Le interviste di YouTrade all’evento BigMarket 2026 alla Fortezza da Basso di Firenze.


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Ivan Denti, area manager

Che cosa avete presentato a questa edizione di BigMarket?

La nostra gamma di canali drenaggio composta da canali tradizionali in calcestruzzo vibrocompresso e calcestruzzo gettato, e la nostra gamma di canali in calcestruzzo HPc, noti con il nome commerciale BG Filcoten, soluzione che abbiamo solo noi sul mercato italiano e che unisce i vantaggi dei canali in calcestruzzo alle caratteristiche di leggerezza.

Siete preoccupati dalla fine del Pnrr?

No. Il Pnrr è stato un booster importante per lo sviluppo del mercato della raccolta delle acque, e anche noi ne abbiamo beneficiato con un aumento a doppia cifra del fatturato. Al contempo è cresciuta anche la sensibilità su questo argomento, quindi siamo sicuri che dal Pnrr resteranno strascichi positivi.

Sinergia tra produttori e rivenditori: sono stati fatti dei passi in avanti in questo senso?

Sì, c’è però una sensibilità crescente che resta ancora del lavoro da fare. Questa sensibilità sta portando i rivenditori a prestare sempre più attenzione alla formazione, con corsi volti a spiegare alla forza vendita i benefici e i pregi dei materiali, oltre ai loro campi di impiego.


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Oscar Barchi, sales area manager

Che cosa avete presentato a questa edizione di BigMarket?

Abbiamo promosso la nostra gamma di cementi rapidi con Ali Flash, cemento rapido puro, e Ali Easy, malta premiscelata rapida. Questi due prodotti sono ottimi per tutti i lavori di edilizia, ristrutturazione e riqualificazione, abitativa e non solo.

Siete preoccupati dalla fine del Pnrr?

No, la fine del Pnrr non ci preoccupa particolarmente. C’è comunque un piano governativo legato alle infrastrutture, quindi una domanda di cemento importante sulle grandi opere infrastrutturali in Italia, che ci consente di vedere positivamente il 2026.

Si parla molto di intelligenza artificiale: è un’opportunità concreta per voi o qualcosa di ancora molto distante?

Per Heidelberg Materials è un tema fondamentale, tanto che in azienda stiamo portando avanti dei corsi di formazione legati all’utilizzo dell’intelligenza artificiale rivolti a tutto il personale, con implicazioni pratiche e operative nell’attività lavorativa quotidiana.


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Michele Trivarelli, domestic area manager

Che cosa avete presentato a questa edizione di BigMarket?

Sicuramente c’è un’attenzione sempre crescente riguardo al servizio. I nostri clienti vogliono magazzini più organizzati e quindi ci chiedono una performance molto più alta in termini di servizio.

Siete preoccupati per la fine del Pnrr?

La fine del Pnrr porterà a una riduzione di interesse su alcune gamme di prodotto, ma Aliaxis-Redi ha saputo diversificare i propri prodotti, quindi saprà compensare l’eventuale flessione di domanda in alcuni settori.

Si parla di partnership tra produttori e rivenditori: sono stati fatti passi avanti in questo senso?

Per quello che riguarda la nostra azienda stiamo puntando su questo anche con prodotti a marchio del distributore. Per esempio, proprio a BigMarket abbiamo
presentato un recuperatore di calore e un multistrato a marchio BigMat. In questo modo cerchiamo di essere sempre più vicini ai nostri clienti.


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Giorgio Papi, responsabile commerciale Italia

Che cosa avete presentato a questa edizione di BigMarket?

Quest’anno abbiamo completato la nostra gamma prodotti con i tubi Pvc multistrato tipo StabilE.Co. per fognature in SN16 conformi alla normativa Uni En 13476, che si aggiunge ai tubi SN4 e SN8 già di nostra produzione. Abbiamo inoltre implementato i raccordi per edilizia con nuove soluzioni che non avevamo ancora in gamma. Abbiamo dunque chiuso il cerchio per offrire una proposta a 360 gradi per raccordi e fognature strutturali.

