
Il distributore romano Mister Mac apre un nuovo punto vendita a Tolentino, nelle Marche con prodotti ad hoc. Come quelli proposti con la partnership di Fibre Net, destinati al consolidamento strutturale.
Un percorso controcorrente quello di Pio Macarra, che dal mondo dell’edilizia leggera, con il marchio Mister Mac, si è di recente aperto anche alla commercializzazione dei materiali da costruzione tradizionali.
Oltre a vernici e pitture, isolanti, cartongesso e costruzioni a secco e ferramenta, la rivendita ha inserito nel nuovo punto vendita nelle Marche (inaugurato a marzo 2024 e che si aggiunge ai quattro nel Lazio) anche prodotti «pesanti» proprio per rispondere alle specifiche esigenze del territorio.
Senza mai dimenticare l’attenzione all’innovazione e la partnership con aziende specializzate, come Fibre Net per il settore dei rinforzi strutturali.
Ne parliamo con Luca Macarra, amministratore di Pio Macarra, titolare del marchio Mister Mac.
Nel 2025 Mister Mac compie 60 anni. Avete festeggiamenti in programma?
Abbiamo in programma una serie di attività. La più importante sarà il 24 maggio 2025: stiamo organizzando un open day con una festa dedicata ai 60 anni dell’azienda.
L’azienda è stata fondata da mio padre, Pio Macarra, di professione imbianchino, che nel 1965 ha deciso di aprire una rivendita di vernici e carte da parati.
Per tanti anni l’azienda ha mantenuto questo assetto. Poi, con il mio ingresso in azienda intorno agli anni Novanta, abbiamo deciso di incrementare le categorie merceologiche, introducendo malte legate al mondo delle pitture e nel 2004 il cartongesso, in concomitanza con il cambio della sede.
Dove vi siete spostati?
La nostra sede storica è sempre stata a Palestrina (Roma). Nel 2004 ci siamo spostati a San Cesareo, un passo importante per l’azienda.
La vicinanza con l’uscita autostradale rendeva il punto vendita di San Cesareo logisticamente più competitivo, coniugando gli spazi di cui avevamo bisogno con la vicinanza a Roma.
Abbiamo comprato una prima struttura, che all’epoca ci sembrava enorme, e dopo quattro-cinque anni ci siamo spostati in quella attuale di quasi 7 mila metri quadrati. In questi anni abbiamo anche iniziato a espanderci aprendo altri punti vendita.
Quindi, oggi quanti punti vendita avete?
Oltre San Cesareo, nella fascia intorno a Roma abbiamo due punti vendita a Ladispoli e Palestrina. Poi abbiamo aperto nella zona dei Castelli Romani, a Velletri. E, infine, a marzo 2024 abbiamo deciso di inserirci nel mercato delle Marche con l’inaugurazione del punto vendita di Tolentino (Macerata).
Quindi, in totale disponiamo di cinque punti vendita.
Come siete organizzati?
Il nostro punto di forza è la rete tecnico-commerciale. Disponiamo di dieci agenti esterni, che vanno in cantiere e insieme alle imprese sviluppano i capitolati e le vendite. Questa è la nostra forza e quello che ci contraddistingue nel Lazio.
Stiamo seguendo lo stesso modello nelle Marche e i risultati stanno confermando la validità di questo modello di business.
Nel Lazio e nelle Marche quale sentite come principale concorrente?
Sicuramente nel Lazio le insegne della Gdo sono molto presenti. Le nostre imprese si rivolgono regolarmente a loro quando hanno bisogno di materiale urgente.
Tuttavia, la tipologia di prodotti che offriamo e la nostra proposta commerciale ci permettono di non sentire questa concorrenza in maniera così significativa: il cliente si affida alla nostra esperienza e alla nostra competenza.
Teniamo molto alla preparazione dei nostri commerciali, la vera arma per fare la differenza.
Fare battaglia alla grande distribuzione organizzata sarebbe una follia: hanno mezzi e potenzialità assolutamente diversi dai nostri.
Tuttavia, come Davide contro Golia, dobbiamo guadagnarci il nostro spazio e sfruttare le loro mancanze, che tipicamente riguardano la consulenza tecnica.
Quindi che cosa è Mister Mac oggi?
È un’azienda che punta tutto sulla qualità e la proposizione dei prodotti. Vendiamo materiali per edilizia, cercando però sempre delle nicchie di mercato che ci permettano di differenziarci dalla concorrenza.
Cerchiamo di sviluppare il nostro mercato e la nostra offerta commerciale trovando prodotti o nicchie di mercato in cui il valore aggiunto derivato dall’esperienza e della competenza rimane fondamentale.
Puntate molto sull’innovazione?
