Con una rete selezionata di rivenditori partner su tutto il territorio nazionale e iniziative volte a migliorare costantemente il rapporto con i posatori, Brevetti Montolit, azienda di Cantello (Varese) specializzata nella produzione di dispositivi professionali e macchine (elettriche e manuali) per il taglio e la foratura dei materiali lapidei, si pone sul mercato come protagonista del settore delle attrezzature per i piastrellisti.
Brevetti Montolit è presente anche quest’anno al Cersaie di Bologna, in uno stand più grande (Padiglione 19 – Stand B45), con i suoi bestseller, come la tagliapiastrelle Masterpiuma P5 e i dischi diamantati, oltre ad alcune delle più recenti novità, come il sollevatore elettronico Superlift e-Power per grandi lastre ceramiche.
YouTrade ha incontrato l’amministratore delegato Vichi Vincenzo Montoli per conoscere strategie e progetti futuri dell’azienda.
Brevetti Montolit: intervista all’ad Vichi Vincenzo Montoli
L’edilizia sta attraversando una fase di cambiamento: qual è la vostra sensazione?
Il mondo sta cambiando, è un processo inarrestabile. Non c’è più il tempo di fermarsi a riflettere, siamo in balìa degli eventi e anche le nostre menti si sono abituate a questo clima di incertezza che non permette di fare alcun tipo di programmazione. Dopo anni di rallentamento dell’economia americana, avevamo immaginato che l’elezione di Donald Trump portasse a un rilancio e avevamo programmato investimenti importanti per gli Stati Uniti. Poi, è arrivata la doccia fredda dei dazi e l’imprevedibilità della situazione statunitense ha stravolto tutti i nostri progetti.
Lasciando da parte i vari conflitti in corso sulla scena internazionale, la decisione di Trump ha cambiato tutti gli scenari, soprattutto nel mondo dell’edilizia in cui c’è bisogno di tempo e organizzazione per programmare gli investimenti. Nonostante tutto restiamo positivi e stiamo realizzando investimenti, anche se non si può di certo affermare che il nostro settore sia al momento attraente.
Che peso ha il mercato americano per Brevetti Montolit e che strategie state adottando dopo i dazi?
Il Nord America era il primo mercato in cui avremmo voluto investire. I dazi hanno stravolto tutti gli scenari: abbiamo realizzato quanto programmato, ma abbiamo dovuto bloccare qualsiasi nuova iniziativa in quanto, nell’incertezza, anche gli importatori si sono fermati. Stiamo seguendo solo il necessario: acquistando semicomponenti in tutto il mondo è diventato molto complicato programmare gli acquisti, rischiando anche di dover far fronte a situazioni finanziarie difficili. Anni fa in percentuale esportavamo molto di più. I bonus hanno aiutato il settore dell’edilizia e Brevetti Montolit si è organizzata per seguire il trend, poi il mercato pian piano si è stabilizzato.
Oggi, mezzo mondo si è fermato, l’utente finale aspetta a fare nuovi investimenti e anche noi al momento non vediamo orizzonti sereni e ricchi di prospettive. Fortunatamente la ristrutturazione continua a trainare il mercato e grazie agli utensili di consumo e ai pezzi di ricambio riusciamo ancora a realizzare volumi.
Quindi ora la programmazione degli acquisti è molto più importante della logistica?
Sì, la logistica è stata indispensabile negli anni passati quando abbiamo dovuto affrontare la situazione esplo-siva del post-pandemia. Adesso tutto si è calmierato e i problemi sono altri.
Rispetto allo scorso anno com’è cambiato il mercato?
Da metà dell’anno scorso stiamo cominciando a vedere segnali di rallentamento, soprattutto nel Sud Italia. Il Meridione è stato un mercato molto importante per l’azienda: ci ha sostenuto negli anni difficili, ma ora è in flessione. Anche il Nord Italia mostra staticità, anche perché non ci sono più progetti nuovi.