Massimo Papi, dirigente

La fine del Pnrr vi preoccupa?

No, sono previsti altri investimenti a livello governativo: c’è il Piano Casa in arrivo e i lavori delle Olimpiadi che non sono stati ancora completati. Quindi, nei prossimi due-tre anni il settore dei lavori pubblici offrirà ancora delle opportunità. Pertanto, si può ancora crescere come fatturato.

Sinergie tra produttori e rivenditori. Si stanno facendo passi avanti?

Direi di sì. Questo aspetto di collaborazione tra la produzione e i clienti rivenditori è sempre più importante. Soprattutto nel caso del Pnrr, ai rivenditori che da soli non erano in grado di gestire cantieri con grossi fatturati, abbiamo offerto supporto logistico ed economico.


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Amath Thiam, business manager divisione tools

Che cosa avete presentato a BigMarket?

Tutte le nostre novità di prodotto, sia dal punto di vista delle soluzioni, che dei sistemi espositivi. Per esempio, per i distanziometri proponiamo un sistema espositivo che permette non solo il sell-in, ma soprattutto il sell-out, consentendo al rivenditore di vendere il prodotto con materiale informativo che aiuta a capire e diverse specifiche e le funzionalità. In più, abbiamo una serie di novità, come per esempio il nuovo tracciatore Laser LT360G, nostro top di gamma, che presenta caratteristiche molto innovative.

La rivendita edile capisce appieno le potenzialità di business dei vostri prodotti?

Collaboriamo con i rivenditori da oltre 40 anni e lavoriamo molto bene con loro per quanto riguarda la divisione Tools. Sicuramente c’è ancora molta strada da fare: ci sono una serie di opportunità potenziali che è possibile sfruttare per rafforzare ancora di più questa collaborazione e avere risultati duraturi nel tempo.

Sinergia produttore-rivenditore: come sta andando?

Bene, Spektra ha diverse divisioni e alcune di queste, che lavorano su canali diversi da quello della distribuzione edile, possono dare al rivenditore l’opportunità di approcciare soluzioni tecnologicamente ancora più avanzate, che possono essere proposte al cliente finale insieme al supporto di Spektra. L’anno scorso abbiamo organizzato diversi eventi insieme ai rivenditori per presentare queste soluzioni, che possono generare fatturati importanti, ma soprattutto dare al cliente finale la soluzione adatta alle sue esigenze.


filippo-menichetti-knauf-insulationKnauf Insulation

Filippo Menichetti, area sales manager

Che cosa avete presentato a questa edizione di BigMarket?

La nostra produzione in lana di vetro e in lana di roccia. In questa edizione di BigMarket, in particolare, abbiamo spinto la lana di vetro perché risulta decisamente più performante per determinate applicazioni, più facili da gestire anche a livello di magazzino.

Oltre alla lana di vetro, quali sono i prodotti che i rivenditori vi stanno richiedendo di più?

I prodotti con tecnologia Ecose sono i più richiesti. Knauf Insulation detiene questa tecnologia innovativa nel mondo dell’isolamento, che prevede una formulazione per la lana di vetro e di roccia basata su una resina priva di formaldeide aggiunta.

Da anni si parla di sinergia e partnership tra produttori e rivenditori: nota dei passi in avanti?

Decisamente sì. Negli anni passati abbiamo rimarcato l’attenzione sulle lane di vetro e di roccia che presentano forti sinergie con il mondo dei sistemi a secco, che rappresentiamo con il Gruppo Knauf. Ci stiamo accorgendo che all’interno delle rivendite c’è molta più attenzione verso questo segmento di mercato.


marco-maiani-imerImer Group

Marco Maiani, marketing manager

Com’è andata la vostra presenza a questa edizione di BigMarket?

Siamo soddisfatti. È stato confermato il trend degli ultimi anni e molti dei nostri rivenditori sono venuti a trovarci. Ci ha fatto piacere presentare loro le novità e le linee Equipment e Access. BigMarket è un’occasione sempre piacevole per consolidare i rapporti e pianificare meeting e ordini.

Può dare alcuni dettagli tecnici sulle novità che avete presentato in fiera?

