Il cambiamento passa anche dalla conservazione. In un mercato in cui si costruisce sempre meno, la manutenzione e la riqualificazione degli edifici esistenti rappresentano i veri driver del futuro. Sul tema è intervenuto al IV Convegno YouTrade Sud a Bari  Dario Fusco di Strutture Energia, società benefit di ingegneria specializzata in riqualificazione energetica e strutturale di grandi complessi condominiali, che ha messo a punto un protocollo per la gestione dei progetti in ottica di filiera.


Costi energetici in aumento e nuovi scenari globali

«I prezzi del petrolio e del gas salgono e il costo dell’energia per le famiglie aumenta. Siamo in un contesto internazionale incerto e contraddittorio. La Cina, il più grande utilizzatore di carbone, ha investito sul fotovoltaico negli ultimi anni, installando in un anno quanto l’Italia in tutta la sua storia. Gli Emirati Arabi, paese del petrolio, ha costruito l’impianto fotovoltaico più grande del mondo. E in Europa? Tutti abbiamo in mente la direttiva Case Green. Per come era stata pubblicizzata un paio di anni fa, entro il 2033 tutti gli edifici avrebbero dovuto essere almeno in classe D: un messaggio potente, che arriva molto facilmente a ogni singolo cittadino, che si è posto effettivamente il problema se dovesse o meno riqualificare», ha esordito l’ingegnere.

«La verità è che intorno a marzo 2024 la normativa è cambiata all’ultimo secondo e oggi è formulata in maniera completamente diversa. I risultati attesi sono più o meno gli stessi, ma l’impatto è decisamente minore perché l’obbligo impone che entro il 2033 bisogna ridurre il fabbisogno energetico degli edifici di almeno il 22%, a partire da quelli di classe energetica più bassa, che nelle grandi città vuol dire un edificio su quattro. L’Italia, che avrebbe dovuto comunicare come raggiungere tale obiettivo, oggi rischia una procedura di infrazione».

dario-fusco-iv-convegno-youtrade-sud-bari
Dario Fusco, socio Strutture Energia

Dopo il superbonus: un mercato in trasformazione

Nell’epoca post 110% «i nuovi bonus edilizi non sono abbastanza e, rinnovati di anno in anno, creano incertezza sul mercato». Dopo aver ripassato i principali bonus oggi in vigore, in relazione anche al tipo di beneficiario, Fusco ha commentato: «Siamo in un momento in cui è abbastanza ovvio che il grosso del mercato è nella riqualificazione abitativa, che però è in contrazione. Quindi è molto molto importante, soprattutto quando parliamo in ottica di filiera, generare nuovo mercato per non andare a competere in una piazza che si sta riducendo, facendosi la solita guerra».

E ha aggiunto: «Il futuro dell’edilizia non è costruire nuovi edifici, ma gestire i 12 milioni di immobili che esistono già, passando da bonus e interventi mordi e fuggi, a un nuovo mercato che prevede la manutenzione programmata e la gestione del tempo dando valore al cliente finale».

In questo scenario i driver sono molto diversi. «I principali sono le esigenze non rimandabili, come tetti e facciate che devono essere sistemati, oppure un discorso di estetica. Le barriere? Chiaramente i costi, ma anche la finanziabilità. Chiunque cerchi di approcciare questo nuovo mercato, deve farlo con la consapevolezza di un’integrazione di filiera. Il modello dell’amministratore, che fa realizzare il preventivo a tre imprese e vince il più economico, non funziona più».

La filiera integrata come nuovo modello operativo

E, quindi, che cosa serve? «Un protocollo», ha spiegato il relatore, «che unisca gli attori della filiera e offra risposte all’amministratore e ai condomini, con un prodotto finanziario sostenibile. I progettisti non possono più pensare di vendere soltanto capitolati e computi metrici, perché il modello non funziona, e non funzionerà, più».

Strutture Energia ha ideato un modello di gestione integrata che risponde a queste necessità in ottica di filiera e raggruppa istituti di credito, progettisti, imprese codificate, produttori e distributori. «Il nostro protocollo è una specie di one stop shop in movimento. Abbiamo creato un pacchetto di progettazione in Bim, una rete di imprese qualificata e certificata anche dai partner distributori, un finanziamento al 100% delle opere e una garanzia decennale con gestione post intervento», ha descritto Fusco.

Inoltre, la progettazione Bim permette di offrire cicli di lavoro garantiti, costi certi e massima trasparenza, attraverso un aggiornamento del cantiere in real time. «Questo modello nel post superbonus ci ha permesso di realizzare una trentina di interventi di ristrutturazione straordinaria, con un turnover di circa 15 milioni di euro, ma soprattutto di cambiare completamente il rapporto tra preventivi e interventi realizzati, con una conversione del 25% tra il primo contatto e l’appalto, con zero varianti di costo in corso d’opera. A dimostrazione che l’effetto filiera funziona se ci si mette insieme per davvero».

dario-fusco-iv-convegno-youtrade-sud-bari

Il ruolo strategico del distributore

Dopo aver offerto qualche dettaglio su un caso studio reale, l’ingegnere ha esplicitato il ruolo delle rivendite in questo modello integrato. «Il distributore non deve essere più visto solo come un fornitore di materiali, ma come un abilitatore del sistema di manutenzione degli edifici. L’invito alle rivendite è quello di cercare di passare da un ruolo passivo a un ruolo di promotore attivo, aiutando le imprese, che spesso non hanno la capacità di rappresentare un prodotto di filiera complesso, e diventando le antenne del mercato per cercare effettivamente di guidarlo».

Se il superbonus ha generato cantieri, «il modello di filiera genera gestione degli edifici nel tempo. Gli incentivi arrivano e finiscono rapidamente. Quello che deve vincere è una visione: prepariamoci, facciamo studi, facciamo diagnosi energetiche e facciamo capire al cliente che la prevenzione è importante, per trovarci pronti qualora dovesse venir fuori un nuovo incentivo e contrastare la contrazione del mercato».

Guarda il video integrale dell'intervento

Desideri ascoltare l’intervento integrale di Dario Fusco al IV Convegno YouTrade Sud a Bari? Guarda il video sul nostro canale YouTube

Guarda il video

Abbonati ora alla nostra rivista! Scegli tra la versione cartacea o digitale.


Articoli correlati