Secondo i dati emersi durante l’European Pellet Forum, che si è tenuto per la prima volta in Italia durante la fiera Progetto Fuoco a Verona (25-28 febbraio 2026), il consumo nazionale di pellet avrebbe superato le 3 milioni di tonnellate. Un dato positivo per un mercato storicamente basato sull’import, che dà segnali di crescita, con nuovi produttori certificati e una produzione domestica in aumento.


I temi dell'European Pellet Forum

Organizzato da AIEL-Associazione Italiana Energie Agroforestali, con la collaborazione di European Pellet Council e il supporto di Bioenergy Europe, l’European Pellet Forum si è aperti con i saluti istituzionali di Federico Bricolo, Presidente di Veronafiere.

Tra i temi affrontati, oltre alle dinamiche di mercato e delle prospettive future del pellet in Europa, si è  approfondita l’evoluzione del mercato italiano.

Ampio spazio è stato dedicato alle catene di approvvigionamento globali e alla disponibilità delle materie prime, con un’attenzione al ruolo dei Paesi esportatori extraeuropei, come il Brasile, e alla disponibilità di materiale in particolare da Austria, Croazia, Francia.

Importanti quantità potrebbero essere dall’anno prossimo spostate dal segmento industriale a quello premium, determinando un aumento dell’offerta e potenzialmente una diminuzione del prezzo. In questo contesto sono stati analizzati anche gli impatti attesi delle principali politiche europee EUDR, RED III ed Ecodesign.

Il settore del pellet e dei biocombustibili legnosi ha di fronte a sé anche sfide importanti: da quelle politiche a quelle normative fino a quella della qualità del pellet.

Il Forum ha affrontato quindi alcune delle principali criticità per l’industria, dal contrasto alle frodi IVA intra-comunitarie alle nuove sfide legate all’evoluzione del prodotto. E poi temi come l’impiego di materie prime alternative all’abete, l’allineamento tra approvvigionamento e aspettative dei consumatori e il ruolo delle etichette di qualità e sostenibilità tra reale valore aggiunto e rischi di greenwashing.

In conclusione, un focus sul comparto degli apparecchi domestici a pellet, con un aggiornamento sull’andamento del mercato europeo e italiano di stufe e caldaie e una riflessione sulle prospettive future del riscaldamento a pellet nella transizione energetica.

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