Abbiamo esposto vari prodotti, in particolare della linea Minidumper. Abbiamo presentato quattro modelli, di cui tre elettrici, con carico operativo da 500 e 700 chilogrammi, e un’anteprima assoluta, cioè il Minidumper Taurus 1300, con carico operativo di 1300 chilogrammi e motore diesel. Questo modello, che presenta il carico operativo più elevato di tutti quelli in gamma, ha il vantaggio di avere una portata maggiore e una potenza sfruttabile anche per carichi importanti nei cantieri edili, ed è molto compatto, con una larghezza di soli 90 centimetri. Il fatto di aver inserito tre modelli elettrici è particolarmente importante per quei contesti dove è necessario lavorare senza gas e rumori. Il modello da 700 chilogrammi, dotato di tre batterie litio intercambiali e smontabili, è disponibile anche con scarico alto per depositare direttamente detriti e materiale edilizio sul cassone dei camion. Su tutti i modelli elettrici è presente una consolle comoda e intuitiva. Inoltre, la funzione di minimo automatico permette, in condizioni di stallo o di basso carico, di diminuire i giri del motore, quindi anche il consumo delle batterie.

Che cosa cercate in un rivenditore partner e cosa offrite?

Le rivendite sono il nostro punto di riferimento. Abbiamo più di mille rivenditori in tutta Italia e cerchiamo sempre di offrire un servizio il più completo possibile. Non ci limitiamo alla vendita ma puntiamo a fornire un servizio di assistenza per rispondere a qualsiasi esigenza e dubbio riguardo all’utilizzo delle macchine, anche nel post-vendita. In più, abbiamo recentemente introdotto il progetto
Imer Display che prevede, per i partner rivenditori che acquistano una serie di prodotti, la fornitura omaggio di materiale di marketing e comunicazione per l’allestimento di corner Imer all’interno dei punti vendita. Questi materiali aiutano a valorizzare il nostro marchio e creare un rapporto sempre più fidelizzato e consolidato con i nostri rivenditori.


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Alessio Siciliano, national sales & business development manager

Che cos’è cambiato nell’ultimo anno nel mercato dell’edilizia?

Stiamo vivendo un momento particolare. La fine del superbonus ha rallentato l’onda lunga che abbiamo vissuto per due anni e mezzo; nonostante ciò, il 2026 si apre con prospettive di crescita positive. I vari indicatori di mercato ci restituiscono informazioni confortanti. Gli investimenti nel comparto edile in generale sono in aumento rispetto all’anno scorso, così come sono in crescita le compravendite immobiliari che di fatto tornano ai livelli 2006, con quasi 1 milione di transazioni. Sicuramente siamo in un momento importante di transizione, ma vari segnali ci fanno sperare in un 2026 positivo per l’edilizia.

Siete preoccupati per la fine del Pnrr?

No. Il Pnrr è stato sicuramente un booster importante per determinate tipologie di business. Occupandosi di sistemi a secco, Knauf vive in un mercato che matura in maniera costante e continuativa, dove le opportunità di crescita sono alte. La percentuale di conversione da costruzioni e lavorazioni più tradizionali verso i sistemi a secco è in aumento. Il Pnrr ci ha dato una grossa mano, ma la preoccupazione di fatto non c’è. Affrontiamo il futuro in maniera positiva, sapendo che le opportunità di crescita, soprattutto nel mondo dei sistemi a secco, sono considerevoli.

Da anni si parla di sinergia e partenariato tra rivenditori e produttori: nota passi in avanti in questo senso?