Ci sono invece mercati in cui state crescendo?
Sì, ce ne sono parecchi, ma non per congiunture favorevoli. C’è in giro una situazione difficile e manca progettualità: questi momenti ci servono per riflettere e trovare qualche sbocco nuovo. Per esempio, tutto l’Estremo Oriente sta correndo, anche se per ora i volumi restano circoscritti. Siamo invece molto fiduciosi nella Germania, che negli ultimi anni ha perso parecchio mercato, e stiamo valutando di riposizionarci nei pochi Paesi che mostrano segnali positivi, come la penisola iberica.
Si aspetta che questo nuovo mood si rifletta anche sul Cersaie?
Lo temo. Abbiamo contatti con molti importatori e pochi di loro vengono a Cersaie quest’anno. In un clima di incertezza come quello attuale, il lancio di qualsiasi nuovo prodotto sarebbe vanificato, tanto che le aziende cercano di sopravvivere con stratagemmi commerciali e di marketing. Anche per noi il 2025 è stato un anno di transizione: stiamo facendo investimenti e preparandoci per il futuro.
Che cosa presentate a questa edizione di Cersaie?
Quest’anno al Cersaie siamo presenti in uno stand più grande del solito con la nostra offerta di prodotto consolidata. Ci focalizzeremo sulle attrezzature che negli ultimi anni hanno avuto maggior successo, come la tagliapiastrelle Masterpiuma P5. Ci saranno comunque delle novità, concentrate nei cosiddetti consumabili, come i dischi diamantati, per cercare di stimolare il consumo verso prodotti più performanti.

Quali sono i plus dei prodotti Brevetti Montolit?
I prodotti Brevetti Montolit offrono una garanzia storica di solidità, efficienza, continuità. Un professionista deve affidarsi a prodotti solidi e performanti, che possano durare nel tempo, soprattutto in un momento congiunturale come questo in cui gli investimenti in nuovi macchinari sono valutati attentamente.
Qual è il vostro prodotto best seller?
Le tagliapiastrelle manuali, che continuiamo a evolvere. L’anno prossimo introdurremo delle importanti novità.
Perché i prodotti best seller hanno avuto successo?
Abbiamo cercato di individuare i bisogni dei professionisti della posa. Quando sono nate le piastrelle maxi formato, siamo stati fortunati a intercettare questo nuovo trend e rispondere alle esigenze dei posatori.
Le maxi piastrelle continuano a essere un trend?
Sì, ma non sono più una novità. Si tende a preferire il formato 60×120 centimetri, invece delle lastre giganti da 3 metri, che oggi sono usate solo eccezionalmente. Adesso in architettura si tende maggiormente a mescolare i vari formati, coniugando magari il mosaico con le maxi lastre, così da dare più movimento agli ambienti.
Accanto alla vendita delle attrezzature offrite anche un servizio di renting?
Attualmente il noleggio viene gestito direttamente dai nostri clienti. Ai nostri rivenditori più proattivi forniamo il prodotto, che loro poi mettono a disposizione del cliente finale attraverso una vendita rateale oppure un acquisto con riscatto.
La ricerca e sviluppo è stata sempre una vostra caratteristica, anche grazie alla collaborazione con il Politecnico di Milano e la Liuc. Che frutti ha portato?
Sicuramente la collaborazione con realtà come il Politecnico e la Liuc ha portato a una crescita interna dell’azienda. Confrontandoci con ragazzi giovani e lontani dal nostro settore abbiamo modo di accedere a nuovi angoli visuali, a un clima di entusiasmo e progettualità che ci offre spunti inediti e idee per affrontare il nostro lavoro di ricerca e sviluppo, come l’applicazione di tecnologie digitali su macchine manuali, l’utilizzo di codici Rfid, sistemi per coniugare ergonomia e meccatronica, design innovativi che escono dai canoni dell’utilità fine a se stessa. Bisogna anche essere ricettivi di fronte a tutti questi stimoli.
