Nel contesto di un’ondata di riqualificazioni edilizie, la sicurezza antincendio rimane singolarmente sottovalutata nelle scelte progettuali che stanno trasformando il patrimonio costruito italiano. Gli incendi moderni si sviluppano sei volte più rapidamente rispetto agli anni Cinquanta: l’elettrificazione crescente, i materiali sintetici negli arredi e nelle componenti edilizie trasformano l’edificio in un sistema sempre più vulnerabile.


Cosa caratterizza un edificio resiliente al fuoco

Non la sola conformità normativa, ma la capacità di limitare la propagazione delle fiamme e guadagnare tempo prezioso per l’evacuazione.

Questa capacità dipende dai materiali: l’isolante termico, la reazione al fuoco della finitura della facciata, la combustibilità dei sistemi di rivestimento decidono se un incendio resta circoscritto o diventa catastrofico.

L’incendio alla Grenfell Tower nel 2017 ha catalizzato il cambiamento europeo.

La maggior parte dei Paesi ha adottato requisiti vincolanti: materiali isolanti e di rivestimento in Euroclasse A1 o A2 per le facciate degli edifici oltre determinate soglie di altezza. È un principio condiviso che riconosce una verità semplice: impedire che il fuoco trovi alleati nei materiali stessi dell’edificio.

L'Italia rientra nella fascia media europea (24 metri), ma senza lo stesso rigore

Il cappotto termico, il sistema più diffuso nella riqualificazione nazionale, non ha limitazioni specifiche sulla combustibilità dell’isolante. Una lacuna ancora più grave riguarda ospedali e strutture sanitarie, dove i requisiti dovrebbero essere massimi indipendentemente dall’altezza.

La sicurezza antincendio non può rimanere una variabile secondaria delle scelte progettuali

Non si tratta di frenare l’innovazione, ma di governarla consapevolmente. Una città intelligente riduce i consumi energetici e contemporaneamente la vulnerabilità dei suoi edifici, proteggendo chi li abita e chi interviene in emergenza.

Se sappiamo che altri Paesi hanno alzato l’asticella della prevenzione e che alcuni materiali possono aggravare la situazione, perché correre ancora il rischio?

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