Locatelli, con sede a Clusone (Bergamo) produce da oltre 40 anni una vasta gamma di prodotti per l’edilizia, come rivestimenti minerali naturali bianchi, stabiliture, malte colorate, malte speciali.
Dopo tre generazioni, l’azienda è cresciuta grazie a investimenti e innovazione, come testimonia il polo produttivo bergamasco di Ranica, sviluppato su oltre 28 mila metri quadrati di superficie operativa. L’azienda, però, non si ferma e, al contrario, si rinnova, spiegano a YouTrade Wainer Pezzoli, direttore commerciale, e Denis Lorenzon, direttore tecnico commerciale.
Oltre a un importante lavoro di rebranding, che ha interessato diversi ambiti aziendali, dall’implementazione di un sistema gestionale alla ridefinizione dell’identità visiva, Locatelli ha raggiunto i prestigioso traguardo della certificazione Eta per il suo sistema di isolamento a cappotto KapLoc.
Intervista Wainer Pezzoli, direttore commerciale, e Denis Lorenzon, direttore tecnico commerciale Locatelli

Perché è importante il traguardo della certificazione Eta (European Technical Assessment) per il vostro sistema a cappotto KapLoc, che è anche conforme ai Cam?
Denis Lorenzon. Un viaggio di 50 anni nel mondo delle facciate fra strollati, stabiliture e marmorini, e poi da una trentina d’anni i primi collanti-rasanti per sistemi a cappotto. Adesso, finalmente, dopo cinque anni di collaborazione con l’Itc-Cnr possiamo tagliare il traguardo della certificazione Eta, che consolida anni di ricerca, sviluppo e visione industriale. La certificazione però non rappresenta l’abc, ma solo la lettera A, perché KapLoc non nasce per inseguire un bollino, ma per trasformare decenni di esperienza in un sistema industriale certificato.
Come si inserisce questo traguardo nella vostra strategia tecnica e quali garanzie aggiuntive offre a progettisti e posatori?
Denis Lorenzon. Con prestazioni. Durabilità. Conformità alle normative vigenti e risposta concreta alle esigenze progettuali e applicative. Un sistema certificato offre garanzie concrete in termini di compatibilità, prestazioni
e posa. La crescita costante della linea prodotto ci ha portati a investire con decisione nei sistemi certificati. Perché un sistema certificato statisticamente ha prestazioni e durabilità migliori di un assemblato, garantendo compatibilità di sistema e sicurezza progettuale. Il sistema si completa attraverso una gamma di prodotti trasversale e integrata. Oggi non basta avere prodotti, serve garantire sistemi.
Qual è il valore del sistema?
Denis Lorenzon. Versatilità e qualità. L’una non deve compromettere l’altra. Ci adattiamo alle esigenze del cliente, in pieno stile darwiniano. Un cappotto è un sistema complesso, già in fase di progettazione. Modulando componenti e finiture di un singolo sistema isolante, possiamo offrire molteplici soluzioni. Il valore del sistema è la capacità di adattarsi senza perdere identità prestazionale. Le caratteristiche dei diversi collanti, le prestazioni dei singoli accessori e la texture delle finiture si devono adattare perfettamente alla richiesta del cliente, senza rinunciare alla qualità e al servizio che definisce il carattere del sistema. Perché un sistema performante non è rigido, ma capace di rispondere a esigenze differenti mantenendo coerenza prestazionale. È un abito su misura.
Nella vostra ultima campagna pubblicitaria utilizzate il claim «KapLoc. Il resto è solo dispersione». Qual è la filosofia del messaggio?
Denis Lorenzon. Irriverenza, provocazione, interpretazione. Ripercorriamo gli ultimi anni del mondo dei cappotti, il passaggio violento da star indiscussa e idilliaca del settore edile fino alla marginalizzazione descritta nel capolavoro di Rino Gaetano Mio fratello è figlio unico. Ora gli Etics sono derisi, declassati e sottomessi da sistemi costruttivi alternativi. Progettisti, impresari e privati preferiscono valutare altre tecnologie perché il cappotto inflazionato e problematico del superbonus è screditato.