Questo rappresenta un argomento importantissimo. Quando l’obiettivo è quello di far crescere un’azienda, di fatto è necessario mettere sul tavolo numerose attività, una strategia forte, una politica commerciale coerente con gli obiettivi, investimenti in ricerca e sviluppo, inprodotti, in assistenza tecnica, in servizio. Tutto questo, però, non può essere fatto in maniera unidirezionale, ma nell’ambito di un rapporto di confronto e di contradditorio con la distribuzione. La distribuzione è sempre più attenta all’evoluzione del mercato dei sistemi a secco, e Knauf intende supportarla non soltanto in maniera verticale, con profondità di gamma e utilizzo di commodity, ma soprattutto attraverso l’estensione di tutte le linee di prodotti, che oggi rappresentano sacche di business e opportunità non solo per l’azienda, ma anche per i suoi partner  sul territorio.


oktay-altavilla-fassa-bortoloFassa Bortolo

Oktay Altavilla, area manager

Quali sono le novità Fassa Bortolo a questa edizione di BigMarket?

Le novità sono principalmente tre: due malte rapide e tecniche, GeoActive R4 40 e GeoActive R4 10, per il ripristino del calcestruzzo che facilitano l’utilizzo da parte della manodopera in cantiere, e la nuova guaina impermeabilizzante monocomponente Aquazip One Pro. Anche in questo caso l’obiettivo è quello di semplificare l’utilizzo in cantiere, per applicazioni sia orizzontali che verticali.

Da anni si parla di partnership tra produttore e rivenditori: nota un miglioramento?

Sicuramente sì. La rete vendita Fassa Bortolo è presente in maniera abbastanza capillare in tutta Italia e avere una collaborazione diretta con le rivendite agevola la disponibilità del materiale sul posto, oltre a favorire i distributori nell’accesso ai cantieri. Non è più la vendita al banco, ma la fornitura in cantiere che cambia prospettiva anche in termini di fatturato.


stefano-deri-mapeiMapei

Stefano Deri, direttore vendite Italia

Qual è il vostro elemento distintivo nel mercato dell’edilizia?

Mapei ha diversi elementi distintivi. È una realtà che esiste da quasi 90 anni e ha sviluppato numerosi asset di crescita a livello internazionale, oltre che verso la sostenibilità e la ricerca e sviluppo. Indubbiamente, per una rivendita edile moderna l’elemento fondamentale è la forza della gamma prodotti Mapei, che consente di offrire la soluzione giusta per qualsiasi problema.

Quale tendenza del mercato sta influenzando maggiormente le vostre scelte produttive e commerciali?

Direi che l’elemento fondamentale nel mercato è proprio il cambiamento della distribuzione: oltre alle grandi insegne della Gdo, che si sono affacciate sul mercato italiano con dei format funzionanti ed efficaci, nel comparto delle rivendite indipendenti si stanno creando due fenomeni interessanti che concernono da un lato la creazione di multipoint, e dall’altro la crescita di gruppi e consorzi. È evidente che questo cambia la modalità di lavoro sul territorio, con un aumento delle attività rivolte alle centrali acquisti e ai gruppi. Rimane comunque importante la connessione sul territorio e sui punti vendita da parte della nostra forza vendita e degli specialisti di prodotto.

Che cosa cercate e offrite oggi ai partner commerciali come le rivendite organizzate?

Di fatto produttori e rivenditori fanno due mestieri diversi. La produzione ha il compito di trovare soluzioni sempre nuove, lavorando sulla ricerca e sviluppo, e portarle alla rivendita. La distribuzione ha come ruolo quello di portare i prodotti sul territorio, agli applicatori, alle committenze e al privato. Da questo punto di vista, quando la partnership funziona bene, la filiera è estremamente efficace e il risultato finale è quello di portare soluzioni concrete sul mercato, cioè soluzioni di qualità, più durature e sostenibili. Lavoriamo sul presente, ma pensiamo al futuro. Il settore delle costruzioni è il principale artefice di rifiuti: più siamo in grado di introdurre prodotti di qualità, che durano più a lungo, meno rifiuti produrremo, a vantaggio dell’ambiente. abbastanza capillare in tutta Italia e avere una collaborazione diretta con le rivendite agevola la disponibilità del materiale sul posto, oltre a favorire i distributori nell’accesso ai cantieri. Non è più la vendita al banco, ma la fornitura in cantiere che cambia prospettiva anche in termini di fatturato.


filippo-pini-system-groupSystem Group

Filippo Pini, direttore commerciale canale rivendite

Quali novità System Group ha presentato a questa edizione di BigMarket?

