L’edilizia in legno sta vivendo una trasformazione radicale che sta ridefinendo l’intero settore delle costruzioni. Da materiale tradizionale a simbolo dell’innovazione sostenibile, il legno è oggi protagonista di una metamorfosi che coinvolge tecnologia, normativa, progettazione e modelli industriali. Dal servizio speciale di YouTrade emerge con forza che la distribuzione moderna deve intercettare una domanda che si sposta rapidamente verso la grande scala, l’efficienza energetica e il settore pubblico.


L’edilizia in legno tra sostenibilità e innovazione

Il legno vive una metamorfosi senza precedenti: la rivoluzione tecnologica e normativa riscrive, fibra dopo fibra, le regole del costruire contemporaneo.

In un’epoca dominata dalla necessità di risposte concrete alla crisi climatica, l’edilizia in legno risponde alle sfide della decarbonizzazione. Non più una nicchia, ma un nuovo paradigma costruttivo, dove l’ingegneria del materiale incontra la sostenibilità.

Il nuovo ruolo strategico della rivendita edile

In questa trasformazione, la rivendita edile è chiamata a un salto di specie: diventare hub strategico e ponte tecnologico tra l’innovazione della filiera e la complessità del cantiere, rivenditore e consulente tecnico, figura indispensabile per orchestrare soluzioni ibride, gestire sistemi costruttivi sofisticati e garantire quella qualità prestazionale che il mercato esige.

Dal servizio speciale di YouTrade dedicato alle case in legno emerge con forza che la distribuzione moderna deve intercettare una domanda che si sposta rapidamente verso la grande scala, l’efficienza energetica e il settore pubblico. Posizionarsi oggi come protagonisti di questa transizione significa riconoscere che il legno non è più una alternativa bio, ma lo standard aureo dell’eccellenza edilizia di domani.

Osservatorio-Edilizia-in-Legno-2025

I numeri del mercato: il 2024 segna il sorpasso storico

Questo cambiamento è fotografato dal Secondo Osservatorio sull’Edilizia in Legno di Federazione Filiera Legno, che rivela come il 2024 sia l’anno del sorpasso storico: per la prima volta il valore della produzione destinata alle opere pubbliche ha superato quello del privato.

In un contesto di consolidamento industriale, il fatturato complessivo si attesta a 2,3 miliardi di euro, mantenendo i volumi del 2023, nonostante la riduzione dei bonus.

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Pnrr e opere pubbliche spingono il comparto

A dare forza a questa lettura sono gli enti certificatori Arca e la neonata Aiel, assieme a professionisti e rivenditori, che confermano una filiera, che ha affrontato alle sfide del Pnrr. Proprio i progetti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rappresentano oggi il 12% del valore di produzione, spingendo il legno in ambiti complessi come studentati, Rsa e strutture turistiche.

Analizzando i segmenti, emerge però un calo del 9,2% nel residenziale privato e dell’11% nelle opere accessorie, controbilanciato da un balzo del 20% nel non residenziale pubblico. Le aziende che guidano il mercato sono quelle strutturate con uffici tecnici interni e turnover oltre i 15 milioni di euro.

Geograficamente, nel Nord si trova il 51% del mercato, il Centro accelera al 40% e il Sud sale al 9%.

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Le tecnologie vedono il sistema a telaio al 53%, il Clt (Cross Laminated Timber, legno lamellare incrociato) al 41% e il Blockhaus (termine tedesco per indicare un’abitazione in legno) al 6%, con una distribuzione delle consegne che vede il 31% degli edifici fornito al grezzo, il 48% al grezzo avanzato e il 21% chiavi in mano.

Per il 2025 i dati indicano un ulteriore aumento del 18% negli investimenti pubblici, portando gli appalti di Stato fino al 60% del fatturato totale del comparto.

L’incognita Case Green e i nuovi criteri ambientali minimi

Guardando al 2026, i driver principali potrebbero essere il recepimento della direttiva Epbd IV (Case Green) assieme all’introduzione dei nuovi Criteri ambientali minimi, che premieranno l’uso di almeno il 20% di legno strutturale.

La Federazione, con le sue 550 imprese (oltre 870 considerando l’accordo Conaibo) e un valore di 6 miliardi di euro per 23 mila addetti, si conferma il pilastro di una filiera che, come evidenziato nel nostro speciale, vede nella rivendita specializzata l’anello di congiunzione fondamentale per la rigenerazione urbana del Paese.

 

Leggi anche: Edilizia in legno: gli specialisti del settore anticipano novità e prodotti

di Alice Fugazza

«La distribuzione edile ha un ruolo molto importante, perché la qualità del materiale non dipende solo da come viene prodotto, ma anche da come è conservato e consegnato».Leggi l'intervista completa

— Angelo Luigi Marchetti, presidente della Federazione Filiera Legno

«Serve un salto culturale: il venditore non può più limitarsi a proporre il legno come un prodotto standardizzato, perché ogni essenza, ogni lavorazione e ogni destinazione d'uso richiedono conoscenze e specifiche».Leggi l'intervista completa

— Mauro Carlino, responsabile di Arca

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