Una storia lunga oltre trent’anni nel mondo del polistirene espanso sinterizzato fa di Isolkappa una delle realtà più longeve del settore.

Nata nel 1991 come Sud Imballi e focalizzata nella produzione di soluzioni per il packaging, l’azienda entra a far parte nel 1995 del Gruppo industriale guidato dalla Famiglia Rinaldi e una decina di anni più tardi decide di concentrare il proprio core business nel mondo dell’edilizia, con la produzione di soluzioni termoisolanti in Eps.

Questa trasformazione si concretizza nel 2009, quando la società diventa ufficialmente Isolkappa e avvia una serie di innovazioni di prodotto e di investimenti in tecnologie e impianti per riconfigurarsi in una vera e propria industria all’avanguardia.

Ne parliamo con Giuseppe Rinaldi, amministratore unico dell’azienda e presidente di Aipe, l’associazione italiana polistirene espanso.


Intervista a Giuseppe Rinaldi, amministratore unico Isolkappa

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Isolkappa è attiva da oltre 30 anni. Quali sono state le principali tappe della storia dell’azienda?

L’azienda nasce nel 1991 come Sud Imballi, specializzata nella produzione di soluzioni packaging in EPS. Nel corso degli anni diversi investimenti hanno permesso di far evolvere l’attività, fino a trasformarla nel 2004 in un’azienda di produzione di isolanti in polistirene espanso sinterizzato.

La conversione definitiva è avvenuta nel 2009 quando è stata cambiata la denominazione sociale, diventando Isolkappa, e sancendo ufficialmente l’ingresso dell’azienda nel settore dell’edilizia.

Perché avete deciso di entrare nel settore dell’edilizia?

Il polistirene espanso sinterizzato, o EPS, è legato a due macrosettori: l’edilizia e il packaging. Inizialmente, il nostro Gruppo era fortemente focalizzato sulla divisione imballaggi, ma sentivamo in maniera sempre più urgente la necessità di diversificare e investire anche nell’edilizia, un settore che a nostro avviso avrebbe conosciuto una forte crescita grazie alla maggiore sensibilità legata al tema dell’efficientamento energetico degli edifici, espressa sia da parte del mondo politico che degli utenti finali.

Come siete arrivati all’assetto attuale?

Oggi Isolkappa fa parte della holding Industrie Rinaldi, una realtà che da oltre 40 anni opera nei settori strategici dell’edilizia e del packaging. L’evoluzione dell’azienda è stata progressiva ma costante. Già nel 2010 abbiamo ampliato la gamma prodotti con materiali a lambda migliorato, anticipando alcune esigenze del mercato.

Successivamente, a partire dal 2018, abbiamo avviato un importante piano di sviluppo industriale volto all’incremento della capacità produttiva, che ha previsto nel tempo l’acquisizione di nuovi lotti e ulteriori investimenti strutturali ancora in corso.

Quali investimenti sono stati effettuati dal 2018 al 2023?

Abbiamo investito oltre 24 milioni di euro tra acquisizioni, ampliamenti dei siti produttivi e introduzione di nuove tecnologie, in linea con i principi di Industria 4.0. Tutti gli investimenti sono stati orientati all’innovazione dei processi, alla digitalizzazione e all’interconnessione dei vari impianti, con l’obiettivo di incrementare l’efficienza produttiva e garantire nel tempo standard qualitativi elevati e costanti.

Parallelamente, una parte significativa degli investimenti ha riguardato l’organizzazione aziendale, attraverso l’inserimento di figure manageriali che hanno contribuito a rafforzare la struttura e accompagnare la crescita dell’azienda.

Questo percorso di sviluppo è stato portato avanti mantenendo salda l’identità di Isolkappa e quella flessibilità operativa che da sempre ne caratterizza il modello industriale, consentendoci di rispondere in modo efficace alle esigenze del mercato e di governare l’importante fase di trasformazione che ha interessato il settore negli ultimi dieci anni.

Quali sono stati gli ostacoli più impegnativi da superare?

Di ostacoli ne abbiamo affrontati tantissimi, uno dei più complicati è stato reggere la continua volatilità del mercato dell’edilizia. Abbiamo attraversato anche fasi di crescita straordinaria, come quella legata al superbonus, caratterizzate da una domanda improvvisamente molto elevata e da ritmi produttivi particolarmente intensi.

In ogni caso, l’ostacolo principale che ha contraddistinto tutto il nostro percorso è stato la burocrazia: nel corso degli anni abbiamo sofferto i tempi lenti della macchina amministrativa, imponendoci un impegno significativo per rispettare i cronoprogrammi industriali definiti.

