A Cersaie 2025 FILA Solutions ha puntato sulla sicurezza con Progrip e Easygrip, il trattamento antiscivolo incolore per aumentare la resistenza allo scivolamento su superfici in gres porcellanato, ceramica e granito. Disponibili sia per uso professionale che per il fai-da-te, le due soluzioni creano una micro porosità superficiale che riduce la scivolosità delle pavimentazioni, senza alterare l’estetica dei materiali.
Ne parliamo con Francesco Pettenon, amministratore delegato dell’azienda.
Intervista a Francesco Pettenon, ad FILA Solutions
Quali sono le caratteristiche di Progrip e Easygrip?
Si tratta di due prodotti studiati per aumentare la resistenza alla scivolosità dei pavimenti, soprattutto in ceramica, granito e gres porcellanato. Abbiamo previsto sia una versione professionale, che agisce in un minuto, sia una versione per il fai-da-te, più facile da utilizzare, che agisce invece in un lasso di tempo di dieci minuti. Questi due prodotti sono ideali per trattare le superfici di piatti doccia, soglie, scale interne ed esterne, piscine. Cambiano la microstruttura del rivestimento, senza mutare l’estetica del materiale e senza impattare sulla regolare manutenzione delle superfici.
Ogni quanto tempo necessitano di manutenzione?
Il trattamento è definitivo, non serve una riapplicazione. Tuttavia, è importante una corretta manutenzione, evitando lavaggi con prodotti filmanti, ricchi di brillantanti, tensioattivi e profumi, che tendono a ingrassare il pavimento, rendendolo di nuovo scivoloso. Al loro posto, suggeriamo l’utilizzo del nostro detergente neutro Cleaner Pro, che non lascia residui.
Perché vi siete focalizzati su questo tipo di prodotti?
Sono prodotti che il mercato ha sempre richiesto. Finora erano disponibili soluzioni tipo coating o acidi aggressivi, che però non sempre risultavano bilanciati. Volevamo trovare la giusta formulazione per rendere disponibile un prodotto, sia per l’ambito professionale sia per il fai-da-te, che fosse al contempo efficace, non pericoloso e in grado di mantenere l’estetica del materiale su cui viene applicato.
Che riscontri avete avuto?
Il lancio di Progrip ed Easygrip è partito da una richiesta puntuale della Spagna, dove abbiamo una filiale molto strutturata e importante a livello di business. A livello di applicazioni abbiamo avuto i primi riscontri in lavori su bordi piscina, spa e scale. Nonostante ci siano delle direttive europee, molte volte nella pratica c’è necessità di prodotti che aumentino il grip delle superfici. Il prodotto ha trovato applicazione anche in ambito Rsa, a protezione della sicurezza delle persone anziane. Dopo la Spagna, stiamo continuando la promozione di queste due novità in tutti i mercati del mondo dove FILA Solutions è presente. Vedremo i prossimi sviluppi.
Com’è andata la presentazione a Cersaie?
Ha riscosso moltissimo interesse. Allo stand, oltre a una demo che mostrava una superficie prima e dopo il trattamento, abbiamo mostrato anche uno strumento tecnico, il pendolo, che viene utilizzato proprio per misurare la scivolosità delle superfici.
Quanto tempo avete impiegato per mettere a punto la giusta formulazione?
La formulazione l’abbiamo messa a punto nel giro di un paio di anni, ma il punto più difficile è arrivato con l’applicazione pratica. Come azienda utilizzavamo già questa formulazione sulla ceramica nuova nei cantieri gestiti da noi, anche attraverso la società di servizi FILA Euganea Service. Spesso i produttori di ceramica non hanno in stock materiale con i livelli di resistenza allo scivolamento richiesti dal progettista, quindi la nostra società esegue trattamenti su materiale nuovo, che poi il produttore rivende, oppure direttamente in cantiere. In dieci anni abbiamo raccolto parecchia esperienza e, dando le giuste informazioni al cliente, non abbiamo mai avuto problemi. Il prodotto ha una sua tecnicità, il supporto deve essere preparato bene prima dell’applicazione e la manutenzione resta estremamente importante.