Assolutamente sì. Cerchiamo sempre prodotti innovativi che ci permettano di fare la differenza.
Come affrontate il tema della sostenibilità? I vostri clienti richiedono prodotti sostenibili?
La sostenibilità è un argomento che affrontiamo in maniera costante, ma spesso le imprese lo tengono in scarsa considerazione.
Diciamo che dipende dalla tipologia di cantiere in cui le imprese si trovano a operare: se il progetto risponde a monte a criteri di sostenibilità, noi veniamo coinvolti nella ricerca dei prodotti. Offriamo materiali in linea con tutti i requisiti Cam e le certificazioni necessarie.
Per forza di cose questi prodotti hanno prezzi leggermente superiori ai materiali tradizionali e quindi, se non sono esplicitamente richiesti dal progetto, non vengono inseriti. Sono accantonati dalla dura legge del mercato.
Discorso diverso sarebbe se la legislazione obbligasse a costruire o manutenere le strutture con prodotti che rispondano a caratteristiche di sostenibilità.
Qual è il vostro fatturato?
Per noi l’anno top è stato il 2023, in cui grazie al superbonus abbiamo superato i 25 milioni di euro, la cifra più importante mai raggiunta.
Siamo un’azienda che storicamente ha sempre venduto cappotti, per cui i bonus ci hanno assolutamente favorito. Abbiamo riscosso molto successo anche con i prodotti per i rinforzi strutturali.
Nel 2024 abbiamo segnato una leggera flessione, perdendo circa il 12% sull’anno precedente, ma possiamo ritenerci comunque soddisfatti.
In due anni abbiamo raddoppiato il fatturato e siamo molto fiduciosi dalle prospettive aperte dal nuovo punto vendita nelle Marche.
Solo nel primo mese di gennaio abbiamo portato a casa gli stessi numeri registrati durante tutto lo scorso anno, quindi direi che il 2025 è partito bene.
Com’è strutturato il punto vendita delle Marche?
Il punto vendita di Tolentino, in provincia di Macerata, dispone di 2 mila metri quadrati di area coperta e 5 mila di area esterna.
Mentre nel Lazio siamo conosciuti come specialisti nell’edilizia leggera, con vernici, cartongesso, malte, rinforzi strutturali e attrezzistica, con l’apertura di Tolentino abbiamo spostato il focus anche sull’edilizia pesante.
Una decisone figlia delle richieste del mercato locale, che ci ha portato, a gennaio 2025, a entrare nel Gruppo BigMat.
Perché avete deciso di entrare nel Gruppo BigMat?
Ci sentiamo meno preparati nell’edilizia pesante e l’entrata in BigMat può aiutarci a colmare questa lacuna.
Stiamo facendo un percorso un po’ al contrario: di solito le altre rivendite si stanno indirizzando verso un’edilizia più specializzata; noi, pur non volendo perdere di vista i prodotti specializzati, stiamo incrementando i materiali pesanti.
Stiamo inoltre introducendo il comparto delle ceramiche.
In che modo state entrando nel mercato delle ceramiche?
Ci sono tanti prodotti sul mercato, quello che manca sono le persone. Nelle Marche abbiamo trovato un addetto molto preparato, e stiamo reclutando altre due figure con cui sviluppare il settore.
Sicuramente ci avvaleremo anche dell’esperienza di BigMat con il format HABIMAT per la realizzazione dello showroom di San Cesareo.
Quali sono i settori merceologici su cui state puntando di più?
Cerchiamo di rispondere a 360 gradi alle richieste dei clienti. Ogni categoria merceologica che introduciamo ha un responsabile di linea.
La rete commerciale è composta da dieci agenti che ogni giorno fanno attività sui cantieri, poi abbiamo vari specialisti.
Stiamo puntando moltissimo sulla prevenzione e compartimentazione antincendio, sulle facciate ventilate, sui rinforzi strutturali, su pitture e cappotti.
Quali sono i segmenti di mercato che vi stanno dando più soddisfazione a livello di business?
Siamo riconosciuti sul mercato come rivenditori di pitture e vernici. Da sempre siamo i principali rivenditori per Caparol e tra i primi con Boero. Negli ultimi anni siamo cresciuti tantissimo nel mondo dei sistemi a secco.
Per Knauf, per esempio, siamo un riferimento importante: insieme stiamo sviluppando tanti cantieri, e proprio in questi giorni abbiamo chiuso una commessa per la fornitura del loro materiale in uno dei più grossi cantieri di Roma.
Non ultimo, un altro comparto che per noi è molto importante sono le polveri, dalla colla ai massetti, fino alle malte tecniche. Vendiamo anche prodotti per le manutenzioni di ponti e viadotti, con una persona dedicata.
