La gestione dell’emergenza nelle gallerie stradali richiede sistemi di comunicazione, ventilazione, sorveglianza, impianti antincendio e procedure operative progettati per garantire l’esodo degli utenti e l’intervento dei soccorritori in condizioni di sicurezza. Nelle gallerie più lunghe o con elevato volume di traffico, la nuova disciplina antincendio individua dotazioni specifiche per ridurre i rischi in caso di incidente o incendio.
In sintesi
- Le gallerie stradali oltre determinate soglie di lunghezza e traffico devono essere dotate di sistemi di comunicazione compatibili con le reti dei Vigili del Fuoco.
- La ventilazione meccanica di emergenza serve a evacuare fumi e calore, favorire l’esodo e consentire l’accesso dei soccorritori.
- Segnaletica, centro di controllo, videosorveglianza e rivelazione incendi sono elementi centrali nella gestione dell’emergenza
- Le stazioni di emergenza devono essere installate presso i portali e a intervalli regolari lungo la galleria.
- L’impianto idrico antincendio è obbligatorio per gallerie urbane ed extraurbane superiori a 500 metri.
- Gli impianti elettrici e di sicurezza devono garantire continuità di funzionamento anche in caso di incendio.
- Ogni galleria deve essere dotata di un piano di emergenza con procedure interne, procedure esterne ed esercitazioni periodiche.
Sistemi di comunicazione in emergenza
Per garantire interventi rapidi ed efficaci, le gallerie stradali con lunghezza superiore a 1.000 metri e traffico oltre 2.000 veicoli al giorno per corsia devono essere dotate di impianti di ripetizione del segnale radio compatibili con le reti dei Vigili del Fuoco.
Questi sistemi devono assicurare la copertura radio in galleria nelle bande:
- 000–74.600 MHz;
- UHF 410–450 MHz;
- eventuali frequenze future individuate dal Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.
La ripetizione del segnale può essere realizzata con cavo fessurato o con altre modalità tecniche idonee a garantire la continuità delle comunicazioni all’interno della galleria.
La trasmissione dei segnali radio VF può inoltre essere prevista quando, nell’ambito della pianificazione di emergenza, emergano particolari criticità di gestione.
Tra queste criticità possono rientrare:
- maggiori condizioni di rischio per la pubblica incolumità;
- difficoltà di accesso alla galleria;
- presenza di più gallerie sulla stessa tratta;
- gallerie particolarmente lunghe;
- attraversamento di confini amministrativi tra province o regioni;
Ventilazione meccanica di emergenza
Nelle gallerie di lunghezza superiore a 1.000 metri e con volume di traffico superiore a 2.000 veicoli al giorno per corsia deve essere installato un impianto di ventilazione meccanica di emergenza.
La ventilazione di emergenza ha tre funzioni principali:
- evacuare fumi e calore;
- garantire l’esodo in sicurezza degli utenti;
- consentire l’accesso dei soccorritori.
Tipologie di ventilazione nelle gallerie stradali
La scelta della tipologia di ventilazione dipende dalla configurazione della galleria e dalle condizioni di traffico.
Nelle gallerie a doppio fornice con traffico monodirezionale fluido, l’impianto di ventilazione deve essere di tipo longitudinale.
Nelle gallerie con traffico bidirezionale e nelle gallerie con traffico monodirezionale congestionato, l’impianto di ventilazione deve invece essere di tipo trasversale o semitrasversale in estrazione.
Requisiti tecnici della ventilazione di emergenza
Indipendentemente dal tipo di impianto di ventilazione, tutti i componenti esposti al fuoco e alle temperature elevate devono garantire prestazioni e funzionamento per un tempo minimo di 90 minuti a una temperatura di 400 gradi.
I ventilatori del sistema di ventilazione di emergenza devono essere in grado di passare dallo stato di fermo alla massima velocità di rotazione entro 60 secondi.
I ventilatori reversibili, come i jet-fan a induzione, devono poter effettuare la completa inversione del moto di rotazione in un tempo non superiore a 90 secondi.
Questi requisiti sono fondamentali perché, in caso di incendio, la rapidità di attivazione e la continuità di funzionamento dell’impianto possono incidere direttamente sull’esodo degli utenti e sull’intervento delle squadre di soccorso.
Prevenzione del back-layering
Nelle gallerie a doppio fornice con traffico monodirezionale fluido, l’impianto di ventilazione longitudinale deve essere progettato e realizzato in modo da prevenire il back-layering.
Il back-layering si verifica quando i fumi prodotti dall’incendio si diffondono in direzione opposta rispetto alla velocità di ventilazione longitudinale.
L’impianto deve assicurare uno strato libero dai fumi idoneo a consentire l’esodo degli occupanti in sicurezza.
Per prevenire il fenomeno, il progettista deve applicare criteri riconosciuti a livello internazionale, come la norma NFPA 502 nella sua edizione vigente, e determinare una velocità minima longitudinale dell’aria superiore alla velocità critica.
Nelle gallerie con traffico bidirezionale e nelle gallerie con traffico monodirezionale congestionato, l’impianto di ventilazione trasversale o semitrasversale in estrazione deve essere realizzato in modo da garantire la stratificazione indisturbata dei fumi.
Segnaletica stradale e di sicurezza
I segnali e i pannelli stradali devono essere conformi al DPR 16 dicembre 1992, n. 495 e rispettare ulteriori prescrizioni previste per la sicurezza antincendio delle gallerie.
