Edoardo Vagelli, 36 anni, amministratore di Marco Vagelli Edilizia (Gruppo Made) a Cascina, Pisa: «Sono entrato in azienda il primo gennaio 2019. Dopo aver concluso il corso di studi in ingegneria delle costruzioni civili presso l’Università di Pisa, ho iniziato a lavorare in magazzino e contestualmente ho portato avanti l’esercizio della libera professione. Oltre che per una mia soddisfazione personale, non ho mai abbandonato la professione perché credo possa arricchire l’attività della rivendita».
In tre parole, come descriverebbe l’evoluzione della sua azienda da quando è entrato rispetto alla gestione precedente?
Da quando sono entrato, è cambiato tutto, a partire dai numeri: da 600 mila euro, ora fatturiamo quasi 2 milioni di euro. La crisi dell’edilizia del 2008, oltre a far crollare il settore, aveva inciso pesantemente sulla rivendita. Il magazzino girava molto lentamente e non è stato facile ripartire. Ci ho messo molto impegno e grinta per riportare l’attività in pista, anche sfruttando il bonus 110%, non tanto per fare più fatturato, quanto per riportare il magazzino in auge.
Un’altra novità che ho apportato è stata l’adesione a Gruppo Made, avvenuta nel 2021, per imprimere alla rivendita un’identità più forte. Nonostante siamo presenti sul territorio dal 1959, quindi siamo molto conosciuti, avevamo la necessità di smarcarci dalle insegne della grande distribuzione che stavano aprendo diversi store nei dintorni. L’ingresso in Gruppo Made ci ha aiutato anche in questo senso.
Che cosa significa per un giovane imprenditore fare rete oggi all’interno di una realtà come il Gruppo Made?
Oltre a un confronto costante con altre rivendite, far parte del network Made ci ha permesso anche di attivare collaborazioni molto proficue, come quella messa in campo con la rivendita Edilcomes di Pisa che dista dal nostro punto vendita appena 7 chilometri. Entrambi siamo stati abbastanza maturi e aperti mentalmente da capire i vantaggi derivanti da questa sinergia, che si sviluppa anche attraverso promozioni condivise e sponsorizzazioni.
Qual è la sfida numero uno che la sua generazione deve vincere nel mondo della distribuzione edile?
Credo che la sfida principale sia la battaglia contro la grande distribuzione. Troverai sempre il magazzino che fa il prezzo migliore, ma battersi contro la grande distribuzione, che mantiene sempre determinati prezzi tutto l’anno, diventa veramente difficile.
Un’altra difficoltà è rappresentata dal commercio online, che per ora è entrato solo marginalmente nel settore edile, più che altro per gli elettroutensili e qualche altro prodotto. Fortunatamente, non credo che l’e-commerce prenderà mai piede nella realizzazione di una casa intera, perché per i materiali non si parla più di confronto di prezzo, ma di consulenza e servizio.
Che cosa significa concretamente rendere green un magazzino edile?
Volente o nolente è una direzione che è necessario intraprendere. Quando abbiamo realizzato la nuova ferramenta, abbiamo operato delle scelte anche in ottica di sostenibilità sostituendo l’impianto elettrico e scegliendo apparecchi luminosi di nuova generazione a basso consumo. Stiamo inoltre valutando di installare un impianto fotovoltaico sulla copertura principale del magazzino.
Qual è lo strumento digitale che ha cambiato di più il suo modo di lavorare?
Il Gruppo ha lavorato per aggiornare i nostri profili social e funzionano, ma credo che gli strumenti più impattanti siano quelli di digital marketing, dalle newsletter all’attivazione di un canale WhatsApp che si interfaccia direttamente con i nostri clienti. In collaborazione con Edilcomes, ogni tre mesi realizziamo delle promozioni bimestrali che lanciamo tramite un volantino, distribuito sui canali social, WhatsApp, ma anche attraverso cartellonistica pubblicitaria sul retro degli autobus. Perché, a dirla tutta, l’analogico funziona ancora per la nostra filiera.
Come riesce a rendere attrattivo il lavoro in rivendita per i suoi coetanei o per i ragazzi ancora più giovani?
È durissima. Siamo alla continua ricerca di personale perché i ragazzi spesso interrompono la loro collaborazione dopo pochi mesi. Non è una questione di salario, ma proprio di attitudine. Si è persa la relazione umana, spesso i ragazzi preferiscono limitarsi alla loro mansione senza avere rapporti con le persone, scambiare due chiacchiere con i clienti, offrire un consiglio. Il magazzino edile difficilmente è attrattivo per i giovani. È un
lavoro abbastanza pesante e lo fa chi realmente è disposto ad accettare carichi di lavoro importanti. Lo stesso problema si presenta ai nostri clienti che fanno fatica a reperire manovalanza giovane, praticamente impossibile se italiana.

Che tipo di capo cerca di essere? Qual è il valore umano che non deve mai mancare in azienda?
Cerco sempre di andare incontro ai miei collaboratori e agire correttamente nei loro confronti, anche per il bene della rivendita. Le azioni che compi prima o poi te le ritrovi.
Quale cambiamento strutturale vorrebbe vedere nel settore edile italiano nei prossimi cinque anni?
Mi piacerebbe una revisione della tassazione per i negozi, non solo dell’edilizia. Tante piccole realtà, anche storiche, stanno chiudendo, un po’ a causa della grande distribuzione, un po’ per l’e-commerce. Credo che delle agevolazioni dal punto di vista fiscale potrebbero dare un po’ di sollievo.
Che cosa direbbe a un giovane che oggi eredita l’azienda di famiglia e si sente schiacciato dalle responsabilità?
Guidare l’azienda di famiglia deve essere un prestigio, non un peso. Avere un po’ di timore all’inizio è normale, ma se si è fatta la giusta gavetta dal fondo della catena, è impossibile sentirsi schiacciato dalla responsabilità. Perché il lavoro lo conosci e lo affronti giorno per giorno, crescendo costantemente.
Abbonati ora alla nostra rivista! Scegli tra la versione cartacea o digitale.
Articoli correlati
Agosto 17, 2026
Progettazione showroom: come trasformare lo spazio vendita in uno strumento strategico
Uno showroom non è soltanto un luogo fisico dove presentare prodotti. È una dichiarazione di posizionamento.…
Agosto 10, 2026
KPI di magazzino: i 10 indicatori fondamentali per misurare e migliorare le performance
I KPI di magazzino aiutano aziende e responsabili logistici a misurare le performance operative. Ecco i 10…
Agosto 3, 2026
Montagna Luigi: dalla lattoneria alla distribuzione di materiali edili, puntando su territorio, servizio e partnership
Nata come lattoneria, la rivendita Montagna Luigi è diventata una piattaforma di distribuzione per…