Da sempre avete un rapporto di collaborazione con le principali case produttrici di piastrelle. Quanti utilizzano questa tipologia di prodotto?
Diciamo che bene o male tutti hanno bisogno di trattamenti per rendere le superfici antiscivolo, sia nel pre che nel post vendita.
Un altro prodotto su cui avete scelto di focalizzarvi è il Salvaterrazza: quali sono le sue caratteristiche?
Rilanciato nella sua versione Eco, Salvaterrazza ha sempre avuto un grande successo. È un prodotto leader, il più copiato e il primo di questo tipo lanciato sul mercato, riconosciuto dai clienti per la sua efficacia. Gli altri sistemi sono coating, quindi film che coprono la superficie, con un effetto estetico sgradevole, che nel tempo ingialliscono o crepano, oppure sono banali idrorepellenti silossani. Salvaterrazza, invece, è un idrorepellente con effetto consolidante, che va dunque ad arricchire il materiale nelle fessurazioni e nelle fughe. In più è traspirante, quindi non è sigillante, per questo viene utilizzato molto anche nelle docce, anche se per questo particolare tipo di applicazione è comunque disponibile il nostro FILA Salvadoccia. Non è un trattamento definitivo, però permette di prolungare la vita del materiale.
L’autunno è il periodo in cui si preparano le superfici con interventi antimuffa. Come sta andando il vostro Sistema Active?
Molto bene. Nel post bonus abbiamo avuto un aumento esponenziale delle richieste di prodotti antimuffa e protettivi. Spesso, infatti, a seguito di ristrutturazioni su involucri degli anni Settanta si sono venute a creare situazioni di ambienti eccessivamente sigillati, con mancanza di ricambio dell’aria, che hanno causato l’insorgere di muffe.
Le formulazioni sono le stesse?
I prodotti sono come i software: li aggiorniamo costantemente e lavoriamo regolarmente per migliorarli con nuovi tensioattivi. Negli ultimi anni abbiamo eliminato moltissimi conservanti, nocivi per l’ambiente, inserendo in stabilimento una tecnologia Uv che abbatte la carica batterica dell’acqua.
Che cosa è FILA Solutions oggi?
Un’azienda familiare con una grande presenza internazionale. Vendiamo in più di 80 Paesi e abbiamo sette filiali all’estero. Siamo riconosciuti come leader specializzati in una nicchia di mercato che riveste un ruolo sempre più importante, cioè il trattamento e la pulizia delle superfici.
Come stanno andando i diversi mercati?
FILA Solutions prosegue nel suo percorso di crescita. Ogni mercato ha la propria storia: diciamo che Medio Oriente, Spagna, Italia e i paesi nordici stanno performando bene, mentre gli altri mercati sono stabili. Resta un grande punto di domanda per gli Stati Uniti dove bisogna ancora capire l’e etto dei dazi.
Che cosa si aspetta per il 2026?
Per noi la crescita è un mantra. Un’azienda che non ha l’aspirazione a crescere è destinata a morire. Quest’anno consolidiamo risultati importanti e nel 2026 prevediamo una crescita ancora più significativa. Il nostro obiettivo è quello di arrivare nei prossimi cinque anni a 35 milioni di euro di fatturato. Lavorando bene internamente con la nostra struttura e investendo nella comunicazione dei giusti prodotti e strategie, ci sono tutte le potenzialità per raggiungere questo traguardo.
Se volesse lanciare un messaggio ai rivenditori di materiali per edilizia italiani, che cosa direbbe loro?
Il mercato dei rivestimenti è in flessione anche per il post bonus. C’è molta competizione sul prezzo, anche a causa dell’ingresso di molti produttori da altri mercati, per esempio l’India, che aggrediscono soprattutto la fascia medio-bassa. Per questo è importante investire sempre più nel servizio e nell’offerta di prodotti complementari e tecnici, dove ci sono anche più margini. Il mio consiglio è dunque quello di andare sempre di più verso una specializzazione tecnica, offrendo un pacchetto completo.
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