Giunto alla quarta edizione, il Wood Architecture Prize 2026, premio nazionale per l’architettura in legno istituito da Fiera Bolzano è andato quest’anno a opere innovative che combinano design e funzionalità con l’utilizzo del legno come materiale centrale.

«Quest’anno il premio ci racconta una storia bellissima: il legno non è solo una scelta ecologica, ma uno strumento per costruire comunità. Vedere premiate scuole e spazi di aggregazione ci ricorda che l’architettura sostenibile ha il dovere di generare benessere per le persone, non solo efficienza energetica», ha dichiarato Céline Faini, brand manager di Klimahouse. «Il Wood Architecture Prize 2026 celebra proprio questa capacità di visione: progettare edifici che si prendono cura del territorio e di chi lo abita».


I vincitori del Wood Architecture Prize 2026

The Big Zip – A house for happy cows (Sondrio), Studio act_romegialli

Il progetto è stato premiato per la qualità architettonica e costruttiva della struttura. La stalla si pone come modello replicabile anche per altre funzioni di servizio, riuscendo a conciliare leggerezza, chiarezza strutturale, solidità e trasparenza.

Nuove Scuole Medie di Primiero (Trento), Mimeus Architettura con Studio Campomarzio

Una scuola concepita come una casa: premiato il rigore e la chiarezza delle forme, oltre che la logica funzionalità dell’impianto, sapientemente organizzato intorno a un atrio centrale con ballatoi a tutta altezza che favoriscono la relazione e la visibilità tra gli spazi.

Edificio multifunzionale a Barbiano (Bolzano), Roland Baldi Architects

Frutto di un finanziamento Pnrr, questo intervento dimostra una particolare sensibilità paesaggistica, dissimulando un’ingente volumetria attraverso una riuscita articolazione che diventa dispositivo distributivo e infrastruttura alla scala territoriale.

Menzioni speciali

La menzione speciale per un progettista under 35 è andata all’architetto Michele Sicher per il Maso Stregozzi a Trento, un intervento di ricostruzione attento a reinterpretare la tipologia consolidata dell’abitazione rurale in legno.

Ad aggiudicarsi le menzioni speciali della giuria, il progetto di riqualificazione della contrada Polaggia nel Comune di Berbenno di Valtellina (Sondrio) a opera dell’architetto Edoardo Colonna e l’intervento di demolizione e ricostruzione T+T a Cattolica (Rimini) dello Studio Piraccini+Potente Architettura.

Inoltre, la commissione ha assegnato una menzione speciale filiera PEFC al progetto Punto Luce Gallaratese (Milano) dello Studio Aoumm per la sua rilevanza sociale in un contesto metropolitano non privo di criticità.

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