La sicurezza in cantiere torna al centro dell’attenzione con il decreto legge 159/2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale a fine ottobre, che introduce nuove regole per rafforzare la prevenzione e ridurre gli incidenti sul lavoro. Il provvedimento interviene su diversi aspetti chiave della sicurezza sul lavoro in edilizia, dalla tracciabilità dei lavoratori ai controlli ispettivi, fino al sistema della patente a punti. L’obiettivo è duplice: da un lato aumentare il livello di tutela per i lavoratori, dall’altro responsabilizzare maggiormente le imprese attraverso strumenti più stringenti e verificabili.
Regole più strette per la sicurezza in cantiere. Il decreto legge 159/2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale a fine ottobre, contiene alcune misure che hanno l’obiettivo di diminuire il numero di incidenti sul lavoro, rafforzano il controllo e incentivano la prevenzione.
Il provvedimento introduce per le imprese che operano nei cantieri edili in regime di appalto e subappalto, pubblico o privato, oltre che «negli ulteriori ambiti di attività a rischio più elevato» individuati con un successivo decreto del ministro del Lavoro, l’obbligo di fornire ai propri dipendenti la tessera di riconoscimento già prevista dal Testo unico Sicurezza. Il badge obbligatorio dovrà essere dotato di un codice univoco anticontraffazione e contenere gli elementi identificativi del dipendente.
L’impresa potrà proporre la tessera al lavoratore anche in modalità digitale, sostanzialmente sullo smartphone, eliminando la necessità di un documento cartaceo o di plastica, attraverso la piattaforma Siisl.
Per i lavoratori assunti tramite questa piattaforma la tessera in modalità digitale sarà prodotta in automatico già precompilata, ma l’impresa può integrarla o modificarla con ulteriori informazioni.
Novità anche per la patente a punti obbligatoria: per chi non rispetta le regole è prevista la decurtazione dei crediti all’atto della notifica del verbale di accertamento emanato dai competenti organi di vigilanza.
L’Ispettorato nazionale del lavoro può anche utilizzare le informazioni contenute nel Portale nazionale del sommerso.
In caso di infortunio mortale per l’impresa c’è l’adozione del provvedimento di sospensione cautelare della patente, mentre i magistrati competenti devono trasmettere tempestivamente (salvo segreto istruttorio) all’Ispettorato nazionale del lavoro le informazioni necessarie per adottare i provvedimenti, «tenendo conto degli elementi oggettivi e soggettivi della fattispecie contenuti nei verbali redatti dai pubblici ufficiali intervenuti sul luogo e nelle immediatezze del sinistro».
Ora quindi, le Procure dei diversi tribunali dovranno compiere una prima analisi dei fatti per evidenziare eventuali profili di colpa a carico dei soggetti interessati.