Quali sono le nuove frontiere per le macchine da taglio?
Stiamo esplorando nuove tecnologie di taglio, sperimentando vie inedite e forse a oggi difficilmente applicabili in cantiere, perché richiederebbero strutture troppo impegnative dal punto di vista energetico e di costo. Ma ci piace capire fino a dove ci possiamo spingere.
Provvedimenti come Industria 4.0 sono stati efficaci?
Sì. Tutta la produzione è già collegata a Industria 4.0 e, grazie a Transizione 5.0 stiamo rinnovando tutto il reparto di verniciatura, con un sistema alimentato da pannelli solari.
Ci sono altri incentivi che sarebbero utili per le aziende?
Assunzioni con sgravi, detassazione degli investimenti in produzione e impianti produttivi, progetti seri e mirati per la ristrutturazione e manutenzione del patrimonio costruito o per la prevenzione sismica degli edifici nei territori a rischio.
Come siete organizzati sotto il profilo della logistica?
La pandemia ha stravolto linee di produzione e distribuzione. Sfruttando l’estemporaneo boom del post-covid abbiamo rivoluzionato il sistema di logistica interna per affrontare le sfide che il mercato richiede, dall’acquisizione dell’ordine alla consegna.
La sostenibilità è ancora un fattore di cui tenere conto o è passata di moda?
I concetti che fanno parte della sostenibilità sono entrati a far parte del nostro vivere quotidiano e ci hanno cambiato in profondità. Brevetti Montolit da ormai tre anni pubblica un report di sostenibilità che ci è servito per monitorare le procedure aziendali e allargare la nostra mentalità. All’interno dell’organizzazione abbiamo creato anche un team che si occupa di queste tematiche e che ha l’obiettivo di coinvolgere tutti i dipendenti. Nell’ambito della responsabilità sociale sosteniamo inoltre differenti associazioni di volontariato mettendo a frutto la nostra professionalità, e siamo coinvolti in iniziative in collaborazione con il Comune per il decoro urbano.
È necessaria una certificazione energetica?
Per Brevetti Montolit no. Il nostro consumo di energia è limitato e per ora abbiamo valutato l’idea di usufruire di pannelli fotovoltaici solo per l’impianto di essicazione del reparto di verniciatura, recentemente rinnovato, in modo da creare un sistema circolare.
Veniamo ai distributori: il rivenditore come partner è un obiettivo davvero raggiungibile?
Crediamo molto nei rivenditori. Da quattro anni Brevetti Montolit ha creato in Italia una rete di partner suddivisi in tre tipologie secondo il grado di fidelizzazione: oro, argento e da poco, essendo entrati nel reparto ferramenta, abbiamo aggiunto anche un’altra tipologia, i mini partner. Nel tempo siamo riusciti a creare una valida catena di distributori fidelizzati e autorizzati, con corner espositivi dedicati ai nostri prodotti in grado di far risaltare il marchio e offrire un servizio ai posatori. Inoltre, quest’anno abbiamo aperto un e-shop B2B per i distributori dove si possono trovare numerose informazioni, oltre a inserire gli ordini online.

Ci sono altre novità?
Stiamo lavorando molto sul fronte della formazione sul campo. Abbiamo un team di persone che durante l’anno organizza iniziative itineranti dedicate ai partner, ma non solo, come attività di aggiornamento sulle novità e supporto durante i seminari organizzati dagli stessi rivenditori.
Com’è andato il 2025 e quali sono le vostre previsioni per i prossimi mesi e per il 2026?
Viviamo un periodo di attesa. Il 2025 è un anno di transizione, che vede purtroppo una piccola flessione sia sul mercato interno che internazionale. Il mondo che ci circonda non è entusiasmante e mi auguro che avvenga qualcosa che inneschi un rilancio positivo. Per il 2026 prevediamo prospettive migliori, anche perché sarà l’80esimo anniversario della nostra fondazione. Stiamo lavorando per lanciare novità, prodotti in edizione speciale e realizzare eventi per festeggiare questo importante traguardo.
