Lo stravolgimento del mercato della distribuzione edile negli ultimi anni, se non altro, ha avuto il merito di delineare in modo direi netto le differenze fra i vari tipi di offerta al mercato. Non esiste più il magazzino edile per tutte le stagioni e ogni tipologia di punto vendita, o di organizzazione di vendita, non può più fare a meno di darsi una identità precisa.
Tutta colpa del cliente che, trasformandosi e caratterizzandosi a sua volta, ha bisogno di punti di riferimento precisi: non va più al bazar a vedere quel che riesce a trovare, ma sa ciò che vuole, come lo vuole e perché lo vuole. Una risposta generalista non gli basta più.
In buona sostanza, oggi il cliente è sia importante perché compra, sia perché, soprattutto, ha contribuito e sta contribuendo a delineare l’identità dei punti vendita, una sorta di miglioramento indotto che oggi è davvero facile da individuare.
Non è un caso se le grandi organizzazioni commerciali, ma anche i multipoint, per esempio, dedicano diverse ore di formazione proprio alla definizione, alla gestione e alla soddisfazione del cliente. E non è neppure un caso se, soprattutto nei grandi centri abitativi, dove l’offerta è sempre più variegata e specializzata, prima di individuare un qualsivoglia tipo di specializzazione sia indispensabile una accurata ricerca di mercato.
La nota negativa è che cercare di rendersi più o meno unici è una grande fatica. Quella positiva è che i centri di specializzazione attirano un pubblico piuttosto vasto, anche fuori zona, e soprattutto deciso all’acquisto. Insomma, meno curiosi e più compratori.
Così, al «mercato del prezzo», che esisterà sempre e che può disporre di un pubblico eternamente affezionato, si va sempre più affiancando il punto vendita dove il prodotto arriva alla fine, dopo l’accoglienza, l’ascolto, le proposte tecniche e la soluzione dei problemi. Logico che, in questo caso, il prezzo, pur sempre importante, assomiglia a un dettaglio, a una delle numerose caratteristiche del prodotto.
Quando nel nostro mondo si è iniziato a disquisire di riposizionamento, si accennava proprio a questo. Alla capacità di adattare la propria offerta alla situazione di mercato contingente.
Per le rivendite edili specializzate non è più tempo (da un bel po’ di anni, invero) di individuare il suo competitor nella grande distribuzione, perché, lo scriviamo da anni, non è il suo mercato. E allora perché lo riscrivo per l’ennesima volta? Perché non è che siano tutti ancora convinti di questa differenza sostanziale.
Se la Gdo è un problema serio, può voler dire che non abbiamo ancora saputo o voluto fare le nostre scelte. Il competitor della Gdo è il commercio elettronico, e poiché la Gdo non cambierà nella sua sostanza, troppo grande, troppo articolata, troppo definita e organizzata, appunto, lo possiamo fare noi, caratterizzandoci e ringraziando che la Gdo abbia aperto nei pressi del nostro punto vendita, perché porterà clienti anche a noi. Per il nostro settore, un posizionamento efficace è la principale sfida dei prossimi mesi e anni.
Un altro vantaggio di una specializzazione altamente professionale è che non si deve più andare in giro a cercare i clienti, cosa che invece è necessaria per le rivendite generaliste, o per quelle più affezionate al prezzo. Non servono venditori esterni ma professionisti interni. È il famoso riposizionamento “verso l’alto” che non favorisce il sonno degli imprenditori meno inclini al cambiamento, e nemmeno di coloro i quali, al contrario, hanno fin troppe idee da sviluppare nel proprio punto vendita.
L’idea di riposizionamento, che prevede ampie riflessioni e dosi da cavallo di coraggio, è forse una delle grandi novità del mercato della distribuzione edile nazionale. I segnali congiunturali che arrivano da diverse fonti, se anche dovessero confermare la flessione questa andrebbe a colpire prima di tutto il mercato del prezzo, che comincerebbe a fare scintille, non certo quello della qualità reale che, guarda caso, ha un tipo di cliente particolarmente esigente. E torniamo quindi al cliente. E impariamo a sceglierlo.
di Roberto Anghinoni, giornalista (dalla rubrica «I fatti nostri» su YouTrade n. 142)
Articoli correlati
Ottobre 15, 2026
Responsabile di reparto nella rivendita edile: da miglior operativo a vero manager
Il responsabile di reparto è spesso la persona più richiesta della rivendita edile. Ma essere indispensabile…
Ottobre 12, 2026
Rivendita edile, il modello Petrò Tina (Dec): servizio, consulenza e continuità
La storia di Petrò Tina mostra come una rivendita edile indipendente possa evolvere senza perdere il proprio…
Ottobre 5, 2026
D’Ercole Edilizia (Rivass), la rivendita edile con quasi 80 anni di storia si prepara a nuove sfide
La rivendita edile sta cambiando, e la storia di D’Ercole Edilizia racconta bene questa trasformazione: una…



