Il tracciamento spedizioni internazionali è oggi una leva fondamentale per garantire continuità operativa e controllo in un contesto globale sempre più instabile e interconnesso. Le recenti vicende internazionali hanno messo in evidenza quanto sia necessario per le aziende essere pronte a ridefinire rapidamente le proprie strategie di approvvigionamento e distribuzione. In uno scenario caratterizzato da tensioni geopolitiche, cambiamenti improvvisi delle rotte e aumento della complessità logistica, monitorare la posizione delle merci e prevedere eventuali criticità è diventato essenziale. Il tracciamento non è più un’attività accessoria, ma uno strumento strategico per mantenere efficienza, competitività e affidabilità verso il mercato.


Le recenti vicende internazionali mettono in risalto la necessità di essere in grado di ridefinire brevemente le proprie strategie di approvvigionamento e di distribuzione.

In presenza di supply chain sempre più estese a livello globale e sempre più interconnesse è innegabile che i fatti che stanno accadendo in luoghi anche geograficamente lontani abbiano e avranno un impatto sulla capacità di garantire una continuità operativa verso il proprio mercato.

Le aziende in questo momento dovrebbero monitorare la posizione della merce in arrivo per sapere se la rotta iniziale viene confermata o meno. Le tensioni sullo stretto di Hormuz e su Suez possono portare alcune compagnie di navigazione a dirottare verso nuove direzioni in grado di evitare le aree più pericolose.

Per questo motivo può essere utile consultare alcuni siti che forniscono indicazioni utili relative alla posizione di navi e di merce e alle condizioni di trasporto.

Monitoraggio della posizione di una nave

Riferendosi al monitoraggio della posizione di una nave, possono essere consultati tre siti:

1. MarineTraffic – piattaforma di live ship tracking basata su dati AIS (Automatic Identification System, un apparato radio che molte navi usano per identificarsi e scambiarsi dati di navigazione), con mappa in tempo quasi reale, ricerca navi per nome/IMO/ MMSI e schede nave (posizione, rotta/viaggio).

2. VesselFinder  – sito di tracciamento AIS che mostra posizioni in tempo reale rilevate dalla propria rete AIS globale; include anche un database navi con informazioni tecniche e dati di traffico/port calls (a seconda delle sezioni/servizi).

3. MyShipTracking – servizio gratuito di vessel tracking che permette di monitorare le posizioni delle navi in tempo reale tramite AIS e consultare informazioni essenziali di tracciamento (con anche servizi/soluzioni dati tramite API).

Tracciare la posizione di un container

Esistono inoltre siti che permettono di tracciare la posizione di un container inserendone il relativo numero. Non si tratta di uno stato in tempo reale (Gps), ma in genere è una visibilità logistica basata su eventi del vettore-terminal, come il carico o lo scarico. Questi siti permettono di inserire il numero container e vedere lo stato del trasporto, spesso con una mappa con la posizione stimata lungo la tratta.

1. SeaRates
2. Track-Trace
3. ShipsGo

Indici-costi medi di trasporto container

Conoscere la posizione della merce, anche se stimata, permette di prepararsi sapendo in anticipo se la merce attesa sarà consegnata in tempo o con ritardo. Inoltre, l’analisi delle nuove rotte porterà a comprendere l’andamento dei costi. Proprio su questo punto, infine, può essere utile consultare tre siti affidabili che pubblicano anche settimanalmente indici-costi medi di trasporto container (tipicamente 40 piedi) su rotte di riferimento:

1. Drewry – World Container Index (WCI)
2. Freightos – Freightos Baltic Index (FBX)
3. Shanghai Shipping Exchange – Shanghai Containerized Freight Index (Scfi)

In questi periodi di rapidi e inaspettati cambiamenti è necessario sperare per il meglio, ma essere pronti al peggio.

di Andrea Payaro

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