Il policarbonato alveolare diventa protagonista di uno dei progetti infrastrutturali più significativi per il futuro di Cortina d’Ampezzo: la nuova cabinovia Lacedel-Socrepes, destinata a ridefinire la mobilità sciistica e l’esperienza turistica del comprensorio, ben oltre l’appuntamento con i Giochi Olimpici.
A firmare le ampie superfici trasparenti delle stazioni di partenza e arrivo è PolyPiù, azienda italiana specializzata nella produzione di soluzioni in policarbonato, chiamata a contribuire a un intervento di grande valore strategico, architettonico e ambientale.
Cabinovia Lacedel-Socrepes, un’infrastruttura strategica per la mobilità sostenibile a Cortina
La nuova cabinovia Lacedel-Socrepes rappresenta un tassello fondamentale nella visione di mobilità integrata del comprensorio di Cortina d’Ampezzo. Al pari di quanto già avviene in territori confinanti come l’Alta Badia, il collegamento consente agli sciatori di muoversi agevolmente verso le piste delle Tofane, delle Cinque Torri e del Falzarego partendo direttamente dal centro abitato, sci in spalla.
Questo sistema riduce in modo significativo l’uso dell’auto privata, limita la necessità di parcheggi in quota e diminuisce il ricorso alle navette dirette agli impianti. Una scelta che produce benefici concreti non solo in termini di efficienza logistica, ma anche di riduzione dell’impatto ambientale, tema centrale nella gestione del turismo montano contemporaneo.
La cabinovia, inaugurata nel dicembre 2025, continuerà a svolgere un ruolo chiave anche dopo l’evento olimpico, diventando parte integrante dell’offerta turistica invernale e contribuendo a una fruizione più sostenibile del territorio durante tutto l’anno.
Il progetto Gris+Dainese Architetti
ISTA, società che gestisce gli impianti di risalita dell’intero comprensorio di Cortina d’Ampezzo, ha affidato la progettazione architettonica delle stazioni di partenza e arrivo allo studio Gris+Dainese Architetti, da tempo attivo e radicato nel territorio ampezzano.
In controtendenza rispetto alla prassi consolidata, che vede spesso le architetture degli impianti di risalita allinearsi alla tecnologia che ospitano, ISTA ha accolto la proposta progettuale di ispirarsi alle forme e ai materiali dell’architettura rurale e della tradizione pastorale locale, che consentono alle stazioni ai piedi della Tofana di diventare così parte integrante del paesaggio alpino.
«Una scelta che va verso la mimesi con il paesaggio, e definisce un nuovo linguaggio architettonico che cerca il dialogo fra tradizione e contemporaneità»
— Silvia Dainese, architetta Gris+Dainese Architetti
Superfici trasparenti in policarbonato alveolare
All’interno del disegno dell’involucro architettonico, un ruolo centrale è affidato alle ampie superfici trasparenti in policarbonato alveolare, scelte per garantire luce naturale, prestazioni tecniche elevate e una forte qualità estetica.
Per queste superfici, i progettisti hanno selezionato il sistema modulare PanelPiù di PolyPiù, una soluzione in policarbonato alveolare ingegnerizzata per tamponamenti verticali e finestrature industriali, ma sempre più utilizzata anche in ambiti architettonici complessi e di alto profilo.
Il sistema a incastro, realizzato tramite estrusione continua, consente di ottenere superfici prive di giunture visibili, eliminando la necessità di profili di collegamento a vista. Il risultato è una pelle edilizia continua, pulita e contemporanea, capace di dialogare con materiali tradizionali come il legno senza perdere identità.
Dotato di protezione UV, PanelPiù garantisce un’elevata resistenza agli agenti atmosferici e mantiene nel tempo sia la trasparenza sia le prestazioni termoisolanti, aspetti fondamentali in un contesto climatico severo come quello alpino.
Prestazioni tecniche e soluzioni progettuali su misura
Nel progetto delle stazioni della cabinovia Lacedel-Socrepes sono state utilizzate lastre PanelPiù 500/60 14P, nella finitura neutra non satinata, accostate volutamente a superfici lignee lasciate grezze.
Lo spessore dei pannelli, pari a 60 millimetri, ha permesso di soddisfare le elevate prestazioni statiche richieste dall’ampiezza dei moduli, garantendo al tempo stesso un’eccellente resistenza alla spinta del vento. Questa caratteristica ha consentito di ridurre la consistenza della struttura portante, rendendola meno invasiva dal punto di vista visivo.
Il sistema di traverse orizzontali è stato necessario solo nelle parti superiori dei fronti, zone meno visibili perché arretrate rispetto alle pareti lignee. Una scelta che contribuisce a mantenere la pulizia formale delle facciate e a rafforzare l’equilibrio compositivo dell’insieme.
La luce filtra attraverso la pelle lignea realizzata con doghe dai bordi irregolari, mentre alla base delle strutture un fascio luminoso morbido e continuo sembra far “lievitare” l’edificio dal suolo. L’effetto è particolarmente vibrante nelle ore crepuscolari e notturne, mentre durante il giorno l’architettura mantiene un rigoroso equilibrio compositivo.
La calibratura dei pannelli PanelPiù durante il processo di lavorazione, unita alla scelta della finitura neutra, genera una texture leggermente specchiante. Questo effetto è stato particolarmente apprezzato dallo studio Gris+Dainese Architetti, poiché consente una delicata riflessione del paesaggio circostante.
PanelPiù di PolyPiù: caratteristiche del sistema
Il sistema PanelPiù di PolyPiù è disponibile in spessori che vanno da 16 a 65 millimetri, offrendo una notevole flessibilità progettuale in funzione delle esigenze statiche, energetiche ed estetiche.
Il sistema è completato da guarnizioni e profili di contenimento che ne aumentano la stabilità strutturale e la durata nel tempo, rendendolo adatto anche a contesti particolarmente esposti.
PanelPiù è progettato per la realizzazione di pareti e chiusure verticali, tamponamenti, rivestimenti, shed, finestrature continue.
La facilità di installazione, unita alla versatilità progettuale e alla qualità materica costante, rende il sistema ideale per interventi che richiedono semplicità costruttiva, prestazioni affidabili e un elevato livello estetico.
I vantaggi di PanelPiù
buon isolamento termico, fondamentale per il comfort interno e l’efficienza energetica;
elevata resistenza alla spinta del vento;
elevata trasmissione della luce naturale;
piacevole effetto estetico, anche in combinazione con materiali tradizionali;
possibilità di realizzare porzioni apribili;
possibilità di installare profili a taglio termico;
resistenza ai raggi UV.
Abbonati ora alla nostra rivista! Scegli tra la versione cartacea o digitale.
Articoli correlati
Ottobre 5, 2026
Pavimentazione sopraelevata per esterni per un complesso residenziale in Australia
Oltre 3.500 supporti e 800 griglie per la pavimentazione sopraelevata per esterni di The Gladstone, a…
Ottobre 4, 2026
Serramenti: dal foro finestra alle prestazioni del sistema
Il serramento è un sistema composto da infisso, vetro, controtelaio, fissaggi e posa. Prestazioni…
Ottobre 3, 2026
Serramenti: guida completa a scelta, manutenzione e mercato
Guida strategica ai serramenti: come preservare l'efficienza degli infissi attraverso la manutenzione…





