La tecnologia Winkler per il ripristino del calcestruzzo offre agli operatori professionali una gamma completa di soluzioni innovative per contrastare il degrado causato da agenti atmosferici, fattori inquinanti e sollecitazioni meccaniche continue. Tra queste War M, premiscelato monocomponente a base cementizia con inibitori di corrosione, e Fibrowin, malta tixotropica antiritiro monocomponente fibrorinforzata per ripristini strutturali.


Ripristino dei pilastri in calcestruzzo: le quattro fasi operative

Per il ripristino di pilastri in calcestruzzo deteriorati, il processo di intervento si articola in quattro fasi. Dopo la rimozione del calcestruzzo ammalorato e la pulizia dei ferri, si applica War M, premiscelato monocomponente a base cementizia con inibitori di corrosione.

L’elevata alcalinità e l’eccellente effetto barriera garantiscono protezione permanente contro sali di disgelo, cloruri, gas acidi e anidride carbonica.  La formulazione gel-cementizia-polimerica assicura inoltre ottima adesione con lo strato successivo.

Per la riparazione delle superfici si utilizza Fibrowin, malta tixotropica antiritiro monocomponente fibrorinforzata per ripristini strutturali. Garantisce eccezionale lavorabilità, ottima adesione ai supporti e un modulo elastico coerente con le caratteristiche del calcestruzzo, ed è applicabile in mano unica anche a spessori di 3–4 centimetri.

WR-07-FIBROWIN-PER-RIPRISTINI-STRUTTURALI
WR-07 Fibrowin

Ove necessario, per l’impermeabilizzazione delle zoccolature, si applica Winplaster, premiscelato impermeabile per la regolarizzazione e protezione di pareti in calcestruzzo o intonaco, che garantisce ottima lavorabilità ed è applicabile in mano unica a spessori di 2–3 centimetri.

Regolarizzazione e impermeabilizzazione

Terminate queste operazioni, si passa alla impermeabilizzazione e la protezione del calcestruzzo con il ciclo Wintaplast, malta bicomponente colorata, impermeabile ed elastica, resistente ai raggi Uv e alla spinta idrostatica positiva e negativa. Indicata per superfici soggette a passaggio pedonale intenso, assorbe i movimenti del supporto senza lesionarsi. Una volta indurito, forma un rivestimento con elevata resistenza all’abrasione e agli sbalzi termici, mantenendo buona permeabilità al vapore acqueo.

Ripristino di travi e frontalini: il ruolo della casseratura

Per il ripristino di travi e frontalini, alle fasi sopra descritte, si aggiunge la casseratura per il contenimento della malta e il successivo ripristino del copriferro con WR02 Winrepair, malta antiritiro colabile a base cementizia con inerti selezionati per ripristini strutturali in cassero. Il prodotto offre ottima resistenza ai solfati, assenza di ritiro in fase plastica e indurita, ed elevata resistenza meccanica a compressione e flessione.

Ciclo di intervento per il ripristino di pilastri e setti in calcestruzzo ammalorati, mediante passivante e malta strutturale

1. Struttura in calcestruzzo ammalorata
2. Rimozione della parte di calcestruzzo ammalorata e pulizia meccanica delle armature esposte
3. Passivazione ferri d’armatura mediante War M, da applicarsi a pennello su metallo precedentemente pulito. Il consumo è di 200 g/ml per barre diametro 8/10 mm
4. Ripristino copriferro con malta tixotropica WR07 Fibrowin

Ciclo di intervento per il ripristino di frontalini e travi in calcestruzzo ammalorati, mediante passivante e malta strutturale tixotropica o colabile

1. Struttura in calcestruzzo ammalorata
2. Rimozione della parte di calcestruzzo ammalorata e pulizia meccanica delle armature esposte
3. Passivazione ferri d’armatura con War M
4. Ripristino del copriferro con WR07 Fibrowin
5. Casseratura per contenimento malta colabile
6. Ripristino del copriferro con malta premiscelata WR02 Winrepair

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