Ben vengano le alternative costruttive nei nuovi edifici, ma in questo viaggio nel futuro, per evitare di ritrovarci immersi nella società distopica del film Brazil di Terry Gilliam, non dobbiamo dimenticarci il vero scopo del cappotto: riqualificare oltre 10 milioni di edifici nel territorio italiano altamente disperdenti. Il claim è un invito, un ritorno al sano realismo kantiano, perché il cappotto deve tornare il protagonista assoluto del mondo dell’edilizia. Il cappotto non è una moda da incentivo, è una necessità energetica strutturale.

Commercialmente, come aiutate il rivenditore a far percepire all’impresa l’importanza di acquistare un sistema certificato completo, anziché i singoli componenti slegati?
Wainer Pezzoli. Il punto centrale è offrire al rivenditore un unico interlocutore in grado di garantire l’intero sistema, sia in termini di qualità che di conformità. Questo approccio consente di trasmettere all’impresa il valore di una soluzione certificata e completa, progettata per funzionare in modo integrato, rispetto all’acquisto di singoli componenti slegati tra loro.
Dal punto di vista commerciale, supportiamo i rivenditori nel valorizzare questi aspetti, evidenziando i vantaggi concreti: maggiore sicurezza, affidabilità nel tempo, semplificazione nella gestione e un’assunzione chiara di responsabilità da parte del fornitore. In questo modo, il sistema completo non viene percepito come un costo maggiore, ma come un investimento che garantisce prestazioni, continuità e tranquillità operativa.
Dal punto di vista tecnico, quali sono i plus prestazionali del sistema KapLoc che fanno davvero la differenza in cantiere?
Denis Lorenzon. Lavorabilità e affidabilità. L’attore principale del sistema è il collante-rasante. La ricerca e sviluppo Locatelli è da sempre orientata alla formulazione di prodotti con elevate capacità di lavorazione. I parametri sono viscosità, scorrevolezza, tempi di essiccazione: lo stesso approccio guida la scelta dei partner per pannelli isolanti e accessori: qualità e facilità di utilizzo. Un buon sistema non deve solo performare sulla carta, deve funzionare bene ogni giorno in cantiere.
C’è innovazione nel mondo delle finiture?
Denis Lorenzon. Dividerei la domanda in due aspetti. Il primo riguarda l’estetica: l’architettura urbana contemporanea è ormai orientata verso facciate continue, tecnologie che non hanno nulla a che fare con il nostro settore. Edifici residenziali e storici, si stanno adattando a trovare un equilibrio fra estetica e prestazione termica, ma quello che viene definito innovazione riguarda soprattutto la capacità di eliminare i limiti estetici di un cappotto
tradizionale. In sintesi, per l’utilizzatore finale l’innovazione percepita è spesso più estetica che sostanziale. La tendenza è di tornare a un mondo minerale, che si scopre avere più possibilità di quello organico.
Il secondo aspetto concerne la prestazione: pitture termo-riflettenti, additivate con ceramica, aerogel, sono tecnologie presenti sul mercato da molti anni e oggi vengono reinterpretate con formulazioni più evolute, perché la scoperta di questi materiali ha parecchi decenni. Nel mondo delle finiture l’innovazione autentica oggi è soprattutto equilibrio tra estetica, matericità e prestazione. L’innovazione vera non coincide sempre con la novità urlata dal marketing.

Locatelli Group sta spingendo molto sull’innovazione, non solo nei rasanti e collanti, ma anche nelle finiture. Senza svelare troppo, possiamo spoilerare ai nostri lettori su cosa state lavorando?
Denis Lorenzon. Distinguerei la domanda specificando che l’innovazione dei rasanti-collanti rimane la parte più divertente e dinamica del nostro lavoro, perché le simulazioni per ottenere un punto di lavorazione, peso, lambda e prestazioni sono un universo in continua evoluzione. Il mondo delle finiture invece, ruota ancora attorno a durabilità e prestazioni nel tempo.
