Maggiore precisione, maggiore sostenibilità, maggiore sicurezza: le nuove macchine possono contribuire in maniera sostanziale all’efficienza dei lavori edili e aumentare la redditività delle imprese. A patto di investire nella formazione degli operatori

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Negli ultimi anni l’informatizzazione, la digitalizzazione e lo sviluppo di nuove tecnologie stanno trasformando tutto il mondo del lavoro. Basta pensare a Industria 4.0, che porta alla produzione del tutto automatizzata e interconnessa, che viene definita la quarta rivoluzione industriale.

Grazie alle nuove tecnologie le industrie riescono a raccogliere dati, elaborarli e conservarli per ricavarne un valore grazie a macchine (machine learning) che riescono a perfezionare la loro resa imparando dai dati che sono stati raccolti.

Inoltre, la rivoluzione porta allo sviluppo di interfacce uomo-macchina di tipo touch, ma anche alla realtà aumentata e a processi che vedono il passaggio dal digitale al mondo fisico, con l’uso della robotica o delle stampanti 3D.

tecnologia

Nuove tecnologie in cantiere

Anche nei cantieri le nuove tecnologie stanno portando a un cambiamento che non si registrava da tempo e che, di fatto, modifica il modo di concepire il cantiere edile. Esempi di alcune nuove tecnologie presenti nelle macchine e attrezzature di cantiere sono, per esempio, i sistemi per il controllo satellitare dei mezzi movimento terra o trasporto materiali, i sistemi Gps da applicare sugli escavatori per la realizzazione di scavi e scarpate utilizzando il progetto esecutivo caricato sul box control del mezzo di scavo o l’impiego di batterie di ultima generazione in sostituzione dei motori diesel.

Le principali attrezzature e macchine da cantiere possono essere raggruppate, seppur in modo non esaustivo, in utensili portatili e elettrici, utensili a mano non elettrici, macchine per la lavorazione del legno, ascensori/montacarichi, gru (a torre, mobili o su autocarro), piattaforme per lavori in quota, carrelli industriali per sollevamento materiale e mezzi movimento terra (escavatori, pale, terne).

Sicuramente le aziende che già utilizzano le nuove tecnologie ottengono duplici vantaggi quali la maggiore produttività, maggiore sicurezza per l’operatore, ottimizzazione dei lavori con conseguente ritorno economico riuscendo a conquistare una maggiore competitività nel mercato.

Prendendo a riferimento semplici esempi di applicazione delle nuove tecnologie cerchiamo di chiarire quali sono in vantaggi e i benefici.

Nuove interfacce per una maggiore produttività

Per esempio, la possibilità di dotare un escavatore di un sistema che permette alla macchina di eseguire uno scavo esattamente come da progetto caricato direttamente sulla macchina e visibile all’operatore attraverso una interfaccia (monitor touch). I vantaggi sono quelli di eseguire un lavoro con una precisione pari a circa circa 1,5 centimetri e, di conseguenza, sfruttare al massimo le potenzialità della attrezzatura. Inoltre, viene meno l’impiego di picchetti e modine, con un risparmio di tempo nella esecuzione dello scavo e quindi un evidente ritorno economico.

Alimentazione elettrica e sostenibilità

Sempre in tema di mezzi movimento terra, il mercato offre anche escavatori o pale di piccole e grandi dimensioni alimentate con batterie elettriche di ultima generazione in grado di garantire una giornata lavorativa e periodi di ricarica ormai ridotti ad alcune ore e di mantenere le prestazioni della versione a motore a scoppio.

Un primo vantaggio è quello di ridurre le emissioni sonore della macchina con conseguente aumento della sicurezza dell’operatore e dei recettori presenti vicino il cantiere. Queste macchine permettono di eseguire lavori anche al chiuso, come le gallerie o in condizioni di scarso ricambio di aria senza dover ricorrere a tutte quelle misure necessarie per garantire le salubrità dell’aria e, quindi, la sicurezza dell’operatore o del personale presente.

sostenibilità

mini escavatori elettrici trovano facile applicazione nei cantieri urbani con possibilità di eseguire lavori anche di notte, in orari dove è minore la presenza del traffico e quindi aumentando la sicurezza generale.