Un’ulteriore difficoltà è stata quella di far percepire l’importanza delle prestazioni tecniche dei prodotti e delle soluzioni offerte da Isolkappa a un mercato spesso concentrato solo sul prezzo.

Riuscire a coniugare un’ottima qualità con la giusta competitività non è stato certamente semplice, ma grazie agli investimenti effettuati, alle tecnologie introdotte per efficientare i processi e alla formazione continua verso tutti gli attori della filiera delle costruzioni, ci siamo affermati nel tempo per innovazione e affidabilità. La qualità è una scelta di lungo periodo, ma è anche quella che, nel tempo, restituisce i risultati più solidi.

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Dove ha sede oggi l’azienda?

La sede legale si trova a Milano, mentre il polo produttivo è a Battipaglia, in provincia di Salerno.

La holding Industrie Rinaldi, di cui Isolkappa fa parte, invece, opera su scala nazionale con cinque siti produttivi distribuiti in tutta Italia e dieci sedi tra uffici tecnico commerciali, sedi legali e operative.

Il Gruppo è, inoltre, attivo nel settore dell’economia circolare attraverso tre Peps, società specializzate nel riciclo degli imballaggi in polistirene espanso, autorizzate al trattamento dei rifiuti e accreditate come piattaforme Corepla.

Com’è organizzata Isolkappa?

L’organizzazione di Isolkappa ha conosciuto un’evoluzione significativa nel corso degli ultimi anni. Ho voluto espressamente inserire delle figure manageriali di comprovata esperienza in grado di contribuire in modo concreto allo sviluppo dei processi e alla crescita complessiva dell’azienda, completando ciò che era stato fatto sul fronte dell’innovazione tecnologica.

Attualmente l’azienda è strutturata in diversi dipartimenti. L’area Commerciale, diretta da Salvatore Cultrera, si avvale di tre sales engineer manager e di una rete di cinquanta agenti che si muove su tutto il territorio nazionale. A questo si affianca, da circa tre anni, un’attività strutturata di promozione e supporto rivolta agli studi tecnici, che rappresentano per noi interlocutori strategici.

Grazie al dipartimento di ricerca e sviluppo, siamo continuamente alla ricerca di soluzioni innovative, orientando sempre più la proposta aziendale verso soluzioni e sistemi integrati per l’isolamento termico e acustico, piuttosto che verso il singolo prodotto.

Inoltre, Isolkappa dispone di un dipartimento Marketing e Comunicazione, che oltre a coadiuvare la funzione Commerciale sulla promozione delle soluzioni, lavora al posizionamento del brand sul mercato attraverso progetti istituzionali e di responsabilità sociale, ma anche di un dipartimento Qualità, Ambiente e Sicurezza, responsabile della gestione dei processi legati alla qualità dei prodotti e dei servizi, alla sicurezza nei luoghi di lavoro e alla sostenibilità ambientale, un ambito che consideriamo prioritario.

La gestione delle operations e dell’intero reparto produttivo è affidata al plant manager, mentre completano l’organizzazione l’area amministrativa e la direzione delle risorse umane, dipartimento strategico che ha consentito all’azienda di arrivare fin qui.

Attualmente quante persone occupate?

Isolkappa occupa circa 60 persone tra personale diretto e indiretto, per un volume d’affari che nel 2025 ha superato i 16 milioni di euro.

La holding Industrie Rinaldi, invece, impiega più di 250 dipendenti, con un volume d’affari complessivo di oltre 60 milioni di euro.

Quali sono i plus della vostra organizzazione produttiva?

I nostri punti di forza risiedono in un impianto tecnologico di ultima generazione, automatico e digitalizzato, che ci consente di garantire standard qualitativi elevati, controllati e costanti, mantenendo, al tempo stesso, un’elevata competitività ed efficienza, anche sotto il profilo energetico. Abbiamo, infatti, investito in fonti rinnovabili, con un impianto di circa 1.200 kW di potenza installata, che ci permettono di coprire oltre l’80% del fabbisogno energetico aziendale.

Ulteriore elemento distintivo dell’azienda è rappresentato dalla forte integrazione tra i diversi dipartimenti aziendali che collaborano per cercare soluzioni e tecnologie innovative in ambito di sistema. Questo modello organizzativo ci consente di immettere continuamente novità sul mercato in maniera rapida: verticalizzare sul sistema e offrire soluzioni, sia dal punto di vista tecnico-progettuale che applicativo, ci permette di ricoprire un vuoto nel mercato degli isolanti termici e acustici e offre grandi prospettive per il futuro.

