Veronafiere torna a essere al centro del settore del riscaldamento a biomassa con la nuova edizione di Progetto Fuoco (25-28 febbraio 2026).
In un panorama segnato da una profonda trasformazione normativa e tecnologica, l’evento si conferma come il punto di riferimento imprescindibile per distributori, installatori e professionisti del trade che vogliono guidare la transizione energetica europea.
Come spiega in questa intervista l’event manager Monica Pontarin, la manifestazione si presenta quest’anno con una veste profondamente orientata all’integrazione tecnologica e alla formazione strategica.
Al centro del dibattito spicca il debutto operativo del Conto Termico 3.0, uno strumento fondamentale che Progetto Fuoco si impegna a decodificare per gli operatori, trasformando i complessi meccanismi di incentivo in concrete opportunità di vendita e turnover tecnologico.
Con l’Italia che ospita per la prima volta l’European Pellet Forum, Progetto Fuoco 2026 non è solo una vetrina espositiva con oltre 5 mila prodotti, ma una vera piattaforma industriale dove si definiscono gli standard di qualità, tracciabilità e stabilità del mercato per i prossimi anni.
Nonostante lo spostamento delle date per la concomitanza con la chiusura delle Olimpiadi Invernali, l’evento punta a confermare la sua forte vocazione internazionale, offrendo ai visitatori il know-how necessario per trasformare ogni rivendita edile in un protagonista attivo della sostenibilità domestica.
Intervista a Monica Pontarin, event manager di Progetto Fuoco
Progetto Fuoco 2026 arriva in un momento di grande fermento normativo. Quali sono le principali novità? Come si posiziona questa edizione rispetto alla sfida della transizione energetica europea e quale messaggio volete lanciare ai distributori edili?
Progetto Fuoco 2026 cade in un momento cruciale. Il settore si trova a dover gestire un aggiornamento profondo delle norme sulle prestazioni ambientali dei generatori.
In fiera mostreremo come l’industria abbia già risposto a queste sfide: la tecnologia oggi permette di coniugare il riscaldamento a legna e pellet con i più stringenti obiettivi di qualità dell’aria, trasformando i vincoli normativi in un vantaggio competitivo per chi punta sull’eccellenza.
Per raggiungere l’indipendenza energetica e la neutralità climatica, serve un mix tecnologico in cui il calore dal legno sia protagonista. Per questo in fiera daremo ampio spazio a realtà innovative che applicano l’intelligenza artificiale per ridurre gli sprechi energetici, dimostrando che il nostro è un settore antico ma con un cuore tecnologico all’avanguardia.
In questo contesto in evoluzione i distributori devono saper orientare il professionista e il privato tra sistemi ibridi, nuovi obblighi di termoregolazione e opportunità di incentivi e contributi statali. A Progetto Fuoco troveranno tutti gli strumenti per formarsi: in fiera offriamo una visione integrata dell’edificio dove il calore naturale è parte di un sistema casa intelligente e sostenibile.
Il nuovo Conto Termico 3.0 è finalmente operativo. In che modo la fiera aiuterà i rivenditori a comprendere i nuovi meccanismi di incentivo per stimolare il turnover tecnologico presso i clienti finali?
Il Conto Termico 3.0 rappresenta uno strumento chiave per riattivare il turnover tecnologico, ma per essere efficace deve essere compreso e tradotto in modo chiaro lungo la filiera commerciale.
Progetto Fuoco aiuta gli operatori del settore proprio in questo passaggio, offrendo momenti di approfondimento dedicati agli incentivi, al quadro normativo e alle modalità applicative.
Attraverso convegni, incontri tecnici e il confronto diretto con associazioni di riferimento, la fiera fornisce strumenti concreti per interpretare correttamente i nuovi meccanismi e trasformarli in argomenti di vendita chiari per il cliente finale.
L’obiettivo è mettere i rivenditori e gli installatori nelle condizioni di accompagnare famiglie e imprese verso la sostituzione degli impianti obsoleti, valorizzando efficienza, sostenibilità e vantaggi economici degli incentivi disponibili.
L’intelligenza artificiale debutta a Verona con l’Hub AI. Concretamente, quali soluzioni digitali troverà un commerciante per migliorare la gestione del suo showroom o l’assistenza post-vendita?
L’Hub AI è una delle principali novità di questa edizione di Progetto Fuoco. Realizzato in collaborazione con Clover Venture, è un’area tematica in cui saranno protagoniste startup selezionate che presenteranno soluzioni all’avanguardia basate sull’Intelligenza Artificiale a supporto delle energie rinnovabili.