Partnership e vantaggi per i rivenditori
Dal 2020 Brevetti Montolit ha avviato un programma di partnership aperto ai propri migliori rivenditori. La rete oggi conta circa 300 distributori collocati su tutto il territorio nazionale, geolocalizzati sul portale dell’azienda.
Nello specifico, si distinguono tre tipologie di rivenditori fidelizzati. Il Montolit Partner Gold (classificato sul portale con coccarda oro) è specialista di tutti i prodotti comprese le attrezzature per grandi formati, mentre il Montolit Partner Silver (coccarda argento) è specialista nei prodotti tradizionali. A questi si aggiunge il Montolit Partner Mini (classificato con coccarda viola) dedicato ai rivenditori del comparto ferramenta.
Per entrare a far parte della rete di rivenditori fidelizzati sono proposte regole di ingaggio con vantaggi win-win: principalmente il partner entra nel circuito di digital marketing e di formazione continua dell’azienda, impegnandosi nella proposta delle news, nell’aggiornamento e mantenimento efficiente del corner dedicato ai prodotti Brevetti Montolit all’interno dei propri punti vendita. Con i partner vengono attivate anche altre azioni di co-marketing, come eventi e open house.


Più efficienza con quattro nuovi prodotti
Brevetti Montolit al Cersaie 2025 presenta quattro nuovi prodotti nel settore dei dischi diamantati.
Per tagli jolly netti e precisi due sono le novità: CJ Jollymont, nel diametro da 115 o 125 millimetri, per smerigliatrici angolari e CPJ250 Jollymont per taglierine elettriche ad acqua, progettati per eseguire tagli inclinati a 45 gradi direttamente in cantiere, anche su materiali duri e ad alta densità, come gres porcellanato spessorato, marmo e granito. Pensato per lavorare a secco, ma compatibile anche con utilizzo a umido, CJ Jollymont si distingue per la sua fascia diamantata continua alternata da 25 millimetri e per l’anima in acciaio rinforzata, che garantisce stabilità e affidabilità anche in condizioni di cantiere impegnative.
Il punto di forza di CPJ250 Jollymont è invece l’anima in acciaio rinforzata, che conferisce stabilità al disco durante il taglio, lo spessore sottile (1,5 millimetri) e la corona sinterizzata continua liscia a grana fine da 25 millimetri. Con CJ Jollymont e CPJ250 Jollymont il taglio è fluido e controllato, minimizzando la necessità di ulteriori interventi di rifinitura. Come per altri dischi Montolit, anche questi possono essere ravvivati con l’apposita mola abrasiva, allungando nel tempo la qualità delle prestazioni.
Per materiali estremamente duri come gres porcellanato, granito o ceramica tecnica, Brevetti Montolit propone un’altra novità, il disco diamantato SCX-F Dna Evo 4 da 250-300-350 millimetri per l’utilizzo con segatrici ad acqua, che unisce potenza di taglio e precisione grazie alla combinazione tra grana grossa interna, che facilita la penetrazione, e grana fine esterna, che perfeziona il bordo in fase di uscita.
Infine, per affrontare tagli precisi, veloci e a secco, anche su superfici dure e spesse, l’azienda presenta a Cersaie il nuovo TCHD Turbo Bistury, disco diamantato a corona continua progettato per smerigliatrici angolari. Dotato di fascia diamantata turbo ravvicinata da 10 millimetri, con spessore sottile (1,6 millimetri), TCHD garantisce tagli veloci e precisi senza surriscaldarsi e con buona pulizia di taglio. L’anima centrale rinforzata assicura stabilità e controllo, anche nelle lavorazioni più impegnative su lastre tecniche, rivestimenti moderni, superfici spessorate e materiali sintetici di nuova generazione.
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