Rispetto agli anni passati, abbiamo scelto di non focalizzarci sulla singola scheda tecnica. Oggi il cliente è già informato: ciò di cui ha realmente bisogno è comprendere la visione industriale che sta dietro al nostro percorso di rebranding. Vogliamo che la rivendita percepisca System Group come un insieme di aziende sinergiche, capaci di generare sistemi evoluti per un mercato sempre più esigente e tecnico.

Quali sistemi hanno riscosso maggiore interesse da parte dei visitatori?

I sistemi di stoccaggio e filtrazione delle acque, comprese quelle meteoriche. Gli eventi climatici stanno diventando più intensi e imprevedibili e richiedono infrastrutture capaci di gestire volumi d’acqua significativamente superiori rispetto al passato. In questo contesto la nostra capacità di proporre sistemi completi, e non solo singoli componenti, rappresenta un elemento distintivo.

Come si è aperto il 2026?

Siamo tornati a una dimensione di normalità. Sebbene l’anno sia iniziato con ritmi più contenuti, restiamo decisamente ottimisti: il settore sta entrando in una fase più equilibrata e strutturata, in cui la domanda torna a basarsi su esigenze reali di riqualificazione, qualità progettuale e sostenibilità degli interventi. Il Pnrr continua a rappresentare un importante motore di sviluppo per il settore e tenderà a premiare le realtà più strutturate e organizzate. Grazie a un’offerta integrata e un approccio orientato al supporto della filiera, possiamo affiancare i nostri partner nel mantenere livelli di performance elevati, in continuità con i risultati positivi degli ultimi anni.


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Francesco Borzumati, direttore commerciale

Com’è andata questa edizione di BigMarket?

L’edizione 2026 di BigMarket, l’ottava a cui partecipiamo, è andata particolarmente bene. Ormai ci riteniamo un partner consolidato del Gruppo BigMat. Abbiamo notato quest’anno una particolare affluenza, con una presenza di circa il 15- 20% in più di partecipanti. Il fatto di aver presentato delle novità al nostro stand ha richiamato l’attenzione di soci che negli anni passati non ci avevano fatto visita.

Quali sono i prodotti che hanno destato maggiore interesse allo stand?

I prodotti tradizionali, quindi lattoneria e articoli legati all’edilizia come lamiere grecate e distanziatori. Quest’anno abbiamo inoltre colto l’opportunità del BigMarket per presentare una nuova linea di prodotto, racchiuso sotto il marchio Iron, dedicata alle strutture metalliche per il cartongesso. Ha riscosso particolare successo perché in linea con il trend di mercato dei sistemi a secco, in continua crescita.

Che cosa cercate oggi in un partner commerciale come una rivendita organizzata?

Soprattutto la disponibilità a parlare di aspetti tecnici del prodotto e di mercato. Vogliamo creare sinergia assieme alla nostra organizzazione commerciale per vincere insieme sul mercato.


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Simona Alfonso, Consigliere Di Amministrazione

Di che cosa si occupa il Gruppo Alfonso Lorenzo?

Rappresento la terza generazione alla guida di un gruppo che festeggia quest’anno l’85esimo anniversario. Nato nel settore siderurgico, con la produzione di reti metalliche ondulate, il gruppo si è evoluto poi con la produzione di chiodi e grigliati elettrosaldati, per poi espandersi in altri settori come quello delle recinzioni e dei cancelli, quello dell’edilizia pesante con la produzione di matassine e reti per recinzioni, e al settore dell’agricoltura. Per quest’ultimo comparto, nato negli ultimi cinque anni con Trafila, azienda a noi collegata con sede a Lucera (Foggia), produciamo principalmente filo zincato, reti per recinzione e altri componenti collegati al settore dei vigneti e frutteti. Infine, il gruppo distribuisce anche gabbioni metallici certificati in rete elettrosaldata.

Quali zone d’Italia coprite?

Principalmente il Centro-Sud Italia, dal Lazio in giù. Siamo però alla ricerca di agenti in Toscana, Umbria e Marche per espandere la nostra presenza sul territorio nazionale.