Anche da questo punto di vista, l’azienda sta investendo molto per formare i propri partner, non solo legati al mondo della distribuzione, ma anche tecnici, progettisti e imprese nell’ambito applicativo.

Da dove nasce questa particolare propensione all’innovazione?

Nasce dalla grande esperienza maturata in questo settore e da una cultura aziendale orientata al miglioramento continuo. Quando, nel 2018, abbiamo deciso di investire in innovazione e realizzare uno stabilimento produttivo all’avanguardia, abbiamo fatto tesoro di tutte le esperienze pregresse e, anche attraverso le partnership con i nostri fornitori, ci siamo impegnati per progettare un impianto che coniugasse innovazione, qualità, competitività, oggi estremamente necessarie in un mercato dinamico come quello dell’edilizia.

Come vede Isolkappa tra dieci anni?

Isolkappa è già oggi orientata verso la direzione di ciò che immagino diventerà tra dieci anni, ossia un’azienda in grado di offrire sempre di più delle soluzioni complete e integrate nell’ambito dell’isolamento termico e acustico, capaci di rispondere alle diverse applicazioni dell’edilizia. Sono certo che, grazie alla strada che abbiamo intrapreso, riusciremo a raggiungere il nostro obiettivo.

Isolkappa produce Eps: qual è la situazione del mercato dopo la fine del superbonus?

La fine del superbonus 110% ha portato inevitabilmente a un calo dei volumi. Durante quella fase, abbiamo vissuto una crisi positiva, investendo ulteriormente nell’aumento della nostra capacità produttiva per soddisfare la domanda. A partire dal 2023 si è registrato un progressivo calo dei volumi e l’Eps in edilizia si è riposizionato ai livelli pre-covid.

Per quanto ci riguarda, siamo riusciti ad acquisire nuove fette di mercato, aumentando i volumi anche in ambiti applicativi in cui in precedenza non eravamo presenti. Questo risultato è stato possibile grazie allo sviluppo di soluzioni sempre più innovative e performanti, alla crescita in nuove aree geografiche e al consolidamento di quanto realizzato in passato.

Qual è stata la parte più difficile nella gestione del periodo del superbonus?

Restare coerenti nei confronti dei nostri partner e clienti. Quello del superbonus è stato un momento difficile, in cui la domanda è stata veramente molto spinta. Ci siamo trovati a gestire volumi inimmaginabili e non prevedibili, che hanno messo sotto pressione tutti i dipartimenti dell’azienda.

La nostra scelta strategica è stata quella di accompagnare la crescita dei nostri partner e clienti in maniera paritetica all’incremento che l’azienda avrebbe avuto nel corso dei successivi due anni, garantendo un aumento dei volumi proporzionale all’aumento della nostra capacità produttiva, oltre a mantenere elevati livelli di qualità e servizio.

Si va sempre di più verso la proposta di sistemi. Quali sono i vostri obiettivi per i prossimi anni?

Dopo il ciclo di investimenti avviato tra il 2018 e il 2023, abbiamo proseguito con continuità nel rafforzamento della nostra strategia industriale, e nel 2024 abbiamo avviato un importante progetto, dal valore di circa 11 milioni di euro, per la realizzazione di un impianto per la produzione di prodotti premiscelati complementari agli isolanti termici e acustici.

Nel corso dei prossimi anni, l’obiettivo sarà quello di concretizzare la strategia già avviata per la proposta di sistemi, sviluppandola lungo due direttrici principali. Da un lato, l’attivazione di sinergie con partner commerciali in linea con la nostra politica della qualità; dall’altro, ulteriori investimenti finalizzati allo sviluppo di nuovi prodotti e sistemi integrati in modo da essere sempre più competitivi sia dal punto di vista delle soluzioni tecnico-progettuali, sia dal punto di vista delle condizioni economiche e dei vantaggi per i nostri clienti.

Ci sono novità in vista per il Gruppo?

Abbiamo grande voglia di crescere e lo abbiamo dimostrato con le diverse acquisizioni messe a punto negli anni, non ultima quella di Poliespanso ufficializzata a novembre 2025, molto importante per la divisione edilizia della holding Industrie Rinaldi. L’obiettivo è quello di garantire continuità e competitività su tutto il mercato italiano; quindi, continueremo a valutare ulteriori opportunità di sviluppo, con l’intento di espandere ancora di più la nostra organizzazione.