Come è nata la partnership con Fibre Net?
La partnership con Fibre Net è nata quattro-cinque anni fa. All’inizio vedevamo i loro prodotti con un po’ di scetticismo, poi con l’accelerazione dovuta all’introduzione del sismabonus abbiamo iniziato ad approfondire i rapporti con l’azienda, la conoscenza dei prodotti e dei vari cicli applicativi.
Un ulteriore passo avanti è stato compiuto con l’apertura del punto vendita delle Marche, un mercato dove c’è grande richiesta di prodotti per il rinforzo strutturale.
Abbiamo così stretto una forte collaborazione con Fibre Net e insieme lavoriamo per sviluppare progetti e fornire prodotti.
Da quali prodotti siete partiti?
Abbiamo inserito tutti i cicli Fibre Net, dagli intonaci armati ai placcaggi, e ultimamente stiamo utilizzando molto anche le malte.
Perché avete scelto proprio Fibre Net?
Fibre Net è una specialista del settore, una delle aziende più complete del comparto. Noi amiamo avere rapporti con gli specialisti e instaurare un rapporto di collaborazione per fare proposizioni tecniche.
Dei servizi che offre l’azienda, quale apprezzate di più?
Sicuramente il servizio di consulenza e l’assistenza tecnica che offrono sia in azienda, sia attraverso i loro tecnici sul territorio, molto preparati.
Fibre Net è molto competente nei sistemi di rinforzo strutturale, e ultimamente è ancora più competitiva sul fronte del rapporto qualità-prezzo.
Che cos’è cambiato nell’ultimo anno di partnership?
Il rapporto con i tecnici è diventato giornaliero al fine di sviluppare le richieste che ci arrivano dai nostri clienti. Anche loro a volte ci propongono dei progetti.
Nelle Marche, inoltre, c’è spesso un problema di logistica perché i cantieri si trovano in zone poco accessibili.
Con i nostri mezzi e il nostro personale consegniamo anche dove è più complicato arrivare, una peculiarità che ci differenzia dalla concorrenza.
Oltre ad avere i prodotti, è fondamentale rispondere in tempo reale alle esigenze delle imprese. E Fibre Net sceglie noi anche per questa possibilità. È un rapporto win-win.
Com’è organizzata la vostra rete commerciale di agenti monomandatari in cantiere?
Abbiamo dieci agenti monomandatari, che rispondono a un responsabile commerciale. Facciamo riunioni ogni 15 giorni per confrontarci su opportunità e novità.
Avendo ricoperto in passato il ruolo di commerciale, conosco le esigenze di chi sta in prima linea nelle vendite e faccio di tutto per supportare il loro lavoro.
Per questo motivo due anni fa ho deciso di aprire un ufficio tecnico-commerciale che coadiuva il lavoro degli agenti, sviluppando per loro le offerte in tempo reale.
La vendita è un gioco di squadra, e questa organizzazione ci sta permettendo di confermare i fatturati post bonus.
Avete più lavori legati al Pnrr o al Giubileo?
I lavori per il Giubileo sono già stati eseguiti l’anno scorso, comunque non sono stati moltissimi. Più significativo è invece il business portato dal Pnrr.
Stiamo avendo molto lavoro anche con la ristrutturazione e costruzione di alberghi, in cui sono ampiamente utilizzati i sistemi a secco.
Uno dei temi su cui si gioca la competitività delle aziende è la digitalizzazione: che cosa state facendo in tal senso?
Stiamo investendo tantissimo. Abbiamo un sistema informatico che giornalmente adeguiamo alle nostre esigenze e un responsabile It che lavora costantemente al miglioramento della parte informatica dell’azienda.
Inoltre, a breve è in programma il lancio di una app dedicata ai nostri clienti che offre l’accesso agli ordini online.
Sono rimasto molto colpito dall’intervento sugli strumenti digitali di Vit Kutnar del gruppo Dek al Convegno YouTrade del 2023.
Già da tempo il mio obiettivo è offrire ai miei clienti uno strumento che permetta loro di inserire gli ordini mentre raggiungono il punto vendita e, nel tempo di un caffè, caricare sui loro mezzi il materiale di cui hanno bisogno.
Un altro servizio che stiamo implementando è quello della vendita online. Anche se nel settore dell’edilizia non è così facile impostare un e-commerce nel canale B2C, credo ci sarà un grandissimo sviluppo nel canale B2B: l’impresa avrà sempre di più uffici tecnici dedicati che non si interfacceranno più con i referenti commerciali, ma navigheranno sui vari siti per trovare i prodotti, i listini e gli sconti riservati. Abbiamo già un sito online, ma al momento è ancora poco utilizzato.
Qual è il servizio più apprezzato dai suoi clienti?