Per diversi motivi gli attacchi alle nostre facciate sono sempre più intensi: agenti inquinanti, alghe, perdita di colore, variazioni di texture, dilavamenti. Non abbiamo ancora ottenuto il risultato voluto nei classici, figuriamoci negli elaborati. Quindi la ricerca continua e ossessiva è garantire la durata nel tempo delle prestazioni promesse. Senza perdere di vista che le tecnologie minerali, nel corso della storia hanno dimostrato essere quelle più affidabili. In sostanza un tuffo nel passato con la consapevolezza chimica attuale. L’innovazione autentica non è inventare effetti speciali, ma migliorare la durata reale dei materiali nel tempo.
Il tema green è centrale nella vostra nuova visione, come dimostrano gli investimenti in impianti compact e l’uso di inerti rigenerati?
Denis Lorenzon. Deve esserlo. È una prerogativa inderogabile. Credo che negli ultimi anni il mondo dell’edilizia abbia perso la sua responsabilità sociale dimenticandosi che è il primo vero baluardo nella lotta al cambiamento climatico. Ci siamo abituati a stagioni irregolari, eventi climatici estremi sempre più difficili da gestire. Nella nostra quotidianità sopportiamo estati infernali, bombe d’acqua frequenti, tassi di umidità tropicali. E nuovi studi confermano inverni sempre più rigidi ad alimentare l’instabilità climatica attuale.
La riqualificazione energetica e i prodotti conformi ai criteri ambientali devono essere un dovere, non un vanto. La sostenibilità non significa fare marketing green, ma assumersi una responsabilità tecnica verso il futuro abitativo, perché l’edilizia ha una responsabilità concreta nella transizione ambientale.
La filosofia di economia circolare si estenderà anche alle nuove linee di finiture e ai futuri sistemi di isolamento?
Denis Lorenzon. Certo, il processo è già in atto. Non sarà semplice, soprattutto per alcune classi merceologiche. In questo invece, i sistemi di isolamento sono più avanti, perché si confrontano da tempo con questi temi. Ritengo sia l’unica direzione realmente sostenibile per il futuro del settore.

La direttiva europea Case Green, se il governo non continuerà a ignorarla, imporrà una riqualificazione energetica massiccia del patrimonio edilizio italiano nei prossimi anni. Come si sta preparando Locatelli Group?
Wainer Pezzoli. Locatelli Group si sta già adeguando a questo scenario attraverso soluzioni, sistemi e servizi pensati per rispondere alle nuove esigenze del mercato e della riqualificazione energetica. Paradossalmente, il fatto di arrivare per ultimi in alcuni ambiti può rappresentare un vantaggio: ci permette infatti di adottare tecnologie, processi e modelli organizzativi già evoluti, evitando gli errori del passato e accelerando l’implementazione di soluzioni più e cienti, innovative e sostenibili.
Il nuovo assetto e le certificazioni ottenute sono utili per cogliere questa opportunità insieme ai propri partner distributivi?
Wainer Pezzoli. Indubbiamente sì. Il nuovo assetto organizzativo e le certificazioni ottenute rappresentano strumenti fondamentali per cogliere al meglio queste opportunità insieme ai nostri partner distributivi, garantendo standard elevati di qualità, affidabilità e competenza. Inoltre, all’interno del nuovo polo logistico abbiamo realizzato anche un’aula corsi dedicata, pensata per ospitare sessioni formative sia per i rivenditori sia per gli utilizzatori finali. Crediamo infatti che la formazione sarà un elemento sempre più strategico per accompagnare il mercato nell’evoluzione tecnologica e normativa dei prossimi anni.
Se doveste riassumere in una frase il messaggio che la nuova Locatelli Group vuole lanciare oggi al mercato della distribuzione edile italiana, quale sarebbe?
Wainer Pezzoli. Locatelli Group: più innovazione, più servizi e più valore, sempre al fianco del rivenditore.

Quali sono, secondo voi, le prospettive del mercato dell’edilizia per i prossimi mesi?