Qual è la strategia della recente acquisizione di Poliespanso?

L’acquisizione di Poliespanso si inserisce in un percorso di espansione nel settore dell’Eps e di crescita della divisione edilizia, che rappresenta per la holding Industrie Rinaldi un ambito strategico di sviluppo futuro. Questa operazione ci consente di avere un polo produttivo nel Nord Italia e di ampliare la nostra offerta di soluzioni nel mondo dell’isolamento termico, con prodotti anche per l’ambito strutturale.

Oggi il Gruppo Industrie Rinaldi possiede tre aziende che operano nel settore dell’edilizia: Isolkappa, Bioisotherm e Poliespanso. La recente acquisizione ci permette dunque di differenziare l’offerta, sebbene le organizzazioni rimarranno completamente separate, rafforzando al tempo stesso il posizionamento come primo polo industriale italiano nei sistemi costruttivi in Eps per l’edilizia.

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La sostenibilità fa parte della strategia dell’azienda?

Assolutamente sì. L’economia circolare e il rispetto dell’ambiente sono al centro dei nostri investimenti: lo dimostra l’impegno verso il tema del riciclo con le Peps, l’installazione degli impianti fotovoltaici per una maggiore efficienza energetica, gli accorgimenti dal punto di vista produttivo per la riduzione dell’impatto emissivo.

Nella nostra logica di valori, la sostenibilità passa anche dalla responsabilità sociale d’impresa: oltre a far bene dal punto di vista qualitativo nel servizio e nell’offerta dei nostri prodotti, dobbiamo anche farci promotori di messaggi positivi verso la comunità.

Proprio in questa direzione va la decisione di produrre Vamos, un docufilm che racconta la storia dei fratelli Leo, Franco, tetraplegico dalla nascita, e Dario, e del loro sogno di partecipare alla Maratona di New York. Il docufilm sta ottenendo molti riconoscimenti e stiamo valutando la possibilità di estenderne la diffusione nelle sale cinematografiche e nelle scuole.

Credo che oggi l’imprenditoria debba andare oltre il profitto, sostenendo iniziative come queste per diffondere messaggi positivi e contribuire a costruire una società migliore.

Dedicate anche ampio spazio alla formazione. Com’è impostata la vostra Academy?

La formazione rappresenta per noi un asset strategico ed è rivolta sia ai nostri dipendenti sia all’esterno, coinvolgendo partner commerciali, agenti, rivenditori, imprese e progettisti. In questa prospettiva nasce il nostro Industrial Innovation Hub, concepito come uno spazio dedicato alla formazione, sia in ambito tecnico progettuale sia applicativo. Verranno realizzati nel corso dell’anno una serie di eventi, a distanza attraverso webinar e in presenza, per consentire ai partecipanti di poter toccare con mano il processo produttivo, i sistemi e le applicazioni in cantiere.

Quando è stato inaugurato l’Industrial Innovation Hub?

A novembre 2024 nel corso di un evento istituzionale che ha visto la partecipazione dell’allora Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. In quell’occasione abbiamo presentato il nuovo piano di investimenti da 11 milioni di euro, di cui tre milioni destinati alla ricerca e sviluppo, in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli, che porterà anche alla realizzazione di un laboratorio avanzato, dotato di tecnologie per analisi e studi sull’Eps e su prodotti complementari, al fine di lavorare sempre più in ottica di sistema.

A supporto della formazione utilizzate anche la realtà virtuale: in che modo?

Abbiamo aggiunto un elemento differenziante, un’app di realtà virtuale che permette ai nostri stakeholder, che siano imprese, rivenditori, progettisti, di toccare con mano le diverse soluzioni e applicazioni. Abbiamo introdotto questa novità a fine 2024 e la stiamo presentando in tutti gli eventi, sia all’interno del nostro Hub che durante le fiere, proprio a supporto della formazione tradizionale. Nel corso dei prossimi mesi l’app sarà ulteriormente implementata con nuove funzionalità, e in futuro potrebbe diventare uno strumento di formazione da portare anche all’interno delle rivendite.

È difficile far considerare l’Eps un materiale sostenibile?

Ritengo che l’Eps sia uno dei materiali più sostenibili. Stiamo portando avanti in Aipe studi di Life Cycle Assessment (Lca), che ci consentiranno di far percepire con evidenze scientifiche la qualità di questo materiale, non solo dal punto di vista delle prestazioni, già ben riconosciute, ma anche dal punto di vista del suo basso impatto ambientale, in tutti i principali ambiti di utilizzo.