Quali sono stati i prodotti più richiesti a questa edizione di BigMarket?

Indubbiamente i prodotti più richiesti, con i quali stiamo facendo anche una campagna promozionale dedicata a BigMat, sono le recinzioni provvisorie da cantiere, prodotto che negli ultimi cinque anni sta registrando una crescita esponenziale.


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Filippo Maggioni, commercial director

Quali novità avete portato a questa edizione di BigMarket?

Abbiamo voluto comunicare la nostra ambizione: costruire luoghi migliori in cui vivere, cioè case sane, sicure e, soprattutto, belle. E proprio sul tema della bellezza abbiamo presentato Kerakoll Colors. Questo progetto legato al mondo del colore intende offrire benessere abitativo ed emotivo all’interno degli spazi e dare la possibilità a tutti, dal privato all’architetto e progettista, di scegliere la propria palette.

Ci può spiegare meglio questo progetto e quando è stato lanciato?

Kerakoll Colors è stato lanciato a novembre dell’anno scorso. Abbiamo visto l’opportunità di creare un nuovo linguaggio del colore, capace di durare nel tempo e distinguerci. Suddiviso in vari contenitori di prodotto, con resine, pitture, stucchi e resine decorative, è coordinato da un’unica palette di 1500 colori, che si declinano in varie tinte. La grande particolarità di questo progetto è quella di riuscire ad avere un’intera gamma colori che si muove tra contenitori e prodotti, creando armonia e semplicità.

Qual è l’elemento distintivo rispetto agli altri progetti colore?

Lato colore, siamo l’unica azienda del settore che ha portato avanti una forte selezione delle tinte. Non ci siamo basati su una mazzetta Ncs o Ral, ma in maniera artigianale abbiamo creato le nostre tinte, che infatti si chiamano KK, offrendo grande ampiezza anche a livello cromatico. Lato prodotti, offriamo la più ampia gamma di soluzioni ad elevata tecnologia declinabili in 1500 colori. Abbiamo inserito anche prodotti nuovi e tecnologie innovative, come Microresina Technology, declinata oggi in tre prodotti Absolute, Decor e Microresina per garantire performance ed estetica, e la B-Tecnology per garantire performance e traspirabilità su ogni ciclo grazie alla nuova linea Universal, e la tecnologia proprietaria Gloss Compensation, che permette di avere la stessa rifrazione cromatica su materiali diversi. Questo significa uniformità visiva indipendentemente dalla superficie scelta.


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Valentino Varriale, direttore vendite Italia

Qual è il vostro elemento distintivo oggi nel mondo dell’edilizia?

Tecfi si distingue per la qualità, partendo da una produzione al 100% italiana. Oggi l’azienda è una delle pochissime realtà industriali in Italia a produrre sistemi di fissaggio e garantire ai clienti una qualità made in Italy. Oltre a questo, Tecfi si contraddistingue per l’eterogeneità e la trasversalità del suo catalogo: l’azienda è infatti in grado di fornire sistemi di fissaggio a 360 gradi, partendo dalla viteria ai fissaggi meccanici in acciaio e quelli chimici, rappresentando un partner completo.

Quale tendenza del mercato sta influenzando attualmente le vostre scelte produttive e commerciali?

L’attenzione al dettaglio e la necessità di avere partner in grado di fornire qualità, non soltanto legata al prodotto, ma anche da un punto di vista culturale e informativo. Tecfi è in grado di presentare un pacchetto di offerta che comprende prodotti di qualità, formazione, informazione, oltre a spingere sulla visibilità degli articoli in punto vendita.

Che cosa cercate oggi in un partner commerciale come una rivendita organizzata?

Oggi Tecfi si focalizza nella ricerca di partner in grado di trasferire le informazioni necessarie all’utilizzatore finale. Cerchiamo distributori che non vendano soltanto un prodotto, ma che vendano un concetto che comprende qualità dei prodotti, visibilità espositiva, elementi di marketing che puntano a trasferire le conoscenze dall’azienda all’utilizzatore finale, attraverso il rivenditore.

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