In particolare:
- cartelli UNI EN ISO 7010-M001 sulle porte tagliafuoco
- indicazioni sulle stazioni di emergenza
- segnali ogni 25 metri con direzioni e distanze dai luoghi sicuri
- segnale di galleria con nome e lunghezza
- segnaletica per by-pass e luoghi sicuri con progressiva chilometrica
Centro di controllo
In tutte le gallerie di lunghezza superiore a 3.000 metri e con volume di traffico superiore a 2.000 veicoli al giorno per corsia deve essere realizzato un centro di controllo costantemente presidiato.
Nel centro di controllo devono confluire tutti i sistemi di segnalazione relativi a:
- sistema di allarme per incidenti e incendi in galleria;
- sistema di controllo da remoto dell’impianto di ventilazione;
- apparati per controllo, gestione e registrazione del sistema di videosorveglianza;
- sistemi di comunicazione a viva voce con i servizi di soccorso.
La sorveglianza di più gallerie può essere accentrata in un unico centro di controllo, purché sia garantita l’unitarietà di gestione nelle attività ordinarie e in emergenza.
Impianti di sorveglianza e rivelazione incendi
In tutte le gallerie in cui è previsto il centro di controllo devono essere installati impianti di sorveglianza con telecamere e un impianto di rivelazione automatica degli incendi in grado di garantire la copertura del’’intera galleria.
Nelle gallerie prive di centro di controllo devono essere installati impianti di rivelazione automatica degli incendi capaci di attivare e controllare il regime di ventilazione meccanica di emergenza, oltre a eventuali altri impianti di protezione attiva.
Agli ingressi delle gallerie di lunghezza superiore a 1.000 metri devono essere installati semafori per interdire l’accesso degli utenti alla galleria in situazioni di emergenza.
Devono essere previsti anche:
- pannelli supplementari a messaggio variabile;
- barriere per impartire istruzioni;
Stazioni di emergenza
Le stazioni di emergenza sono costituite da armadi installati vicino ai portali e all’interno della galleria a intervalli non superiori a 250 metri.
Devono essere munite di:
- almeno un telefono di emergenza;
- due estintori di idonea capacità estinguente.
Anche le piazzole di sosta devono essere dotate di stazione di emergenza.
Le stazioni di emergenza sono un elemento essenziale perché consentono agli utenti di comunicare rapidamente con i servizi di soccorso e di disporre dei primi presidi antincendio in caso di necessità.
Impianto idrico antincendio
Tutte le gallerie urbane e quelle extraurbane di lunghezza superiore a 500 metri devono essere dotate di un impianto idrico antincendio.
L’impianto deve essere progettato, realizzato e manutenuto in conformità alle disposizioni del decreto del Ministero dll’Interno 20 dicembre 2012, relativo agli impianti di protezione attiva antincendio.
Caratteristiche principali:
- rete ad anello o a pettine
- idranti DN 70 ai portali
- idranti DN 45 ogni 250 m (senza corsia di emergenza)
- idranti DN 70 con attacchi DN 45 ogni 150 m (con corsia di emergenza)
- alimentazione idrica garantita per almeno 2 ore
Impianti elettrici e di sicurezza
Gli impianti per la produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione e utilizzazione dell’energia elettrica devono essere realizzati a regola d’arte.
Devono essere progettati in modo da garantire:
- limitazione del rischio incendio
- continuità dei servizi di sicurezza
- protezione dei soccorritori
Gli impianti critici devono avere alimentazione di sicurezza con autonomia minima:
- almeno 90 minuti per gli impianti di controllo dei fumi;
- almeno 120 minuti per gli impianti di mitigazione ed estinzione degli incendi;
- almeno 120 minuti per i sistemi di illuminazione finalizzati all’evacuazione della galleria;
- almeno 30 minuti per tutti gli altri impianti.
Illuminazione di sicurezza
Le gallerie devono essere dotate di un impianto di illuminazione di sicurezza finalizzato a consentire l’uso delle dotazioni di sicurezza e l’evacuazione degli utenti in caso di incendio.
L’impianto deve assicurare i livelli di illuminamento previsti dalle norme tecniche applicabili in corrispondenza:
- dei fornici;
- dei luoghi sicuri;
- dei percorsi di esodo;
- degli ambienti del sistema di evacuazione.
In caso di interruzione dell’alimentazione ordinaria, l’illuminazione di sicurezza si attiva automaticamente, con conseguente segnalazione al centro di controllo.
Piani di emergenza
Tutte le gallerie devono essere dotate di piani di emergenza, nei quali sono riportate indicazioni specifiche sulla gestione degli incidenti e degli incendi in galleria.
La pianificazione di emergenza ha l’obiettivo di limitare gli effetti dannosi derivanti da situazioni critiche, attraverso una corretta gestione dell’evento e l’ottimizzazione dell’impiego dei dispositivi di soccorso.
Devono essere previste due distinte fasi di intervento:
- una fase interna, durante la quale il responsabile dell’attività applica le proprie procedure;
- una fase esterna, che si sviluppa con l’interazione tra il responsabile dell’attività e i servizi pubblici di soccorso.
Gli scenari di riferimento da considerare sono almeno:
- incidente stradale in assenza di incendio;
- incendio di veicoli;
- incendio di veicoli adibiti al trasporto di merci pericolose;
- incendio delle installazioni tecniche della galleria.
Il responsabile dell’attività deve organizzare esercitazioni periodiche per il personale addetto alla sicurezza della galleria, con una cadenza non inferiore a quattro anni.
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Questo articolo fa parte del dossier dedicato alla prevenzione incendi in edilizia e nelle infrastrutture. Per completare il percorso di lettura, è utile approfondire anche:
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