I Giochi del Mediterraneo 2026 rappresentano anche un importante banco di prova per il patrimonio infrastrutturale sportivo della Puglia, che fino al 3 settembre ospita le competizioni della manifestazione. In questo contesto, Mapei ha contribuito alla riqualificazione di diversi impianti sportivi, con soluzioni destinate a interventi di manutenzione e ripristino, rinforzo strutturale, impermeabilizzazione, riqualificazione di superfici e pavimentazioni.
Gli interventi hanno interessato strutture differenti per caratteristiche, natura e destinazione d’uso, ma sono accomunati da un obiettivo preciso: migliorare funzionalità, fruibilità e durabilità degli impianti a servizio di atleti, operatori e pubblico. Dal PalaMazzola allo stadio Erasmo Iacovone, passando per i palazzetti di San Giorgio Jonico e Massafra e per lo Stadio del Nuoto Torre d’Ayala, il percorso di riqualificazione ha coinvolto diverse strutture del territorio tarantino, arrivando anche a Brindisi con lo stadio comunale Franco Fanuzzi.
Giochi del Mediterraneo 2026: gli interventi Mapei sugli impianti sportivi
Taranto è uno dei principali centri della manifestazione e ha visto numerosi impianti sportivi interessati da interventi di riqualificazione. Le soluzioni Mapei sono state impiegate sia nell’ambito del recupero di strutture esistenti sia per la realizzazione di nuove opere, con lavorazioni che spaziano dal ripristino del calcestruzzo alla posa di pavimentazioni, fino alla fornitura di additivi per i nuovi getti.
PalaMazzola: restyling esterno e riqualificazione degli spazi interni
Al PalaMazzola, struttura destinata a ospitare le gare di pallavolo, Mapei ha partecipato agli interventi di riqualificazione che hanno interessato sia l’involucro esterno sia gli spazi interni dell’impianto.
Il restyling esterno ha previsto il ripristino del calcestruzzo, la tinteggiatura e le finiture. All’interno della struttura, invece, i lavori hanno riguardato la verniciatura delle pareti e della pavimentazione in gomma esistente, con l’obiettivo di rinnovare le superfici e migliorare le condizioni di fruibilità degli ambienti.
Gli interventi hanno inoltre previsto l’utilizzo di adesivi Mapei per la posa delle nuove pavimentazioni in gomma e per l’incollaggio dei paraspigoli delle gradinate. Le soluzioni adottate hanno quindi accompagnato diverse fasi della riqualificazione, dalle opere sulle superfici esistenti alla posa dei nuovi elementi.
Stadio Erasmo Iacovone: gradonate e sigillature
Sempre a Taranto, anche lo stadio di calcio Erasmo Iacovone è stato interessato da lavori nell’ambito del percorso di adeguamento e riqualificazione degli impianti collegato ai Giochi del Mediterraneo.
In questo caso, gli interventi hanno riguardato il trattamento delle gradonate esistenti dell’anello superiore e la realizzazione di nuove gradonate. Alle opere sulle strutture si sono aggiunti interventi di sigillatura realizzati su diverse parti dell’impianto.
Il lavoro sulle gradonate rappresenta un elemento particolarmente rilevante per una struttura destinata ad accogliere pubblico e operatori, dove la qualità e la durabilità delle superfici contribuiscono alla funzionalità complessiva dell’impianto.
La riqualificazione dei palazzetti di San Giorgio Jonico e Massafra
Il programma di interventi non si è concentrato esclusivamente sulle principali strutture di Taranto, ma ha coinvolto anche altri impianti sportivi del territorio tarantino. I lavori hanno interessato strutture destinate a discipline differenti, richiedendo interventi specifici sulle superfici e sulle gradonate.
Il palazzetto dello sport di San Giorgio Jonico, che ospita le competizioni di pugilato e sollevamento pesi, è stato oggetto di interventi di ripristino e trattamento superficiale delle gradonate.
Un intervento analogo ha interessato il palazzetto dello sport “Giovanni Paolo II” di Massafra, sede delle gare di judo, karate e lotta. Anche in questo caso le attività hanno riguardato il ripristino e il trattamento superficiale delle gradonate esistenti.
Le lavorazioni realizzate nei due palazzetti confermano la varietà degli interventi necessari per preparare gli impianti sportivi alla manifestazione: oltre alle opere di maggiore rilevanza strutturale, la riqualificazione coinvolge infatti anche superfici e componenti che devono garantire adeguati livelli di funzionalità, resistenza e fruibilità.
Stadio del Nuoto Torre d’Ayala: nuove costruzioni a Taranto
Il contributo di Mapei ai Giochi del Mediterraneo 2026 non si è limitato alla riqualificazione di strutture già esistenti. A Taranto, l’azienda è stata coinvolta anche nella realizzazione di nuove opere destinate alle competizioni natatorie.
In particolare, Mapei ha fornito additivi per i nuovi getti di calcestruzzo destinati alla realizzazione delle piscine indoor e outdoor e delle nuove gradonate dello Stadio del Nuoto Torre d’Ayala.
La struttura rappresenta una delle sedi principali delle competizioni di nuoto e pallanuoto. In questo caso, quindi, le soluzioni tecniche sono state impiegate direttamente nell’ambito di una nuova costruzione, contribuendo alla realizzazione degli elementi in calcestruzzo necessari per le nuove piscine e per le gradonate.
Il progetto evidenzia la doppia natura del programma di interventi legato ai Giochi del Mediterraneo: da una parte il recupero e l’ammodernamento del patrimonio sportivo esistente, dall’altra la realizzazione di nuove infrastrutture in grado di rispondere alle esigenze della manifestazione e di mantenere nel tempo la propria funzionalità.

Stadio Franco Fanuzzi di Brindisi: consolidamento e trattamento delle superfici
Il percorso di riqualificazione degli impianti sportivi ha interessato anche la provincia di Brindisi. Qui lo stadio comunale Franco Fanuzzi è stato coinvolto in interventi finalizzati al miglioramento delle condizioni delle strutture e delle superfici.
Le lavorazioni hanno previsto operazioni di consolidamento, sigillatura e trattamento delle superfici delle tribune, intervenendo quindi su elementi direttamente esposti all’utilizzo da parte del pubblico e degli operatori.
Anche in questo caso, l’obiettivo è stato quello di intervenire sulla struttura esistente attraverso lavorazioni mirate, in grado di migliorarne le prestazioni e contribuire alla durabilità dell’impianto.
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