Si scaldano i motori per la sesta edizione del GIC – Giornate Italiane del Calcestruzzo e degli Inerti da Costruzione e Demolizione, in programma a Piacenza Expo dal 16 al 18 aprile 2026, che consolida il proprio ruolo di riferimento per operatori e professionisti del settore.
AGGIORNATO AL 14.04.2026
I numeri della filiera del calcestruzzo: i dati Nomisma
A GIC 2026 sono 330 gli espositori confermati (in aumento del 27% rispetto al 2024), oltre 64 gli esteri, con una significativa espansione degli spazi espositivi (9.328 metri quadri di superficie netta espositiva, in aumento del +22% rispetto al 2024). Un successo che viaggia di pari passo con la solidità e la crescita del comparto.
Secondo una recente analisi della filiera del calcestruzzo condotta da Nomisma per Federberton, il settore ha generato nel 2024 ricavi per oltre 17,1 miliardi di euro (+7,0% vs. 2023), con un valore aggiunto di circa 5,2 miliardi di euro (+6,9%) e un numero di occupati che supera le 43.600 unità.
Il trend positivo è confermato anche nel 2025, che ha visto una crescita media della produzione del +3,9%, trainata dal comparto delle opere pubbliche grazie ai fondi del PNRR.
Per il 2026 le attese sono di una ulteriore crescita del +1,6%, in linea con il progressivo esaurimento della spinta del Piano e la necessità di garantire continuità agli investimenti infrastrutturali.
In questo scenario, la filiera affronta sfide strategiche che possono trasformarsi in opportunità di rafforzamento: dalla competitività internazionale alla continuità degli investimenti pubblici oltre il PNRR, fino a un quadro normativo stabile e sostenibile.
Contesto geopolitico e sfide della filiera del calcestruzzo
Si vedrà se i dati Nomisma verranno confermati. Certo è che lo scenario globale resta profondamente incerto, segnato dalle tensioni geopolitiche e dalla volatilità dei mercati delle materie prime, tanto che anche la filiera del calcestruzzo è chiamata a confrontarsi con nuove incognite.
Oltre a incidere sui costi energetici, la guerra in Medio Oriente rischia di impattare anche sull’approvvigionamento di materiali strategici per l’edilizia, alimentando ulteriori pressioni sui prezzi lungo tutta la catena delle costruzioni.
Allo stesso tempo, la fragilità del territorio e delle infrastrutture italiane continuano a puntare il faro sui temi della sicurezza e della manutenzione delle opere.
Una doppia sfida — tra stabilità delle filiere e resilienza delle infrastrutture — che rende ancora più centrale il confronto tra imprese, istituzioni e mondo tecnico promosso dal GIC nei suoi numerosi convegni.

Le dichiarazioni di Fabio Potestà, direttore di Mediapoint & Exhibitions
«Questa sesta edizione del GIC conferma una crescita significativa della manifestazione, con un deciso aumento delle aziende espositrici, anche estere, e un importante ampliamento della superficie occupata: un risultato tutt’altro che scontato nell’attuale contesto geopolitico. Il settore del calcestruzzo continua a dimostrare solidità, con l’Italia che si conferma Paese trainante anche sul fronte infrastrutturale. Le tensioni internazionali stanno ridefinendo gli equilibri della filiera, anche alla luce della forte dipendenza da alcune aree strategiche – basti pensare che il Medio Oriente fornisce circa il 62% del calcare ad alta purezza per calcestruzzo, ponendo nuove sfide legate all’approvvigionamento delle materie prime e alla stabilità dei costi, ma rappresentano anche un’occasione per rafforzare resilienza, innovazione e capacità di adattamento del comparto. In questo scenario, il GIC rappresenta un momento fondamentale di incontro per il mercato, che resta il vero protagonista della fiera, attraverso la partecipazione attiva di espositori, visitatori e associazioni di categoria».