Non dimentichiamo che l’Eps è composto per il 98% di aria ed è riciclabile al 100% infinite volte. Stiamo lavorando fortemente per aumentare le percentuali di riciclo complessive, sia nel settore degli imballaggi, sia nelle diverse applicazioni in edilizia. Sono dunque certo che nel corso dei prossimi anni l’Eps avrà la giusta considerazione anche sotto il profilo ambientale.

A maggio 2025 è stato eletto presidente di Aipe. Qual è il suo programma?

Il programma che intendo portare avanti alla guida di Aipe è articolato e ambizioso, costruito lungo otto direttrici principali e strategiche. Cito solo le più importanti: combattere le percezioni fuorvianti attorno all’Eps, soprattutto dal punto di vista dell’impatto ambientale; valorizzare e far riscoprire qualità e caratteristiche tecniche che questo prodotto offre, non solo nell’ambito dell’isolamento termico.

Come azienda, per esempio, abbiamo da poco lanciato la linea Silence, per l’isolamento termoacustico, aggiungendo alle ben note caratteristiche termoisolanti dell’Eps prestazioni di isolamento acustico che nemmeno noi ci aspettavamo.

Un altro degli obiettivi principali del mio mandato è far emergere la centralità di questo materiale per la transizione energetica ed ecologica che il nostro Paese, e l’Europa tutta, dovrà affrontare nel prossimo periodo.

Quali scenari vede per il mercato dell’Eps in Italia?

Il mercato dell’Eps è abbastanza stabile. Nell’ambito del packaging è rimasto invariato nel corso degli ultimi dieci anni; mentre nell’edilizia, mercato più volatile, abbiamo visto picchi importanti durante il superbonus, ma ora la domanda è in calo.

Credo comunque che nei prossimi anni l’Eps conoscerà una crescita importante, soprattutto nel mondo delle costruzioni, proprio perché avrà un ruolo centrale per la riqualificazione del patrimonio edilizio, così come richiesto dalla direttiva Case Green e dall’agenda europea 2050.

Direttiva Case Green: come dovrebbe muoversi il Governo in questo ambito?

Innanzitutto dovrebbe attenersi nel recepire la direttiva a livello nazionale e consentire, come si è fatto nel periodo del superbonus, la riqualificazione e l’efficientamento energetico degli edifici attraverso misure che possano sostenere questa importante trasformazione, tenendo conto della centralità dell’isolamento termico dell’involucro.

Va bene dare importanza alle fonti rinnovabili e all’impiantistica, ma è necessario partire dalla vera priorità, ossia evitare dispersioni energetiche intervenendo sulla parte passiva della casa, che contribuisce ad abbattere i consumi energetici fino al 40%. Bisognerà mettere sul tavolo misure per incentivare la riqualificazione, ma soprattutto garantire una maggiore costanza e visibilità su quello che è lo scenario dei prossimi anni, per consentire a tutta l’industria, e al settore dell’edilizia in generale, di poter fare i corretti investimenti e le giuste programmazioni per sostenere la domanda.

Qual è il suo sentiment nei confronti del 2026?

Il mio sentiment sul 2026 è sostanzialmente di continuità rispetto al 2025. Non mi aspetto scenari particolarmente differenti: è probabile che si registri ancora una lieve contrazione dei volumi, soprattutto nell’ambito delle ristrutturazioni residenziali, ma credo che quest’anno si chiuderà in linea con l’anno passato, senza stravolgimenti. Questo perché non si intravedono al momento novità su agevolazioni edilizie, se non il Conto Termico 3.0, misura che non credo darà un grande impulso al settore. Per il mondo del packaging, invece, penso che il mercato rimarrà costante, in linea con l’andamento degli ultimi anni.

Isolkappa, da fornitore a partner per i rivenditori

Salvatore Cultrera  è general sales manager Isolkappa.

Qual è la situazione del mercato dopo il superbonus?

Il superbonus ha enfatizzato tantissimo le opportunità di efficientamento energetico e la vendita di isolanti in Eps. Il suo stop ha comportato un rallentamento, ma non un crollo. Il mercato si è normalizzato, con una domanda più stabile e guidata da due fattori: una maggiore sensibilizzazione delle persone al tema dell’efficienza energetica e le opportunità di cantiere derivanti dal Pnrr.

La domanda è aumentata nella ricerca di qualità?

