Edilizia leggera e a secco. Capace di frenare i rumori, assicurare comfort, ma anche di isolare le temperature e, in uffici e laboratori, di creare cavità per collegamenti elettrici e di rete: i controsoffitti offrono questi e tanti altri vantaggi.
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Per esempio, non comportano grandi carichi sulla struttura e permettono un’installazione veloce e sicura. Sono anche facilmente rimovibili e si possono sostituire con una spesa modesta.
Il controsoffitto è anche un ottimo sistema per implementare le nuove tecnologie di riscaldamento e raffrescamento, nonché per implementare la ventilazione meccanica controllata. Spesso, infatti, un buon sistema di riscaldamento e raffrescamento può essere realizzato proprio integrando nel controsoffitto le tubazioni che portano l’aria calda o fredda e integrano le tecnologie in grado di regolare l’umidità degli ambienti.

Come se non bastasse, il controsoffitto è un modulo gradito ai progettisti, perché consente di escogitare soluzioni innovative e gradevoli esteticamente. E consente ristrutturazioni più veloci ed efficienti. Non sono rari i casi in cui il sistema del controsoffitto riesce a ricavare ripostigli, cavedi, piccoli spazi per riporre oggetti o nascondere impianti, pannelli di controllo, tubazioni. Ed è per questo che è anche un mercato in crescita.
Tutto bene, dunque? Sì e no. Perché per ottenere tutti i vantaggi elencati è necessario adottare le soluzioni giuste. Materiali di qualità, installazione perfetta, progettazioni intelligenti. I risultati possono essere ottimi, insomma, a patto di seguire per bene le regole e scegliere bene.
Per esempio, è possibile optare per soluzioni che, oltre a isolare acusticamente e termicamente, sono anche in grado di aiutare l’aspetto antisismico di un edificio.
Quando si sceglie un materiale, inoltre, va da sé che non bisogna tralasciare il suo aspetto, visto che il controsoffitto è un elemento che incide pesantemente, nel bene e nel male, sul valore e l’aspetto di un locale. Un controsoffitto piacevole alla vista valorizza l’ambiente e, quindi, anche il suo valore. Ma deve anche essere efficace, tanto più se l’ambiente è frequentato da molte persone, come un servizio pubblico: scuole, ristoranti, uffici. In questo caso, per esempio, è preponderante la scelta di pannelli che abbiano ottime proprietà di assorbire i rumori. E questo sottolinea di nuovo come gli aspetti tecnici, oltre che quelli estetici, non possano essere messi in sottordine.
È importante, appunto, scegliere il materiale che abbia capacità di essere utilizzato in funzione dei parametri acustici determinati dallo studio e il controllo della qualità acustica di un locale.

Per una aula scolastica, sala conferenze o auditorium, per esempio, è necessario approfondire le tematiche legate all’intelligibilità della comunicazione verbale e stimare altri parametri legati alla chiarezza, come specificato all’interno della nuova Norma Uni 11532-2, che tratta proprio la qualità acustica delle aule scolastiche e sale adibite alla comunicazione.
Questa norma ha stabilito le modalità di calcolo, i limiti a cui riferirsi e le tecniche di verifica in opera di altri due parametri, oltre al tempo di riverberazione. Il primo è il tempo di riverberazione, misurato in secondi (s), rappresenta in buona sostanza l’effetto eco, cioè il protrarsi della coda sonora, che è definito come il tempo in secondi che impiegherà un segnale sonoro di tipo impulsivo di forte entità (come lo scoppio di un palloncino).
Il secondo coefficiente è quello di assorbimento acustico. Quest’ultimo è un parametro adimensionale (cioè senza unità di misura), che rappresenta lapercentuale dell’energia riflessa da una determinata superficie. È un valore compreso tra 0 e 1, dove assorbimento zero significa che quella porzione di superficie riflette in pratica il 100% dell’energia sonora e quindi non assorbe nulla. Assorbimento 1 significa, invece, che la superficie è in grado di assorbire il 100% dell’energia sonora.
Premesso, dunque, che i due parametri guida per la scelta del controsoffitto riguardano aspetti tecnici, come l’assorbimento del suono o la resistenza a sollecitazioni, oltre che l’aspetto estetico, c’è ancora un parametro che non può più essere eluso quando si parla di materiali per edilizia: la sostenibilità.
Il mercato oggi richiede prodotti e sistemi altamente performanti e i controsoffitti rappresentano anche un sistema costruttivo ad alta, se non totale riciclabilità. Il cliente finale, ma anche il progettista, oggi tengono conto delle nuove esigenze legate all’economia circolare.
Un pannello composto da materiale riciclabile acquista valore a parità di prestazioni con un analogo prodotto realizzato senza tenere conto dell’impatto ambientale. Ma, naturalmente, l’aspetto green va comunicato in modo efficace, con azioni di marketing e al momento della commercializzazione nel punto vendita.
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