Wainer Pezzoli. Crediamo che i prossimi mesi saranno caratterizzati da un mercato dell’edilizia più selettivo rispetto agli anni dei grandi incentivi, ma con prospettive comunque interessanti per le aziende strutturate e capaci di innovare. La spinta legata alla riqualificazione energetica, all’efficienza degli edifici e alla sostenibilità continuerà a rappresentare un punto fondamentale, anche alla luce delle direttive europee e della crescente attenzione del mercato verso immobili più performanti e di maggiore valore.
Allo stesso tempo, vediamo opportunità importanti nel comparto non residenziale, nelle infrastrutture e negli investimenti legati alla logistica e alla modernizzazione del patrimonio edilizio. Sarà un mercato meno legato alla logica dell’incentivo e più orientato alla qualità, alle competenze e alla capacità di offrire servizi e soluzioni complete. Ed è proprio in questa direzione che Locatelli Group ha deciso di investire.
Avvertite riflessi dal caro energia?
Wainer Pezzoli. Sì, il caro energia è un tema che continua a produrre effetti lungo tutta la filiera, anche se con intensità diverse rispetto ai picchi più critici degli ultimi anni. In particolare, incide sui costi operativi e logistici e, più in generale, sulla struttura dei prezzi e sulla pianificazione delle attività industriali e distributive. Come Locatelli Group abbiamo affrontato questa fase lavorando sull’efficientamento interno, sulla razionalizzazione dei processi e sull’ottimizzazione logistica, anche grazie al nuovo polo distributivo. In questo modo riusciamo a contenere gli impatti e a garantire continuità e affidabilità al servizio verso i nostri partner.

Pensate possa esserci il rischio di carenza di materiali, in particolare quelli legati al ciclo del petrolio?
Wainer Pezzoli. Al momento non vediamo un rischio concreto e strutturale di carenza di materiali legati al ciclo del petrolio, ma piuttosto possibili fasi di maggiore volatilità nella disponibilità e nei prezzi. Negli ultimi anni il mercato ha già dimostrato quanto le catene di approvvigionamento possano essere sensibili a fattori geopolitici, energetici e logistici, con impatti temporanei su alcune famiglie di prodotti. Tuttavia, la situazione oggi appare più stabile rispetto al recente passato.
Il governo ha presentato il Piano Casa. Quale impatto avrà?
Wainer Pezzoli. Il Piano Casa rappresenta un intervento potenzialmente molto rilevante per il settore, perché punta a rispondere a un’emergenza abitativa reale e, allo stesso tempo, a rilanciare il comparto edilizio attraverso riqualificazione e nuova offerta abitativa. L’impatto dipenderà molto dalla rapidità e concretezza della sua attuazione: se le misure verranno rese operative in tempi brevi e con procedure efficaci, potranno generare nuova domanda, soprattutto nel segmento della rigenerazione e dell’edilizia convenzionata. Per la filiera, sarà quindi un fattore di stimolo importante, ma anche una sfida in termini di capacità organizzativa e di risposta del mercato.
Si parla molto di implementazione della nuova tecnologia, come l’intelligenza artificiale. Pensate anche voi di utilizzarla?
Wainer Pezzoli. La risposta è: assolutamente sì. Ritengo che l’intelligenza artificiale, se utilizzata in modo coerente e strategico, rappresenti un supporto concreto per tutti i reparti aziendali, contribuendo a migliorare efficienza, qualità e velocità dei processi. È una tecnologia destinata ad avere un ruolo sempre più centrale, e per questo stiamo valutando e implementando soluzioni che possano integrarsi efficacemente nelle nostre attività, con l’obiettivo di generare valore reale per l’azienda e per i nostri clienti.
Rebranding e nuova organizzazione: così Locatelli Group ha scelto il futuro
Locatelli ha intrapreso da circa un anno un percorso di profondo rinnovamento, culminato in un rebranding e in una riorganizzazione corporate completa.
