Federcomated e Sercomated invitano le pubbliche amministrazioni, ma anche distributori di materiali edili, a cogliere le opportunità generate dalle agevolazioni fiscali per la ristrutturazione e la manutenzione degli edifici. Come? Innanzitutto con un censimento dei fabbricati da ristrutturare da parte degli enti locali, per identificare con chiarezza l’entità del patrimonio su cui intervenire nel territorio. Dato che in Italia sono circa 8 milioni gli immobili da riqualificare, di cui almeno il 70% realizzato prima dell’introduzione della normativa antisismica è chiaro che questo segmento può avere ricadute notevoli sull’occupazione del comparto. Secondo le associazioni guidate da Giuseppe Freri e Luca Berardo i distributori dovrebbe cogliere questo potenziale supportando i clienti con due nuove figure professionali: il tecnologo delle costruzioni e il progettista sistemico. In questo modo i centri di distribuzione potrebbero ampliare il loro ruolo come centri di riqualificazione. L’idea è che il tecnologo diventi il punto di contatto tra il mondo della distribuzione e quello della produzione, e ricopra quella posizione di agente e subagente sparita dalla filiera delle costruzioni per ovvi motivi economici. E potrebbe essere un’opportunità anche per gli architetti e i geometri in cerca di occupazione.
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