Sempre legato alla eliminazione del motore a scoppio non va trascurato il vantaggio che si ottiene in ambito di inquinamento ambientale e di sostenibilità dovuto alla eliminazione di particelle inquinanti e di CO2.

Il mercato in generale richiede sempre più prodotti, macchinari e produzioni sostenibili e con limitate emissioni di anidride carbonica. Le nuove tecnologie si muovono in questa ottica e non potrebbe essere diversamente: motori elettrici, batterie di ultima generazione, riduzione di emissioni gassose, riduzioni di emissioni sonore e utilizzo di macchine che limitano la produzione di calore, senza motore a combustione, sono un esempio di quello che le nuove tecnologie portano con sé.

Altro aspetto non secondario è l’impronta verde che l’azienda acquisisce agli occhi del cliente o del cittadino sempre più attenti alla green economy.

Robot in cantiere

Altri esempi di applicazione delle nuove tecnologie sono quelli legati alla robotizzazione, che hanno visto la nascita di macchine edili completamente nuove rispetto a quelle del passato.

Pertanto, allo stato dell’arte esistono macchine per preparare premiscelati in cantiere di dimensioni ridotte, modulabili e robotizzate in grado di gestire le materie prime e produrre resine, cementi, colle e autolivellanti. 

O, ancora, robot in grado di sagomare reti elettrosaldate per realizzare armature esattamente come da progetto strutturale oppure in grado di coadiuvare l’operatore nella realizzazione di pareti faccia-vista dove la macchina stende la malta, posa il mattone e lo pressa per consentirne l’adesione. Infine, il muratore finisce per togliere la malta in eccesso e controlla la corretta esecuzione della parete.

I benefici introdotti da queste macchine sono la riduzione se non eliminazione di tutti quei rischi legati alla manipolazione dei materiali edili per eccellenza (reti metalliche, mattoni, armature, calce) o di quei rischi legati alla movimentazione manuale dei carichi e sicuramente una maggiore produttività con conseguente ritorno economico.

Il robot Ero mangia cemento nella fase di verifica della struttura

Nuove tecnologie e sicurezza in cantiere

Le nuove tecnologie portano sicuramente vantaggi alle aziende sia in termini economici, di immagine e di sicurezza. Infatti, un aspetto fondamentale nell’uso delle nuove macchine o tecnologie è quello legato a una maggiore sicurezza per gli operatori nella esecuzione dei lavori. Ma come si rapportano queste nuove tecnologie con la normativa relativa alla sicurezza nei luoghi di lavoro?

Il decreto legislativo 81/08 e successive modificazioni e integrazioni, con l’articolo 37 prevede che il datore di lavoro assicuri a ciascun lavoratore una formazione sufficiente e adeguata in merito ai rischi specifici insiti nel lavoro che si svolge e dove necessario prevede anche un addestramento.

Inoltre, secondo l’accordo Stato-Regione del 22 febbraio 2012 (Individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori) gli operatori di piattaforme di sollevamento, gru per autocarro, gru a torre, gru mobili, carrelli elevatori semoventi, trattori agricoli o forestali escavatori, pale caricatrici frontali, terne e autoribaltabili a cingoli e pompe per calcestruzzo devono svolgere specifici corsi di formazione.

Pertanto, la normativa prevede che tutti i lavoratori ricevano una formazione inerente ai rischi insiti nelle proprie lavorazioni e per l’operatore delle attrezzature sopra elencate corsi di formazione che hanno lo scopo di far conoscere le caratteristiche delle macchine e i rischi legati all’uso delle macchine stesse.

Cantiere a Milano
Cantiere a Milano

In sede di svolgimento dei corsi è richiesto ai docenti di far conoscere le nuove tecnologie, i nuovi dispositivi di sicurezza introdotti, le corrette modalità di utilizzo della macchina, ma appare altrettanto chiaro che non sempre durante un corso è possibile avere e utilizzare un escavatore di ultima generazione o un mezzo dotato di sistema Gps. Inoltre, un limite dell’accordo Stato-Regioni del 2012 è quello di considerare soltanto attrezzature che presentano un rischio di ribaltamento e di non prendere in considerazione altre attrezzature seppur pericolose.

