Tra le varie forme di outsourcing logistico si trova la possibilità di collaborare con partner che mantengono e gestiscono le scorte dei materiali presso sedi esterne.

L’esternalizzazione di queste attività consente all’azienda di non avere bisogno di spazi e risorse aggiuntive per riuscire a stoccare il materiale fino al momento del suo utilizzo o della sua vendita.

La collaborazione con partner esterni ha tra i suoi vantaggi l’aumento del livello di servizio, l’ottimizzazione delle attività e la trasformazione di costi fissi, legati alle risorse interne, in costi variabili, legati al numero di movimentazioni o al volume di merce affidato al partner.

Quando si analizzano i costi del servizio vi sono delle considerazioni da fare in modo da potersi affidare al miglior partner possibile sulla base delle specifiche esigenze aziendali.

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Nel calcolo le principali voci di costo che qualsiasi operatore logistico proporrà nell’offerta sono:

  • Il costo per posto pallet per giorno: si riferisce al semplice deposito e mantenimento del bancale. Condizioni ambientali (per esempio, temperatura controllata) o condizioni di stoccaggio (pallet fuori standard) particolari possono incidere direttamente sul valore dell’offerta.
  • Il costo di inbound: si tratta del costo relativo alle risorse utilizzate dal partner logistico per il prelievo dal mezzo di trasporto e il deposito sulla posizione di deposito. Il costo valuta il personale necessario per la movimentazione oltre ai mezzi utilizzati.
  • Il costo di outbound: complementare al costo precedente, si riferisce allo spostamento del pallet dalla posizione di stoccaggio al mezzo di trasporto.
  • Costo di generazione dei documenti.

Vi sono altri costi, oltre al trasporto, che dipendono dal tipo di relazione che si vuole instaurare con il partner (integrazione dei sistemi informativi) o da attività a valore aggiunto che vengono eventualmente richiesti, come il prelievo del collo, l’imballo, l’etichettatura.

Si considerino a titolo di esempio due offerte, Prop. 1 e Prop. 2, sintetizzate nella tabella.

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Senza i dati di stoccaggio medio e di movimentazione è difficile realizzare un confronto tra le due proposte.

Sempre a titolo di esempio, considerando un numero di pallet stoccato medio pari a 2 mila, un periodo di riferimento di un anno (365 giorni), con cento pallet medi in ingresso al giorno e cento pallet medi in uscita, spediti attraverso un numero medio di mezzi pari a cinque per giorno (240 giorni lavorativi).

La simulazione delle due proposte porta al calcolo del costo totale annuo riassunto nella tabella.

Risulta difficile determinare a priori se un’offerta è migliore dall’altra semplicemente comparando i prezzi.

Perciò è necessario fare la simulazione del sistema con i dati che rappresentano le dinamiche dell’azienda.

In tal caso potrebbe apparire che di fronte alle stesse offerte, un partner possa essere più conveniente per il semplice stoccaggio di merce a bassa rotazione, mentre un altro partner potrebbe essere vantaggioso per materiale con indici di rotazione più alti.

di Andrea Payaro


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