Convegni ed eventi
A pochi mesi dalla scadenza del Pnrr, con una quota significativa di progetti infrastrutturali ancora in corso, il GIC 2026 dedicherà attenzione all’ispezione e al monitoraggio di ponti e gallerie, con focus sulle best practice per la sicurezza delle infrastrutture critiche.
Temi al centro del programma convegnistico della fiera, che offrirà un approfondito percorso di aggiornamento tecnico e culturale grazie a numerosi convegni.
Si partirà giovedì 16 aprile con quattro appuntamenti:
- ore 10: “Dalle Testimonianze delle Associazioni del Comparto alle più Recenti Realizzazioni di Opere Infrastrutturali in Italia”, organizzato dalla rivista Concrete News in collaborazione con la testata Ship2Shore;
- ore 10,30: “Le Frontiere Del Calcestruzzo 7.0: dalle infrastrutture storiche ai Data Center”, realizzato da Pilosio – Scaffolding & Formworks
- nel pomeriggio “Dall’Off-Road all’Off-Grid: il ruolo dell’idrogeno nei cantieri del futuro“, dedicato a transizione energetica, connettività dei mezzi e cybersecurity, realizzato con Hydrogen-News, Allestimenti & Trasporti e Cybsec-News
- “Il Cantiere Virtuoso: pratiche di gestione e nuove soluzioni per l’evoluzione del costruire“, che approfondirà BIM, logistica, gestione dei reflui e coordinamento mezzi.
Venerdì 17 aprile spazio a:
- ore 9,30: “La diagnostica strutturale nella valutazione della vulnerabilità e delle criticità delle grandi infrastrutture, viarie e ferroviarie“, focus su monitoraggio e manutenzione predittiva con ALIG, ATE, ALGI e MASTER.
- ore 11: “Le news del calcestruzzo sostenibile, tra requisiti normativi e adattamenti al cambiamento climatico“
- nel pomeriggio: “Le novità che cambiano il modo di costruire in prefabbricato e gettato in opera” con Peikko Italia.
Sabato 18 aprile, a partire dalle ore 11, chiusura con la presentazione della “UNI/PdR 153:2023: formazione e certificazione del personale addetto alla manutenzione delle strutture in cls armato“.
Il GIC 2026 ospiterà anche i tradizionali eventi collaterali: nella serata inaugurale del 16 aprile l’ICTA – Italian Concrete Technology Awards con le premiazioni delle eccellenze del settore, seguito dal “GIC by Night”, l’esclusiva apertura serale della fiera con networking e intrattenimento.
Venerdì 17 aprile sarà invece la volta della seconda edizione degli IDRA – Italian Demolition & Recycling Awards, dedicati alle imprese e ai professionisti che si sono distinti nei comparti della demolizione e del riciclaggio degli inerti.
Le associazioni e i partner
GIC 2026 si avvale del sostegno delle più importanti associazioni italiane ed estere di categoria. Oltre 50 i patrocini ricevuti, tra cui Federbeton, Assobeton, Atecap, Anepla, Conpaviper, Nadeco, Finco, Assimp oltre a Acrp, Bibm, Eda, Ermco, Ewji, Eupave e Iacds per quanto riguarda i patrocini internazionali.
Tra i patrocini istituzionali di questa sesta edizione del GIC la Regione Emilia Romagna, la Regione Liguria e Anas. Confermata inoltre la presenza dell’Aeronautica Militare, con un convegno sulle pavimentazioni aeroportuali in ambito militare e civile.
«Il GIC si conferma non solo la vetrina delle migliori soluzioni per la filiera, ma anche un osservatorio privilegiato per comprendere le dinamiche tecnologiche, economiche e normative che ne tracciano lo sviluppo», ha dichiarato Fabio Potestà, Direttore di Mediapoint & Exhibitions. «I dati ci restituiscono l’immagine di un settore solido e in crescita, capace di generare valore e occupazione. Il programma di quest’anno offre agli operatori strumenti concreti per cogliere le opportunità dell’innovazione tecnologica e della transizione energetica».
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