«Il processo di rinnovamento nasce dall’esigenza di dotare l’azienda di una struttura più solida ed efficiente, in linea con la significativa crescita registrata negli ultimi anni», spiega a YouTrade il direttore commerciale di Locatelli Group, Wainer Pezzoli. «Abbiamo quindi avviato un percorso di evoluzione organizzativa che ha coinvolto diversi ambiti: dall’implementazione di un sistema gestionale per l’area sales più adeguato, alla ridefinizione dell’identità visiva con un nuovo logo, al nuovo catalogo, fino all’aggiornamento dei domini e-mail, delle grafiche e degli strumenti operativi. Si tratta di un programma di sviluppo articolato e progressivo, che prevede ulteriori fasi evolutive già pianificate, con l’obiettivo di supportare in modo strutturato la crescita futura dell’azienda».
Locatelli Group però non è solo un nuovo logo, ma una nuova visione. Può raccontarci quali sono i pilastri di questa nuova linfa vitale e quali obiettivi strategici vi siete posti con questo cambio di pelle?
In origine, il concetto di Group nasceva principalmente dalla presenza di diverse realtà societarie collegate a livello proprietario. Oggi, però, questo significato si è evoluto in una visione molto più ampia e strategica. Il gruppo è inteso come concetto principale in un insieme di persone: il riferimento è allo staff interno ed esterno che, ogni giorno, contribuisce con competenze e impegno alla crescita e al successo del progetto. Le persone rappresentano quindi il primo pilastro di questa nuova fase.
Accanto a questo, in un mercato in rapida e continua trasformazione, diventa fondamentale sviluppare sinergie e costruire collaborazioni solide e durature con partner qualificati. È proprio su questo fronte che stiamo investendo con determinazione, con l’obiettivo di rafforzare il nostro posizionamento e cogliere nuove opportunità di sviluppo. In sintesi, il cambio di pelle non è solo formale, ma riflette una visione orientata alla collaborazione, alla valorizzazione delle persone e alla crescita strutturata nel lungo periodo.

Che cosa cambia per i rivenditori?
I rivenditori hanno sempre riconosciuto in Locatelli un partner affidabile, sinonimo di qualità sia nei prodotti sia nei servizi. Con l’evoluzione in Locatelli Group, questo valore si rafforza ulteriormente: i clienti potranno beneficiare di nuovi servizi, di un nuovo polo logistico situato in posizione strategica lungo l’asse dell’autostrada A4, di un livello di innovazione ancora più elevato e di una gamma prodotti significativamente ampliata. Inoltre, potranno contare su partnership sempre più solide e strutturate. Rimane invariato, e per noi rappresenta un elemento centrale, l’impegno verso una strategia di distribuzione esclusivamente orientata al rivenditore, a tutela del suo ruolo e del valore che esprime all’interno della filiera.
Che cosa significa per un rivenditore interfacciarsi oggi con la nuova Locatelli Group?
Interfacciarsi oggi con Locatelli Group significa poter contare su un partner solido, evoluto e orientato al futuro. Rapidità, affidabilità e continuità rappresentano i tre pilastri fondamentali del nostro approccio: rapidità nella risposta e nella gestione delle esigenze del cliente, affidabilità nella qualità dei prodotti e dei servizi offerti, e continuità nella relazione, intesa come presenza costante e supporto nel tempo. A questi valori si affianca una struttura sempre più organizzata, in grado di garantire efficienza operativa e una proposta completa, pensata per supportare concretamente la crescita del rivenditore.
Quali vantaggi concreti e nuovi strumenti di supporto derivano da questa riorganizzazione?
Stiamo sviluppando un progetto di comunicazione innovativo, supportato da un’agenzia specializzata, con l’obiettivo di rendere il nostro messaggio più chiaro, efficace e coerente su tutti i canali. Parallelamente, stiamo realizzando una serie di strumenti e supporti dedicati, pensati per affiancare concretamente i nostri clienti nelle attività quotidiane e facilitarne il lavoro. L’obiettivo è offrire vantaggi tangibili, migliorando sia l’esperienza di collaborazione sia l’efficacia operativa dei nostri partner.
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