«Siamo nel posto giusto al momento giusto?» È la domanda posta dal presidente Maurizio Lo Re all’apertura del XXVI Convegno di Angaisa.

La risposta è contenuta nelle cifre emerse dalle ricerche effettuate da Nomisma sul valore della casa per gli italiani e le loro intenzioni di spesa. Il comparto idrotermosanitario, che vale 42,8 miliardi di euro, conta 23.762 imprese attive tra produttori, distributori, installatori e studi tecnici, genera 93 miliardi di valore nell’economia del Paese, ma ha subito un rallentamento a causa del calo della domanda.

La stretta sugli incentivi fiscali e l’incertezza normativa hanno inciso parecchio: bonus ristrutturazioni, ecobonus, sismabonus, bonus casa, saranno ulteriormente ridotti nei prossimi anni, mentre le norme attuative della direttiva Case Green non sono ancora state presentate.

Eppure, in realtà, la situazione non è così negativa e il clima di sfiducia è destinato ad affievolirsi: «Abbiamo perso il fatturato, ma abbiamo aumentato la marginalità, quindi siamo stati bravi, attenti e oculati come imprenditori.

Inoltre, la riqualificazione del patrimonio immobiliare avrà un peso crescente nell’economia italiana nel corso dei prossimi anni, sia per le esigenze delle famiglie quanto per gli obiettivi di politica ambientale.

Infatti, entro il 2030 l’Europa ci chiede di ridurre i consumi energetici degli stabili di classe inferiore del 16% rispetto a quelli del 2020, mentre il 58% di immobili sul territorio non è efficiente: già questo potrebbe farci pensare che siamo nel posto giusto al momento giusto. Insomma, ci aspettano grandi possibilità di crescita, come il nuovo Conto Termico.

A una condizione: lavorare tutti insieme per creare sinergie e migliorare le nostre competenze», afferma il presidente dell’associazione nazionale di categoria dei distributori specializzati nell’idrotermosanitario.

Maurizio-Lo-Re

Il mandato del presidente Angaisa 2026-2029

Insomma, la parola d’ordine è coordinamento di una filiera molto estesa. E, allora, come potenziare preparazione, esperienza e conoscenza acquisita negli anni dalla distribuzione specializzata?

Per Lo Re oltre alle priorità del suo precedente mandato, ossia formazione e ricambio generazionale (numerosi i progetti all’interno delle scuole Its e nelle facoltà di Architettura) che continuano a essere un punto centrale, nei prossimi tre anni ci sarà una spinta forte sulla digitalizzazione perché senza di essa, chiarisce Lo Re, non c’è crescita.

Quindi, come primo obiettivo c’è la catalogazione elettronica dei prodotti su codici di standard europeo, sia per il proprio settore che in collaborazione con altri comparti come ferramenta, edilizia, impiantistica ed elettrico.

Sono previste due nuove commissioni: la prima di design sostenibile per promuovere un modello che unisca estetica, etica, innovazione e sostenibilità grazie a una stretta collaborazione con gli studi di architettura e di design, la seconda più tecnica sull’efficientamento energetico per guidare la filiera impiantistica verso la transizione verde, siglando un protocollo d’intesa con loro ed essere coinvolti nei tavoli di lavoro istituzionali, per esempio con il Gestore Servizi Energetici (Gse).

Nel suo intervento il presidente richiama l’attenzione dei produttori ricordando che da quasi 70 anni (l’associazione li compirà nel 2026) Angaisa è la loro bandierina sul territorio con i suoi 1.100 punti vendita e anche questa deve essere considerata una sinergia.

Parola, quest’ultima, che ricorre in relazione agli eventi fieristici: molti in programma nel 2027, a cominciare da uno stand molto più ampio degli anni precedenti alla mostra convegno Expocomfort 2026, per accogliere i partner della distribuzione con i loro clienti e installatori con i servizi e gli eventi formativi.

E, sempre a Milano, l’associazione sarà presente al Salone del Mobile dal 21 al 26 aprile, potente volano economico anche per un settore come quello dell’Its che rappresenta 43 miliardi di totale fatturato, incluso l’indotto e l’indiretto, in cui il peso della distribuzione è di quasi 18 miliardi di euro.

I numeri dell’Osservatorio Angaisa 2025

I risultati del confronto annuale mostrano una fotografia nota: la grande crescita, il boom del giro d’affari nel 2022. Per questo le vendite nel 2024 se confrontate con il 2021, anno di avvio effettivo del superbonus, sono in flessione dell’8,54% rispetto al 2022, trend che continua con un segno negativo di 5,48 punti rispetto al 2023.

Per un’analisi più articolata che è la comparazione mensile, ottobre 2025 su ottobre 2022, la variazione negativa è di 5,23 punti, lo stesso mese e anno rispetto a ottobre 2023 segna -4,54%, mentre a ottobre 2025 rispetto all’anno precedente la perdita è stata di 2,14 punti. Invece, il paragone dei primi dieci mesi del 2025 con gli anni 2022-23-24 indica rispettivamente un calo di 8,46%, che diventa -6,88% nel 2023, fino a -2,22% del 2024.

Attenzione, è una media, perché i dati risultano diversi a seconda delle regioni: il Piemonte è andato male rispetto alla Lombardia che invece ha tenuto, e c’è il Triveneto positivo. E, ancora, Campania e Calabria hanno performato molto bene, mentre nelle isole Sicilia e Sardegna il calo è stato notevole.

La classifica degli 885 bilanci che rappresentano il campione della distribuzione Its acquisiti da Angaisa evidenzia un aumento di fatturato del 2022 sul 2021 del 24,15% con un considerevole margine di intermediazione pari al 29,40%. Margine che aumenta al 29,70% l’anno successivo e cresce di 0,5 punti anche nel 2024, sebbene il fatturato cali del 4,41% rispetto al 2023.

«Con questi numeri sicuramente possiamo ritenerci soddisfatti, ma non si può pensare di crescere perché sono stati prolungati gli incentivi fiscali del 50% sulla prima casa o del 36% sulla seconda casa. Questo è il momento di dimostrare di essere imprenditori e rappresentare la competenza e la specializzazione  che il mercato richiede, perché c’è spazio per tutti, sia per il negozio fisico che per altri tipi di vendita, l’importante è avere rispetto nella distribuzione specializzata rappresentata da Angaisa», conclude Lo Re.


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