Il Salone del Mobile 2026  ha superato il clima di incertezza, per dimenticare il crollo dell’export in Usa. Nuovi spazi in Fiera Milano per rinnovare l’esperienza B2B e trend più soft. Prossima edizione dal 13 al 18 aprile 2027.


I numeri del Salone del Mobile 2026

Le premesse non erano delle migliori: guerra, petrolio che manca, voli sospesi. Ma, forse, ancora peggio è il -28% dell’export di arredi negli Usa segnato a gennaio: un gentile regalo dei dazi di mr Trump. Per questo, alla vigilia, il Salone del Mobile 2026 sembrava sull’orlo di una crisi di nervi. Che, però, non c’è stata. Ha prevalso l’ottimismo e il desiderio, da parte degli operatori, di guardare da vicino trend e novità di prodotto.

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Maria Porro , presidente del Salone del Mobile – Foto ©Guido Stazzoni

Un sospiro di sollievo confortato dal numero di biglietti venduto: 316.342 da 167 paesi, che sono meno di quelli del 2024, cioè 370.824 (anno di riferimento in cui ci sono state le biennali Eurocucina e Salone Internazionale del Bagno). Ma costituiscono un successo visto il clima bellico che condiziona non solo il sentiment degli operatori, ma lo stesso traffico aereo. «Anzi, registriamo incrementi dalla Cina, dal Brasile e dagli Stati Uniti. Questi ultimi sono passati dal nono al quinto posto nella classifica dei Paesi più rappresentati», ha commentato sollevata Maria Porro, presidente del Salone del Mobile.Milano, denominazione sociale del soggetto organizzativo controllato da Federlegno Arredo Eventi.

E dire che gli organizzatori avevano ricevuto pressioni per rimandare l’evento. Anzi, la classifica delle presenze per paese conferma l’interesse trasversale per il Salone: Cina in calo rispetto al 2025, ma sempre al primo posto (non è stata resa nota la percentuale), seguita da Germania (+5,1%), Spagna (+8,7%), Brasile (+1,3%). Incremento delle presenze da Austria (+15,7%), Belgio (+7,3%), Polonia (+2,1%), Stati Uniti (+8,8%), Regno Unito (+10,4%), Canada (+28%), Messico (+15%) e Corea del Sud (+4,5%). A questi bisogna aggiungere gli oltre 500 mila visitatori in città, con il Brera Design District capofila.

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Design Kiosk Piazza della Scala – Foto ©Alessandro Russotti

Buyer americani e mercato internazionale: segnali incoraggianti

Nonostante le odiose tariffe Usa, un segnale positivo è arrivato proprio dalla partecipazione al Salone dagli operatori e buyer statunitensi, definita «robusta» dagli organizzatori. Tutto da vedere se, poi, le presenze si siano tradotte in business, ma il dato è confortante. In compenso, due aziende degli Emirati hanno annullato la propria presenza al Salone. In ogni caso, i numeri dell’evento negli spazi di Fiera Rho sembrano confermare l’ottimismo: oltre 1.900 espositori (36,6% esteri) arrivati da 32 Paesi, 227 tra debutti e ritorni, su una superficie di 169 mila metri quadrati.

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Stosa a EuroCucina STOSA- Foto ©Saverio Lombardi Vallauri

Anche perché il Salone quest’anno ha coinvolto anche le due biennali Eurocucina e Salone del Bagno. Tra le novità, è da registrare l’avvio di uno spazio dedicato al settore dei grandi progetti con il Salone Contract: un’anteprima di quello che prenderà il via in forma definitiva nel 2027, affidato a Rem Koolhaas e David Gianotten (Oma), con l’obiettivo di focalizzarsi sulle attività del settore, dalle forniture integrate fino al rafforzamento della dimensione di networking B2B.

Il masterplan per l’edizione 2027 del Salone Contract @Oma

Il SaloneSatellite, inoltre, ha coinvolto 700 designer under 35 e 23 Scuole e Università internazionali. Nel Salone Raritas. Curated icons, unique objects, and outsider pieces 25 espositori hanno animato una nuova piattaforma tra produzione speciale e mercato del progetto. Senza dimenticare l’affollato Fuorisalone nelle diverse zone della città.

Salone Internazionale Bagno 2024 – Foto: ©Ruggiero Scardigno

Le prospettive del settore mobile

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Claudio Feltrin, Salone del Mobile – Foto ©FederlegnoArredo

Il 2026, però, si presenta incerto. Sono stati i grandi progetti a salvare il settore del mobile nel 2025, con un fatturato in leggero aumento (+0,9%) a 27,7 miliardi di euro. E quest’anno? Come ha commentato il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin, «il contesto di instabilità e incertezza, aggravatosi nell’ultimo mese in seguito alla guerra in Iran, rischia di compromettere il fragile equilibrio che le aziende della filiera hanno faticosamente mantenuto nel 2025».

Proprio per questo l’appuntamento con il Salone del Mobile ha assunto quest’anno particolare importanza, dato che l’industria dell’arredamento ha una forte vocazione all’export. Nelle valutazioni di Crif, il 34% delle imprese del mobile è molto condizionata dal livello di esportazioni, contro una media del 4% delle aziende italiane.

Le tendenze di arredamento emerse al Salone del Mobile

Resta da vedere, inoltre, se i trend di prodotto osservati al Salone del Mobile troveranno un effettivo riscontro commerciale: alla fine sono gli utenti finali a stabilire il successo di una linea di arredamento. Le prime impressioni raccolte condensano quei filoni di pensiero e di estetica che sono comuni anche ad altri ambiti. Per esempio, una prevalenza di utilizzo di arredi con colori pronunciati a scapito delle sfumature neutre, oppure di materiali naturali come legno (peraltro mai tramontato), tessuti molto lavorati, finiture tattili. Materiali naturali che sono ancora più protagonisti per l’arredo outdoor, ma che in molti casi sono adottati anche per gli interni.

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Salone Raritas, la nuova iniziativa del Salone del Mobile dedicata al design da collezione, antiquariato e alle edizioni limitate e alta manifattura creativa @Formafantasma
SALONE-SATELLITE-AWARD
Salone Satellite, l’hub dedicato al design under 35

Quasi una nostalgia del passato: forse, per rinfrancare i potenziali clienti in un clima di incertezza sono molti i designer che hanno virato su forme meno anticonvenzionali, per suggerire un ritorno alla tradizione e alla comodità. Forme semplici, ma eleganti: qualcosa che sia funzionale anche domani o, meglio, dopodomani, quando le follie geopolitiche saranno (si spera) dimenticate.

Prossima edizione dal 13 al 18 aprile 2027.

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