Si tratta di un format che offrirà alle startup un programma di workshop che nell’arco delle tre giornate si concentreranno su intelligenza artificiale, innovazione sostenibile e strategie di crescita, progettati per fornire strumenti concreti e immediatamente applicabili.
Le startup presenti avranno inoltre l’opportunità di presentare la propria tecnologia in una serie di pitch session davanti a una platea qualificata di esperti, investitori e stakeholder del settore.
Quest’area rappresenta dunque un segnale concreto dell’evoluzione di Progetto Fuoco verso un ecosistema tecnologico e innovativo, e fornirà agli operatori presenti strumenti utili per la crescita e l’adozione di tecnologie digitali innovative.
Per la prima volta l’Italia ospita il summit mondiale European Pellet Forum. Quali sono le rassicurazioni che emergeranno su disponibilità, tracciabilità e stabilità dei prezzi del pellet per la stagione 2026-2027?
Lo European Pellet Forum rafforza il ruolo di Progetto Fuoco come piattaforma industriale del settore biomassa-energia. Non solo un osservatorio dei trend, ma il luogo in cui imprese, istituzioni e reti europee definiscono standard, interoperabilità e nuove opportunità di sviluppo.
Dopo le forti oscillazioni dei prezzi e degli approvvigionamenti registrate nel biennio 2022–2023, la filiera del pellet entra in una nuova fase di maturità industriale.
L’evoluzione tecnologica sta spostando il settore dalle applicazioni domestiche alle soluzioni integrate ad alta efficienza: caldaie intelligenti, reti di teleriscaldamento, biomasse per l’industria. È in questo scenario che ospitiamo il Forum, organizzato grazie alla preziosa collaborazione con AIEL.
Durante la giornata saranno affrontati i temi più rilevanti per il comparto: dalle dinamiche di produzione e approvvigionamento alle politiche energetiche e ambientali europee, passando per la qualità e la certificazione del pellet, la tracciabilità e la lotta alle importazioni illegali.
È confermata l’area sulla meccanizzazione forestale “Progetto Bosco”? Perché è strategico per un distributore capire la filiera a monte, dal bosco alla produzione del biocombustibile?
Progetto Fuoco presenta l’intera filiera del riscaldamento a biomassa, dal bosco al prodotto finale. Accanto alle tecnologie per la produzione di calore, la fiera riunisce tutte le aree merceologiche del settore: dalla gestione forestale all’approvvigionamento della materia prima, dalla produzione di biocombustibile agli apparecchi, fino alla componentistica e ai servizi.
In questo quadro, il bosco e le attività di approvvigionamento della legna costituiscono il punto di partenza della filiera integrata, garantendo la qualità e la continuità delle forniture all’intero sistema.
Progetto bosco, l’area esterna della manifestazione è dedicata proprio a questi aspetti, con un focus sulla meccanizzazione forestale e sulle tecniche di gestione del patrimonio boschivo.
Il percorso espositivo è integrato da un programma di convegni che affronta i principali nodi della filiera, inclusa la presentazione dei dati di mercato del Rapporto Statistico AIEL e i temi legati alla tracciabilità del legno. Durante la fiera sarà inoltre ufficialmente costituita la Rete Donne Foreste, un’iniziativa che pone l’accento sulla governance e sul capitale umano che muove il comparto forestale.

Lo spostamento delle date per la chiusura delle Olimpiadi Invernali a Verona ha cambiato il profilo dell’evento? Dobbiamo aspettarci un’affluenza internazionale superiore alle passate edizioni?
I Giochi Olimpici invernali rappresentano una straordinaria occasione di visibilità per il nostro territorio. In occasione dell’evento conclusivo dei Giochi, il 22 febbraio, è atteso in città un afflusso straordinario di persone, con centinaia di delegazioni sportive, atleti, autorità e migliaia di spettatori. Nei tre giorni antecedenti, inoltre, saranno in vigore speciali misure di sicurezza imposte dal Comitato olimpico.
La vicinanza con Progetto Fuoco è un’opportunità in più, ma non cambia in nessun modo il profilo della manifestazione. Semplicemente Veronafiere, quale organizzatore di Progetto Fuoco e d’intesa con l’Amministrazione cittadina, ha deciso di riposizionare la manifestazione, rispetto alla data annunciata in precedenza.
