I risultati dell’analisi di Scenari Immobiliari sul comparto del real estate.
Che in Italia l’80% della popolazione sia proprietaria di immobili non è una novità. E non è una sorpresa neppure che il mattone continui a rappresentare un pilastro nelle aspettative della popolazione. Sentimento confermato dal Quarto Osservatorio sull’Abitare, realizzato da Scenari Immobiliari e Abitare Co, società coinvolta nel business del real estate: opera con progetti immobiliari, nuove costruzioni e soluzioni in vendita e affitto nelle principali città italiane.
I dati sul comparto confermano l’interesse: nel 2025 il fatturato del settore tocca i 135 miliardi di euro, in crescita dell’8,25% negli ultimi 12 mesi e di oltre il 60% in dieci anni. Nel 2025 sono state compravendute circa 770 mila abitazioni, quasi 50 mila in più rispetto all’anno precedente (+7%), consolidando la ripresa dopo il rallentamento del 2023. Le prospettive per il 2026 indicano un ulteriore incremento delle transazioni, fino a raggiungere quota 800 mila unità.

A fronte di una maggiore richiesta aumentano di conseguenza i prezzi: lo scorso anno sono aumentati del 3,1% rispetto al 2024, con previsioni di un ulteriore incremento del 4% nel 2026. Gli investimenti diretti nel comparto residenziale hanno raggiunto 1 miliardo di euro, cui si aggiungono ulteriori 470 milioni di investimenti indiretti, per un totale di 1,5 miliardi di euro destinati alla produzione e trasformazione di nuovo prodotto abitativo.
“La casa continua a rappresentare il principale investimento per le famiglie italiane e un pilastro del nostro sistema economico e sociale”, ha dichiarato Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari. “Il mercato residenziale ha dimostrato negli ultimi anni una significativa capacità di tenuta, sostenuto da una domanda che resta solida e sempre più articolata. Il vero tema oggi è la carenza di offerta, soprattutto nelle grandi città, che alimenta la crescita dei prezzi e rende più difficile l’accesso alla casa, in particolare per giovani e famiglie. Allo stesso tempo, sta emergendo un nuovo modo di intendere l’abitare, in cui contesto urbano, servizi e qualità della vita diventano fattori determinanti quanto l’immobile stesso. Per garantire uno sviluppo equilibrato del mercato nel medio periodo, sarà quindi fondamentale favorire la produzione di nuova offerta e sostenere i processi di rigenerazione urbana, oggi ancora troppo rallentati”.

Nuove abitazioni
Nelle principali città italiane continua a emergere un forte squilibrio tra domanda e offerta di nuove abitazioni. Milano e Roma concentrano oltre il 70% delle circa 17.200 unità abitative di nuova realizzazione disponibili sul mercato urbano nazionale, mentre nelle altre città i livelli restano decisamente più contenuti. In termini assoluti, si stimano circa 12.250 nuove abitazioni a Milano (in calo rispetto alla precedente rilevazione), circa 1.450 a Firenze e tra le 600 e le 750 unità a Bari, Bologna e Torino. Le città del Sud e alcune realtà come Palermo, Venezia e Catania continuano a mostrare livelli molto contenuti di nuova offerta, con meno di 200 unità complessive. Il peso del nuovo resta limitato e pari all’8% nelle principali città (Milano, Roma e Bari), con quote appena superiori a Firenze, a conferma delle difficoltà strutturali dell’industria nel produrre nuova offerta su scala adeguata.
Tipologie immobiliari
Dal punto di vista delle tipologie immobiliari, si rafforza il ruolo delle abitazioni di piccole dimensioni, trainate da una domanda sempre più orientata verso soluzioni accessibili e funzionali. I monolocali raggiungono quote superiori al 10 per cento nei mercati di Milano, Roma, Bologna e Torino, sostenuti dalla presenza di studenti, giovani professionisti e investitori. Bilocali e trilocali rappresentano circa i due terzi dell’offerta complessiva nelle principali città italiane, con punte superiori all’80% in realtà come Firenze. Le abitazioni di grandi dimensioni risultano prevalenti in contesti specifici, come Venezia e Palermo, dove l’offerta immobiliare segue logiche diverse rispetto a mercati più dinamici.
Articoli correlati
Agosto 19, 2026
Il mercato della smart home continua a crescere in Italia
I dati dell'Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano mostrano come il mercato italiano della…
Agosto 13, 2026
Digital House: la bilancia smart pesa anche la salute
Le moderne bilance smart rappresentano un'evoluzione significativa rispetto alle tradizionali pesapersone,…
Agosto 3, 2026
Materiali outdoor e verde: criteri, prestazioni e integrazione
Un approfondimento sui materiali outdoor e sulla progettazione del verde: criteri di scelta, prestazioni…



