I grandi parchi fotovoltaici stanno evolvendo rapidamente, non solo in termini di capacità installata, ma soprattutto nella qualità dell’approccio progettuale e nella loro integrazione nel territorio.

Le principali novità che stiamo osservando riguardano la progettazione integrata con la sostenibilità paesaggistica, la manutenzione predittiva e la digitalizzazione operativa con l’utilizzo di tecnologie IoT, droni e dell’Intelligenza artificiale, e l’integrazione con l’uso del suolo in agricoltura, grazie allo sviluppo dell’agrivoltaico.

Key è un catalizzatore di networking: quali sono i principali appuntamenti, convegni o summit internazionali da non perdere per chi vuole capire dove andranno gli investimenti nei prossimi cinque anni?

Il palinsesto convegnistico di Key 2026 prevede oltre 150 eventi, di cui 90 a cura del nostro Comitato Tecnico Scientifico. Saranno tutti contenuti di alta qualità, rigorosi e basati su evidenze scientifiche, che abbiamo definito con l’obiettivo di stimolare un confronto aperto e condividere competenze, dati, know-how e best practice che possano sostenere la transizione energetica.

Da non perdere, il primo giorno, il Key Energy Summit, in cui analizzeremo le sfide che il nuovo contesto geopolitico ed economico pone alle politiche di decarbonizzazione.

Presenteremo anche uno studio che Althesys ha realizzato per Key, che approfondirà il rapporto tra transizione e competitività delle imprese europee e italiane, con un focus specifico dedicato all’Italia, alla triade generazione accumuli-reti e all’evoluzione della domanda energetica, influenzata da digitalizzazione, Intelligenza Artificiale e data center.

Sempre il 4 marzo, il Comitato Tecnico Scientifico farà il punto sulle più recenti innovazioni, tecnologie e progetti che impiegano l’Intelligenza artificiale a supporto della decarbonizzazione dell’ambiente costruito.

Sul fronte internazionale, sarà importante il focus sull’Africa, attraverso due eventi a cura di Res4Africa, che si soffermeranno sull’autosufficienza energetica del continente.

Ospiteremo anche un evento che mira a rafforzare la partnership industriale e scientifica fra Italia e Giappone nel settore dell’idrogeno, con l’importante partecipazione dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo, del Nedo e di attori industriali di entrambi i Paesi.

Inoltre, con il pubblico e gli operatori internazionali parleremo di agrivoltaico, eolico e faremo il punto sullo stato della rete di ricarica per i veicoli elettrici in Italia ed Europa.

E, poi, avremo numerosi altri eventi, fra cui la presentazione del Rapporto sullo stato della sostenibilità energetica nella filiera delle costruzioni, in collaborazione con Federcostruzioni, e il convegno Epc e Finanza.

Il Mase, con United Nations Development Programme (Undp) e Un Environment Programme (Unep), organizzerà un evento con l’obiettivo di analizzare le opportunità riservate al settore privato italiano e alla comunità scientifica, illustrando gli strumenti a disposizione, le modalità di accesso ai bandi, i criteri di selezione e le possibili forme di collaborazione pubblico-privata nell’ambito dei programmi di cooperazione internazionale, mentre Agici presenterà uno studio sulle traiettorie di decarbonizzazione dell’economia europea, con particolare riferimento ai settori civile ed industriale e con la stima del contributo dell’efficienza energetica nell’affrontare queste sfide in un approccio integrato con le fonti di energia rinnovabile.

Per un distributore o un rivenditore di materiali per l’edilizia, perché oggi è interessante visitare Key per ampliare il proprio business verso le nuove tecnologie energetiche?

A Key faremo una panoramica completa sulle soluzioni che stanno ridefinendo l’ambiente costruito e l’intera filiera dell’edilizia e delle costruzioni.

L’area per l’efficienza energetica, che abbiamo potenziato, è organizzata proprio come un luogo di confronto dove approfondire sfide e opportunità della transizione energetica, analizzare le più recenti proposte legislative a sostegno delle Energy Service Company, conoscere gli strumenti che favoriscono l’adozione di soluzioni innovative nel settore energetico e scoprire servizi e soluzioni per elettrificare i consumi, ottimizzare i processi produttivi e promuovere un uso intelligente delle risorse.

Al suo interno sarà presente anche quest’anno il Sustainable Building District realizzato in collaborazione con Green Building Council Italia, che si è affermato sempre di più come un punto di riferimento per aziende e professionisti del comparto edile, costruttori, operatori del real estate e stakeholder pubblici e privati che pongono al centro la progettazione green e l’utilizzo di materiali innovativi o riciclati.

Grazie all’offerta espositiva e convegnistica di Key, distributori e rivenditori avranno l’opportunità di scoprire nuove tecnologie integrate nell’edilizia, conoscere in anteprima i trend che guideranno il mercato nei prossimi anni e le trasformazioni che interesseranno il comparto.

Da chi è composta oggi la filiera del fotovoltaico (e dell’energia)?

La filiera del fotovoltaico, e più in generale dell’energia, è oggi molto articolata. Non parliamo più solo di produttori, ma di attori che coprono l’intero ciclo di vita dell’impianto: dalla progettazione alla realizzazione, fino all’esercizio, alla gestione e all’integrazione con la rete.

Per questo motivo, abbiamo deciso di dedicare un intero padiglione ed Epc Contractor e finanza, che stanno diventando sempre di più un anello fondamentale nel processo decisionale delle imprese che investono nella transizione energetica.

Il tema delle Comunità Energetiche Rinnovabili (Cer) è ormai realtà: ci sono iniziative o percorsi guidati in fiera che spiegano come queste possano diventare un’opportunità di business per la piccola e media impresa?

Le Comunità Energetiche Rinnovabili saranno presenti a Key sia fra i padiglioni, nei percorsi espositivi per esempio dedicati a solare, eolico e alle città sostenibili, ma anche nel palinsesto con eventi dedicati al tema.

In sintesi, per un professionista del settore che deve pianificare la propria visita, che cosa vale il viaggio a Rimini?

Prima di tutto, essere a Key non significa soltanto valorizzare la propria azienda o partecipare a un evento espositivo, ma unirsi a una community coesa che vuole fare sistema e trovare soluzioni pratiche e concrete per accelerare la transizione energetica.

Scegliendo solo tre esperienze chiave della prossima edizione, certamente consiglierei di visitare Home (Healthy, Optimized, Measured, Efficient), il nostro nuovo progetto che riproduce un edificio, 100% smart, efficiente e sostenibile.

Poi, c’è il programma convegnistico, che offre centinaia di appuntamenti a cui partecipare per rimanere aggiornati e informati sulle ultime novità e tecnologie presenti sul mercato energetico.

Infine, l’Innovation District, dove come ogni anno ospiteremo una selezione di Start-up e Pmi innovative, offrendo loro la possibilità di esporre i loro progetti all’interno del più importante evento europeo sulla transizione energetica.

Abbonati ora alla nostra rivista! Scegli tra la versione cartacea o digitale.


Articoli correlati