Lo spostamento è stato comunicato con largo anticipo, già a marzo del 2025, per venire incontro alle esigenze logistiche di espositori e visitatori. In ogni caso ci aspettiamo un consistente afflusso di visitatori professionali dall’estero, almeno il 10% dei 40mila attesi: un risultato che è anche frutto di un’intensa campagna promozionale messa in atto su canali esteri e grazie all’impegno profuso dalla rete internazionale di delegati di Progetto Fuoco.
Caminetti e stufe sono ormai oggetti d’arredo hi-tech. Quali sono i trend estetici (materiali, colori, forme) che domineranno gli stand e che i lettori troveranno presto nei cataloghi?
A Progetto Fuoco l’integrazione tra alta tecnologia e interior design raggiunge la sua massima espressione. Le stufe e i caminetti non sono più semplici erogatori di calore, ma veri e propri oggetti architettonici che definiscono lo spazio.
In questo scenario le stufe si trasformano in oggetti d’arredo scultorei, caratterizzati da forme circolari, materiali materici come la pietra e finiture ultra-opache.
Questa evoluzione estetica cammina di pari passo con un’altissima tecnologia invisibile che massimizza il risparmio energetico, permettendo alle famiglie di abbattere i costi in bolletta grazie a sistemi di combustione intelligente che garantiscono rendimenti elevatissimi e un impatto ambientale minimo.
Il risultato è un’architettura del fuoco che non solo arreda la casa, ma la rende energeticamente efficiente e sostenibile.
Tutto questo sarà visibile durante la fiera, ma molti dei prodotti più belli e innovativi trovano spazio anche nelle pagine del PF Magazine, la rivista trimestrale con cui Veronafiere mantiene aperto un canale di comunicazione continuo e privilegiato con più di 10mila operatori del settore, italiani ed esteri, e che costituisce uno strumento di informazione, conoscenza e supporto alla vendita.
Con la complessità tecnica che aumenta, il rivenditore non può più improvvisare. Quali sono i momenti formativi cardine a cui un professionista del trade non può assolutamente mancare?
Progetto Fuoco si caratterizza anche quest’anno per un programma articolato di convegni e momenti di confronto dedicati al presente e al futuro del settore, con un’attenzione particolare agli aspetti normativi, tecnologici, di mercato e di sostenibilità.
Molti saranno gli incontri proposti da AIEL, partner tecnico di Progetto Fuoco. Tra questi, mercoledì 25 febbraio avremo un appuntamento rivolto ai rivenditori, dedicato al biocombustibile pellet nel contesto delle opportunità offerte dagli strumenti incentivanti attualmente disponibili.
Giovedì 26 febbraio ci sarà un approfondimento sulle azioni del Piano Nazionale Aria in ambito energetico e al rafforzamento delle attività di controllo e informazione. Quindi appuntamenti in cui si parlerà di sicurezza e requisiti dei sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione per i generatori a biomassa e incontri dedicati al consumatore finale, pensati per illustrare gli strumenti a disposizione per orientarsi nel mercato del riscaldamento domestico a biomassa legnosa.
Una serie di workshop e incontri di taglio tecnico saranno inoltre proposti in collaborazione con ANFUS (Associazione Nazionale Fumisti e Spazzacamini) e con Assocosma, associazione nazionale che rappresenta gli artigiani costruttori di stufe e i professionisti del settore. Tra questi ci saranno dimostrazioni e buone pratiche per la manutenzione e pulizia dei caminetti, oltre ad appuntamenti di formazione su normative e sicurezza.

Se dovesse dare un solo motivo imperdibile per cui un distributore edile dovrebbe lasciare l’azienda per venire a Verona dal 25 al 28 febbraio, quale sarebbe?
In primo luogo perché qui troverà una panoramica completa di soluzioni per ogni esigenza, con centinaia di aziende provenienti da tutto il mondo e più di 5.000 prodotti che spaziano dalle stufe di ultima generazione ai caminetti di design, dalle caldaie ad alta efficienza ai barbecue e alle cucine a legna, fino alla componentistica e agli accessori per impianti.
Ma il motivo è anche strategico: per intercettare la nuova domanda di riqualificazione energetica. Oggi il cliente che entra in una rivendita edile cerca soluzioni integrate per abbattere i costi in bolletta.
A Progetto Fuoco un distributore può incontrare in un unico momento tutti i principali player internazionali della filiera, acquisendo il know-how necessario per trasformare il proprio punto vendita in un hub della transizione energetica e offrire ai suoi clienti le soluzioni più avanzate per venire incontro alle nuove esigenze di innovazione tecnologica, sostenibilità, efficienza e riduzione dei costi.
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