Sì, siamo di fronte a una domanda oramai stabile in un mercato di offerta dove la qualità, se proposta in maniera struttura e puntuale, viene valorizzata e diventa sempre più un elemento di differenziazione nello scenario competitivo.

Quali sono gli obiettivi per il prossimo anno di Isolkappa?

Isolkappa ha un obiettivo principale: passare da fornitore di materiale a partner tecnico dei distributori edili, andando a proporre delle soluzioni complete e integrate, che rispondono essenzialmente a una logica di sistema, oltre che servizi e software.

Quando parliamo di sistemi parliamo di un’architettura di offerta commerciale composta non da soli prodotti, ma appunto da pacchetti tecnici certificati e validati, che rispondono ai bisogni applicativi a 360 gradi. Questo ci permette di dare una maggiore garanzia applicativa, di aumentare il nostro posizionamento sul mercato come partner tecnico, e di conseguenza giocare un ruolo diverso rispetto al passato.

Per quanto riguarda i servizi vogliamo evolvere dalla vendita al supporto continuo, mettendo a disposizione il nostro know-how già a partire dalla fase di progettazione, e non solo in cantiere o nel post vendita. In questo modo, avremo la possibilità di mettere in campo un approccio più efficace alla filiera delle costruzioni, interagendo anche con i tecnici e i progettisti, e di conseguenza innalzare il livello tecnico del settore.

Per fare ciò l’azienda ha ingaggiato delle figure tecnico commerciali, i sales engineer manager, che hanno il compito di interagire con gli studi di progettazione: a oggi sono tre, ma diventeranno presto quattro.

Ultima, ma non ultima,  la parte software: attraverso configuratori di sistema, sistemi di calcolo, librerie Bim, vogliamo andare a semplificare l’accessibilità dell’informazione e passare da una gestione interna delle competenze a una gestione condivisa con la filiera. Questo ci permette da un lato di supportare meglio la fase di progettazione, e dall’altro di ridurre i margini di errore nella selezione dei prodotti, andando così a migliorare l’esperienza totale, inclusa la fase di applicazione in cantiere.

Non proponete solo Eps per l’edilizia. Quali sono i focus delle diverse aree?

L’azienda ha un business model incentrato sul polistirene espanso sinterizzato, un materiale che è al 98% composto di aria e al 100% riciclabile, quindi dal mio punto di vista il migliore prodotto isolante che si può trovare sul mercato italiano per il suo impatto ambientale.

Non proponiamo questo materiale solo per l’edilizia: l’Eps ha un’eccellente versatilità e viene utilizzato anche per allestimenti, decorazioni, scenografie. Infatti, oltre a supportare il mondo dell’edilizia residenziale e infrastrutturale attraverso i vari stakeholder della filiera delle costruzioni, collaboriamo anche con laboratori di artigiani e imprenditori che trasformano l’Eps in soluzioni per il mondo dell’arte e del design.

L’ampliamento dello stabilimento, attualmente in fase di completamento, ci permetterà di migliorare ulteriormente il livello di servizio e di essere ancora più capillari sul territorio.

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Decorazioni in Eps

Qual è il punto di forza dell’azienda?

Ci sono diversi punti di forza, sicuramente tre sono intrinsechi nel Dna dell’azienda. Il primo è la propensione
al miglioramento continuo: a partire dalla proprietà fino ad arrivare all’organizzazione, c’è sempre la volontà di mettere in discussione lo status quo per progredire non solo a livello di sistemi e servizi, ma anche a livello di processi. Questo ci permette di avere un’azienda flessibile, che riesce a rispondere alle esigenze del mercato di oggi, molto veloce e dinamico.

Un altro punto di forza è la nostra smart factory: il fatto di avere un impianto produttivo certificato Industria 4.0 da Rina e interamente automatizzato e robotizzato, dalla fase di approvvigionamento delle materie prime fino alla fase di stoccaggio, innanzitutto riduce a zero il margine di errore: se c’è qualcosa che va storto nel processo produttivo, l’impianto si ferma. In secondo luogo, permette la produzione di soluzioni con uno standard qualitativo elevato e costante, offrendo non solo una garanzia al mercato, ma soprattutto ai nostri partner, rappresentando un elemento differenziante notevole. Questo è anche il motivo per cui la proprietà ha deciso di centralizzare tutto in un polo produttivo nella sede di Battipaglia, con una capacità di oltre 1 milione di metri cubi all’anno.

