Saint-Gobain Italia amplia la propria offerta di pavimentazioni industriali in resina con una nuova linea di rivestimenti sintetici a marchio Weber: weberfloor Paicrete. I sistemi weberfloor, disponibili in differenti configurazioni per spessore e prestazioni, sono particolarmente indicati per applicazioni in ambito di industria alimentare, farmaceutica, logistica e manifatturiera, settori in cui la pavimentazione deve resistere a sollecitazioni meccaniche e chimiche, garantire igiene continuativa e ridurre i costi di manutenzione nel lungo periodo.


Sistema weberfloor Paicrete in poliuretano-cemento

La famiglia weberfloor Paicrete è un sistema poliuretano-cemento con spessori da 4 a 6 millimetri, certificato HACCP International, che integra una formulazione con ioni d’argento in grado di garantire un’attività antimicrobica superiore al 99% contro i principali agenti patogeni, in conformità alla norma ISO 22196:2011.

Il sistema è progettato per operare in presenza di lavaggi ad alta temperatura fino a 105 gradi centigradi, sbalzi termici e traffico intenso di mezzi industriali, trovando applicazione nelle cucine industriali, nei caseifici, nei birrifici, nelle cantine vitivinicole e nelle industrie chimiche e farmaceutiche.

La classificazione dei sistemi segue la norma UNI 10966 e prevede soluzioni che vanno dall’impregnazione e dalla verniciatura, adatte a contesti a usura contenuta, fino ai sistemi multistrato e autolivellanti, caratterizzati da spessori più consistenti e superfici lisce e omogenee, particolarmente indicate per showroom, laboratori e industrie farmaceutiche.

I sistemi multistrato, tra 1,5 e 3 millimetri, integrano semine di quarzo che consentono di calibrare la rugosità superficiale e il livello di antiscivolosità in funzione dell’ambiente di applicazione.

I vantaggi delle pavimentazioni in resina

Rispetto a una pavimentazione tradizionale in calcestruzzo, un rivestimento resinoso industriale offre diversi vantaggi:

  • la superficie continua, priva di giunti e fughe, impedisce l’accumulo di polvere, batteri e agenti chimici
  • la resistenza a traffico intenso, urti, abrasione e a sbalzi termici si traduce in una vita utile significativamente più lunga, con una conseguente riduzione dei fermi impianto e degli interventi di manutenzione straordinaria.
  • la resistenza chimica e termica consentono al pavimento di sopportare nel tempo l’esposizione ad acidi, alcali, solventi, oli ed escursioni termiche senza degradarsi.

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