Al primo posto la logistica e la consulenza tecnica. Nel 2021 abbiamo acquistato una struttura logistica da dove partono i prodotti, nell’arco di 24 ore siamo in grado di consegnare in tutta Roma.
Nell’ultimo anno abbiamo inoltre investito in una società di consulenza che collabora con noi proprio per migliorare il servizio di logistica.
Un altro settore che stiamo sviluppando, anche grazie all’ingresso nel Gruppo BigMat, è quello del noleggio.
Abbiamo un’officina con due persone che gestiscono il noleggio e la manutenzione degli elettroutensili.
È un servizio che ci porta tanta clientela, chiudendo il cerchio dei servizi a supporto della vendita.
Vi occupate anche di recupero di materiali da demolizione?
È un progetto che abbiamo nel cassetto. Ci stiamo lavorando: il recupero dei materiali da costruzione, sia tradizionali che a secco, rappresenterà uno sviluppo importante per la nostra azienda
Qual è il suo sogno nel cassetto?
Ci sono progetti a breve termine e progetti più a lunga scadenza. Ci stiamo strutturando per aprire a Roma. Ci siamo resi conto che abbiamo bisogno di una base logistica nella Capitale, con l’apertura di nuovi punti vendita.
Una interior designer per lanciare Tolentino
«Abbiamo aperto il nuovo punto vendita di Tolentino (Macerata) a marzo 2024. Mi sono trasferita nelle Marche per seguire direttamente lo store. Mi sono laureata in interior design nel 2019 e sono entrata in azienda, svolgendo varie mansioni, fino ad essere impiegata dopo il covid nell’ufficio acquisti.
Inizialmente ero un po’ restia al trasferimento, non volevo uscire dalla mia zona di comfort; adesso sono fermamente convinta della scelta che mi ha permesso di approfondire la conoscenza dell’azienda a 360 gradi», racconta Eleonora Macarra, figlia del titolare Luca Macarra e responsabile del punto vendita marchigiano.
«Appena abbiamo aperto mi sono occupata di tutto, dal magazzino alle bolle. Il magazzino era vuoto e grazie all’esperienza maturata in precedenza nell’ufficio acquisti ho iniziato a ordinare i materiali.
Il nostro agente sul territorio ha iniziato a portare la clientela e pian piano il lavoro è cresciuto in maniera esponenziale. Adesso il punto vendita impiega nove persone: due agenti esterni, tre autisti e due magazzinieri».
E prosegue: «Ho trovato il mio posto. Stiamo ancora cercando di organizzarci al meglio. Vedere il magazzino pieno e i clienti contenti mi rende molto fiera del mio lavoro.
Sarò pienamente soddisfatta quando il magazzino sarà ristrutturato e reso esteticamente più accattivante.
Il mio progetto sarà rendere Tolentino il punto di riferimento nel territorio marchigiano e, una volta rientrata in sede, vorrei sviluppare i canali social dell’azienda».
Innovazione e ricerca
Da oltre 20 anni Fibre Net è specializzata nello sviluppo, nell’ingegnerizzazione e nella produzione di sistemi e materiali compositi per il rinforzo strutturale e miglioramento sismico, oltre che di malte e prodotti tecnici per ripristino e manutenzione delle grandi opere.
La storia dell’azienda inizia nel 2001 con lo sviluppo di una rete in Gfrp (Glass Fibre Reinforced Polimer), un prodotto all’epoca del tutto nuovo sul mercato: nasce così Ri-Struttura, risposta evoluta alla classica rete elettrosaldata.
La sfida è continuata poi con l’ideazione e lo sviluppo di altri sistemi di consolidamento, sviluppati e ingegnerizzati per il miglioramento e l’adeguamento sismico di infrastrutture ed edifici storici.
I costanti investimenti in ricerca e sviluppo, l’alto livello di competitività e la crescita costante in termini di conoscenza e produttività consentono all’azienda di sviluppare prodotti e sistemi tecnologicamente avanzati, come il sistema Betontex per il placcaggio fibrorinforzato Frp, il sistema Reticola per la ristilatura armata, il sistema C-Matrix per il placcaggio fibrorinforzato Frcm o il sistema Life+ per l’antisfondellamento, oltre a una serie di malte civili e prodotti per il ripristino del calcestruzzo e murature.
Oggi Fibre Net gestisce principalmente il suo ciclo produttivo presso i suoi siti di produzione a Pavia di Udine.
Oltre ai siti produttivi e alle aree utilizzate per attività di tipo direzionale, commerciale, amministrativo, un ampio spazio è dedicato ai laboratori di ricerca e verifiche tecniche di tipo chimico e meccanico e alle attività di formazione.
di Veronica Monaco