Terzo elemento di forza di Isolkappa è la sua rete commerciale, presente in maniera capillare sul territorio nazionale. L’inserimento di nuove figure tecnico commerciali, che non solo interagiscono con i distributori, ma anche con la filiera dei progettisti e delle imprese, ci permette di avere un approccio olistico e totalitario rispetto a tutti gli stakeholder dell’edilizia.

Ci sono novità per il mondo della distribuzione?

Qualcuna, che abbiamo già condiviso recentemente, e tantissime altre in arrivo nel prossimo periodo. Tra le più recenti c’è Isolk8 Eco, sistema a cappotto detensionato ETA, che si differenzia dalle altre proposte sul mercato per due caratteristiche fondamentali: l’utilizzo di una lastra detensionata e di un rasante collante con inerti selezionati. Grazie alla tecnologia della detensionatura, che elimina le tensioni interne dell’elemento isolante, il pannello in Eps non trasferisce le sollecitazioni, dovute ai movimenti elastici del supporto, al rivestimento a spessore, eliminando così il rischio di cavillature e microcavillature, e garantendo un’elevata durabilità al sistema a cappotto. Secondo elemento differenziante è l’utilizzo di un rasante collante caratterizzato da inerti dalle forme geometriche non aguzze, che permettono una maggiore scorrevolezza e resa del prodotto, con un minore consumo e spreco in cantiere.

Un’altra novità presentata di recente da Isolkappa è la Linea Silence, legata al settore termoacustico a base di Eps elasticizzato. Anche qui entra in gioco la tecnologia dell’azienda: attraverso un impianto innovativo e cicli di pressatura controllata siamo riusciti ad abbattere il valore della rigidità dinamica dell’elemento isolante e aumentare quindi la sua capacità di ridurre i rumori, conservando allo stesso tempo l’elevata proprietà di isolamento termico tipica dell’Eps tradizionale. Questa innovazione ci ha permesso di sviluppare tre tipologie di soluzioni: isolamento termoacustico da sotto massetto, isolamento termoacustico da interno, con gli accoppiati al cartongesso, e isolamento termoacustico da intercapedine, maggiormente diffuso nelle nuove costruzioni.

Perché scegliere i vostri prodotti?

Scegliere le soluzioni Isolkappa significa affidarsi a un partner in grado di garantire qualità delle soluzioni che mette sul mercato e di offrire supporto continuo, dalla fase di progettazione al post-vendita. Affidarsi alle soluzioni Isolkappa vuol dire semplificare il lavoro e migliorare la produttività, riducendo i rischi e i costi connessi.

Come si articola il vostro rapporto con i distributori di materiali per l’edilizia?

Siamo presenti su tutto il territorio nazionale con la nostra rete di agenti tecnici plurimandatari e i nostri sales engineer manager, attraverso i quali garantiamo un rapporto continuo con i distributori.

L’anno scorso abbiamo, inoltre, lanciato l’iniziativa Isolkappa Days: si tratta di eventi che realizziamo presso il nostro Industrial Innovation Hub, durante i quali invitiamo i partner per condividere gli sviluppi industriali dell’azienda e le novità in termini di sistemi e soluzioni. Sono momenti di scambio e confronto che contribuiscono a costruire una collaborazione più forte per affrontare in modo sinergico le sfide del mercato.

Com’è andato il 2025 a livello di fatturato e che cosa si aspetta per il 2026?

Il 2025 è stato un anno molto positivo per Isolkappa sia in termini di crescita di fatturato che di volumi, oltre che di ampliamento del mix articoli. Dopo il periodo del superbonus, in cui la domanda era concentrata principalmente sulle lastre per sistemi a cappotto, le dinamiche sono cambiate ed è stato importante evolversi verso un mercato di offerta, valorizzando le caratteristiche tecniche delle soluzioni proposte. Questo ha richiesto molto lavoro e momenti di formazione continua per preparare la rete commerciale, affinché queste informazioni fossero poi trasmesse ai distributori.

C’è stata un’ottima risposta, con un ampliamento notevole della domanda che dalle soluzioni per l’isolamento a cappotto si è allargata alle soluzioni di isolamento per interni, coperture, sotto massetti, per l’alleggerimento e riempimento. Il 2025 è stato anche l’anno in cui abbiamo selezionato i partner su cui concentrare il nostro lavoro.

L’obiettivo dell’azienda non è essere poco per tutti, ma essere tutto per pochi. Con i nostri partner dobbiamo condividere a 360 gradi la nostra architettura d’offerta e continueremo anche nel 2026 a lavorare in questa direzione. Quest’anno ci aspettiamo, inoltre, di crescere ancora in virtù delle tante iniziative di promozione e formazione che abbiamo messo in programma con gli stakeholders della filiera delle costruzioni.