Per questo tipo di attrezzature e macchine non comprese nell’accordo si applica il citato articolo 37 e, quindi, il datore di lavoro deve formare il lavoratore che utilizza una macchina/attrezzatura che non rientra nell’accordo del 2012. Ma mancando un accordo nazionale non sono regolamentati gli argomenti da trattare, la durata e le modalità di esecuzione del corso.

Nel dicembre scorso il decreto 146 (Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili) è stato convertito in legge, con modifiche, attraverso la legge di conversione 215/2021 ed è entrato in vigore apportando alcune modifiche al decreto legislativo 81/08.

Alla luce delle modifiche apportate è previsto che entro il prossimo 30 giugno la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano adotti un accordo nel quale prevede l’accorpamento, la rivisitazione e la modifica degli accordi attuativi del decreto in materia di formazione.

Le modifiche apportate prevedono inoltre l’implementazione in modo più ampio e stringente dell’addestramento che andrà fatto sul luogo di lavoro con prove pratiche per l’uso corretto e in sicurezza di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale.

L’addestramento, inoltre, consisterà nell’esercitazione applicata alle procedure di lavoro in sicurezza. Pertanto, la normativa per quanto riguarda le attrezzature e le macchine, anche da cantiere, prevede di eseguire dei corsi di formazione, attualmente secondo l’accordo Stato-Regione del 2012 e in seguito secondo quello nuovo e di completare le conoscenze degli operatori con verifiche di addestramento direttamente nei luoghi di lavoro e con le macchine effettivamente utilizzate.

Appare chiaro come l’introduzione di nuove macchine con tecnologie innovative e poco conosciute richiedano all’operatore l’acquisizione di conoscenze nuove e relative competenze. Conoscere le caratteristiche della macchina, usarla in modo corretto e sicuro sono pilastri inamovibili per sfruttare al massimo il macchinario, farlo produrre al massimo della sua capacità e in piena sicurezza.

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Indubbiamente, le nuove tecnologie rappresentano per le aziende dei vantaggi, ma richiedono anche uno sforzo, oltre che economico, di revisione del loro processo gestionale e di organizzazione del processo lavorativo. Alle aziende viene richiesto di cambiare o aggiornare la gestione lavoro: da sempre il fermo macchina rappresenta una perdita per l’azienda e, quindi, ottimizzare il cantiere nella sua amministrazione, gestione e esecuzione dei lavori oggi risultano sempre più elementi indispensabili e necessari.

Ormai il percorso sembra ben tracciato verso quello che viene chiamato sempre più spesso cantiere 4.0, dove oltre allo sviluppo e incremento di quanto attualmente in atto con l’introduzione delle smart machine, vede l’applicazione delle nuove tecnologie anche nel campo delle protezioni individuali (Dpi) con la realizzazione di sistemi anticollisione tra i macchinari e gli operatori a terra, oppure sistemi di rilevamento dell’attività dell’operatore in situazione di lavoro particolarmente pericolose (ambienti confinati, gestione emergenza nelle gallerie eccetera).

Le nuove tecnologie hanno fatto il loro ingresso nei cantieri portando una ventata di novità e aprendo opportunità di sviluppo e di crescita molto interessanti in termini economici, di sicurezza e green economy aumentando la competitività di chi, per primo, ha visto una opportunità di crescita e hanno deciso di coglierla.

di Stefano Cincinelli (da YouTrade n. 126)

Laureato in Ingegneria civile presso l’Università degli Studi di Firenze nel 2005. Ha lavorato prima come progettista strutturale e dal 2012 ad oggi come consulente tecnico in materia di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro presso la società Sicures di Montevarchi. Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione presso aziende private, formatore e coordinatore per la progettazione e per l’esecuzione di lavori in cantiere. Esperto di progettazione antincendio, acustica, certificazioni energetiche, progettazione linee vita.

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