G&P Intech, l’azienda veneta specializzata in soluzioni per consolidamenti strutturali, rinforzi, adeguamenti antisismici, impermeabilizzazioni e rivestimenti, ha organizzato una serata di gala e annunciato le sue strategie.


Forte crescita con prospettive e rebranding

G&P-Intech

Un momento di incontro per celebrare crescita, visione strategica e impegno verso la comunità. A Padova G&P Intech, realtà veneta specializzata in soluzioni per consolidamenti strutturali, rinforzi, adeguamenti antisismici, impermeabilizzazioni e rivestimenti, ha organizzato una serata di gala.

La scelta della città non è casuale: Giorgio Giacomin, amministratore delegato, vi è particolarmente legato per il percorso di studi in ingegneria e per la lunga frequentazione in ambito professionale e accademico.

Non a caso tra gli ospiti c’erano i rappresentanti del dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università, testimoni di una collaborazione scientifica che prosegue nel tempo, compresa l’adesione al programma Erasmus Mundus Joint Master Norisk, promosso dallo stesso ateneo, con l’obiettivo di formare una nuova generazione di tecnici preparati nell’analisi dei rischi e nella gestione delle infrastrutture, tematiche centrali per il gruppo a livello nazionale.

Presenti anche imprese fiduciarie, le rivendite edili, i partner croati e i collaboratori interni, i direttori, i team manager e le agenzie territoriali, destinatari dei ringraziamenti di Giacomin per i successi raggiunti grazie all’impegno quotidiano, alla professionalità e alla perseveranza nel raggiungere gli obiettivi di fatturato e programmi di crescita personali e collettivi.

«Il 2025 ha portato risultati in crescita: siamo stabilmente tra le best performance a livello nazionale, in qualche caso anche internazionale, ma la nostra non è solo una crescita di fatturato, ma soprattutto di posizionamento del mercato» ha spiegato Giacomin. «Vediamo situazioni difficili e complesse nei rapporti internazionali, nella geopolitica e anche nel nostro mondo delle costruzioni, del restauro. Indicatori che richiedono capacità di visione e scelte industriali in linea coi trend mondiali o internazionali per effetto della globalizzazione. Ma noi siamo pronti per le nostre sfide, negli ultimi anni abbiamo investito molto in questa direzione, non a caso la convention è intitolata Identità &Futuro».

Identità che si traduce nel rebranding del logo e la creazione delle business unit. Attenzione, non un semplice cambio d’immagine, ma la volontà di riaffermare il proprio Dna in modo più moderno ed efficace, come realtà culturalmente e tecnicamente avanzata nei propri ambiti operativi, dalla sicurezza sismica del costruito esistente alle opere infrastrutturali, di cui l’Italia ha grande necessità.

Digitalizzazione, innovazione e sostenibilità

Il termine futuro si declina in tre aree strategiche: digitalizzazione, innovazione e sostenibilità.

La prima si concretizza nella nuova piattaforma Bim, destinata a diventare il primo strumento italiano per la progettazione strutturale. Sul fronte dell’innovazione proseguono numerosi progetti, tra cui sperimentazioni nazionali condotte con diverse università, compresa naturalmente quella padovana. Il terzo tema, la sostenibilità, è oggetto di forte attenzione europea, ma presenta criticità concrete nel mondo industriale.

Come ha sottolineato Giacomin, non esiste un pianeta B e tutti sono chiamati a rendere più vivibili i territori, anche nelle piccole cose. Tuttavia, i processi culturali, sociali e industriali di tale portata richiedono tempo e risorse.

«L’accelerazione impressa nella sola Europa, che rappresenta il 3% della popolazione mondiale e il 6% del territorio, rischia di non produrre risultati se affrontata in modo isolato. Il green deal resta un progetto valido, ma va attuato con tempi corretti, piani di medio-lungo termine che rispettino le specificità nazionali e risorse certe», ha sottolineato l’amministratore delegato.

Un tema particolarmente sentito riguarda la sicurezza sismica e idrogeologica del paese, ambito in cui l’Europa risulta molto assente. Anche quest’anno, come già nel precedente, il gruppo ha sollecitato i referenti europei a considerare questa specificità italiana, vista la fragilità del territorio nazionale che richiede investimenti mirati.

Altrettanto importante è la responsabilità sociale d’impresa, intesa come sostegno a progetti volti al progresso sociale e culturale della comunità, a partire dalla propria identità, storia e cultura.

In questo senso va letta la partecipazione nel cinema nazionale d’autore, nell’editoria culturale e nel progetto Art Bonus 67 Colonne della Fondazione Arena di Verona. «Un impegno che deve essere d’esempio per le nuove generazioni, rendendole più partecipi e consapevoli», ha continuato Giacomin.

Sostegno alla Fondazione Città della Speranza

In quest’ottica si inserisce il sostegno alla Fondazione Città della Speranza, di cui il presidente Marino Finozzi nel suo intervento nel corso dell’evento, ha ripercorso la storia e presentato la missione di cura e ricerca oncologica pediatrica.

Nata dalla volontà di trasformare reparti ospedalieri inadeguati in centri d’eccellenza moderni e dignitosi per i bambini malati, la fondazione si è evoluta dalla semplice assistenza alla ricerca scientifica avanzata, simboleggiata dalla costruzione di una nuova torre per terapie cellulari e genetiche.

Ma la donazione di G&P Intech come ha spiegato il suo presidente, Antonio Gennarelli, non deve essere intesa come mera beneficenza, bensì come un investimento sociale e culturale necessario per il benessere delle generazioni future e del territorio.

L’evento

La serata, condotta dall’inviata speciale di Tva Vicenza Emma Dalla Benetta, è stata animata dalla Malè girl band, formazione femminile con i successi della musica pop e soul, e da Lorenzo Guaraldi, mind performer che ha stupito e coinvolto i partecipanti con i suoi giochi predittivi, sfruttando la psicologia, la suggestione ipnotica e la comunicazione non verbale.

Un momento speciale è stato dedicato ai temi della memoria e delle radici con la presentazione del libro Parlerò di Sofia e l’intervento dell’autrice, Lena Morelli. Una saga familiare ambientata nel vicentino che ripercorre le generazioni e le loro trasformazioni attraverso una narrazione appassionante.

A chiusura dell’evento, la premiazione dei best partner 2025 tra distributori edili e imprese fiduciarie. Ben 14 targhe assegnate in rigoroso ordine alfabetico, perché ognuno rappresenta un contributo essenziale per l’impresa di Altavilla Vicentina.

I riconoscimenti sono andati a Bedil CM di Belardo Domenico & Co, Buffa Store-Centro Sistemi Innovativi, C.D.I., Edil Flagiello, Edilizia Casciaroli, EdilSystem, Foredil, Gruppo Iar, Mister Mac-Pio Macarra, Nautica Service, Orsolini Amedeo, Ricci Giuseppe, Tre.Bi, Valerio Giuliani & C. L’ingegnere Luciano Di Paolo, direttore Centro Italia del Gruppo, ha ricevuto un premio speciale alla carriera.

Tutti insieme sul palco, perché come ha detto Giorgio Giacomin parafrasando Henry Ford, mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme un progresso, lavorare insieme un successo.

Abbonati ora alla nostra rivista! Scegli tra la versione cartacea o digitale.


Articoli correlati