Volendo lanciare un messaggio ai rivenditori di edilizia italiani, che cosa direbbe loro?

Siamo sempre più orientati a un eccellente rapporto qualità-prezzo-certificazioni, con soluzioni che semplifichino il lavoro e riducano il rischio. Isolkappa è quel partner che, oltre a garantire soluzioni complete e sistemi integrati dalla qualità elevata, è orientato alla crescita di risultati attraverso lo sviluppo organizzativo e al far crescere in modo sinergico tutti gli attori della filiera (progettisti, imprese, distributori edili) con continua formazione, promozione e supporto tailor made.

Isolk8 Eco, sistema a cappotto detensionato

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Nel sistema a cappotto, è necessario che le lastre termoisolanti abbiano tolleranze dimensionali ridotte per garantire una corretta posa, il perfetto accostamento degli elementi ed evitare sprechi di materiale di rivestimento per compensare i disallineamenti.

A queste esigenze, Isolkappa risponde con Isolk8 Eco, sistema a cappotto termico, dotato di valutazione Eta, che si caratterizza per il processo di detensionatura delle lastre. Grazie a questo processo, si eliminano le tensioni interne alla lastra in Eps, ottenendo una riduzione dei tempi di stagionatura e, in fase di taglio, la realizzazione di elementi isolanti completamente planari e con una grande stabilità dimensionale.

Il tutto si traduce in una riduzione dei tempi di posa rispetto alle lastre standard, con un conseguente risparmio di costi in cantiere e una maggiore stabilità e durabilità dell’intero sistema nel tempo.

Relativamente al comportamento al fuoco, il sistema Isolk8 Eco rispetta appieno i massimi requisiti normativi: verifiche e prove tecniche hanno assegnato al kit la massima classe di reazione al fuoco per sistemi a cappotto a base Eps, ovvero B S1 d0, secondo la Uni En13501-1 o superiore.

Il sistema Isolk8 Eco si compone di pannello isolante detensionato in Eps grafite I-Grey Eco o pannello isolante detensionato in Eps bianco I-Pan Eco, il rasante collante minerale eco-compatibile a elevate prestazioni Kappacoll GK8 o BK8, accessori e finiture K-Fixative (fondo intermedio, in versione acrilica, silossanica e ai silicati) e K-Color (rivestimento murale in pasta, pronto all’uso, a spessore protettivo e decorativo).

Linea Silence per l'isolamento termoacustico

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L’isolamento termico da solo non è sufficiente a garantire il massimo comfort abitativo all’interno delle abitazioni; serve un approccio completo che prenda in considerazione anche l’isolamento acustico.

La nuova Linea Silence di Isolkappa offre soluzioni termoacustiche per pareti, solai, pavimenti e intercapedini. Grazie alla tecnologia dell’elasticizzazione sviluppata da Isolkappa, viene ridotta la rigidità dinamica dell’Eps: il risultato è un materiale che conserva le proprietà isolanti ma con prestazioni acustiche sensibilmente superiori. Le soluzioni della Linea Silence sono tutte certificate Cam.

Vamos, un docufilm per fare cultura

Prodotto da Isolkappa, il docufilm Vamos. Storia vera di un sogno racconta la storia dei fratelli Leo: Franco, tetraplegico dalla nascita, e Dario Leo, uniti dall’amore per la vita e per la corsa, passione che li porterà a coronare il sogno di partecipare alla Maratona di New York.

«Un’intesa unica raccontata in un confronto a due tra paure e desideri, mentre nel mezzo scorrono le immagini più belle della Grande Mela, a cui fa eco la quotidianità di una tranquilla cittadina del Sud Italia».

Il docufilm vuole farsi testimone di una responsabilità sociale di impresa che porta l’etica oltre il profitto, e contribuisce a comunicare la disabilità non come limite, ma come un’altra forma di forza. Il film è stato pensato non esclusivamente come prodotto cinematografico, ma come strumento di dialogo e sensibilizzazione, da portare in tour presso cinema, scuole, enti sportivi, università e festival.

Presentato in anteprima lo scorso maggio al Senato della Repubblica in collaborazione con la senatrice Giusy Versace, è stato a oggi premiato come miglior documentario al Montecatini International Short Film Festival e con il Premio Discovery Campania al Festival Internazionale del Cinema di Salerno.

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