Confindustria Ceramica: il laterizio per l’innovazione sostenibile dell’involucro

Confindustria Ceramica – Raggruppamento Laterizi analizza la transizione ecologica nel settore dell’edilizia, ponendo l’attenzione non solo sul ruolo del laterizio, ma anche sulle sfide poste dalla direttiva Epbd. Linee guida che sono state descritte in occasione del Klimahouse, in un evento che ha visto la partecipazione di esperti del settore.

Alfonsina Di Fusco, ingegnere e funzio-nario di Confindustria Ceramica, ha sottolineato la complessità del concetto di sostenibilità, che va ben oltre la semplice riduzione delle emissioni di CO2.

«La sostenibilità è definita attraverso molteplici fattori ed è un tema complesso, così come la transizione ecologica, per arrivare a uno sviluppo sostenibile», ha spiegato. Ma ha anche evidenziato come la direttiva, pur concentrandosi sulla riduzione delle emissioni attraverso interventi sugli edifici con prestazioni peggiori, prevede in questa nuova versione un opportuno approccio olistico.

«L’efficienza energetica degli edifici va ottenuta facendo attenzione ad altri aspetti fondamentali come comfort, salubrità, isolamento, protezione antincendio e sicurezza sismica».

La riqualificazione edilizia è stata identificata come una priorità, considerando che in Italia il 72% degli edifici ha più di 40 anni e non è conforme alle normative sull’efficienza energetica. Difficilmente tali immobili potranno raggiungere i requisiti della direttiva, se non con operazioni di sostituzione edilizia e rigenerazione urbana.

«L’attenzione al tipo di intervento è fondamentale: operare nell’ottica della sostenibilità ci permette quindi di fare scelte migliori», ha aggiunto la professionista.

Tuttavia, va tenuto presente che la decarbonizzazione e l’efficienza energetica rappresentano solo una dimensione della sostenibilità. La sicurezza antincendio, per esempio, è un aspetto cruciale da considerare.

«Quanto successo a inizio 2025 con gli incendi di Los Angeles che hanno ridotto in cenere interi quartieri, ci deve far riflettere sull’importanza delle corrette tecniche costruttive e sulla necessità di porre la dovuta attenzione alle misure di protezione passiva, che senza grandi impegni economici e anche tecnologici, permettono di ridurre i danni, limitare incendi e anche evitare il rilascio di grandi quantità di CO2».

Un altro tema prioritario della direttiva è la prestazione energetica durante il regime estivo. E, poi, c’è un ulteriore elemento cardine, la durabilità, da cui non si può prescindere in un percorso volto alla sostenibilità.

«Il nuovo regolamento per i prodotti da costruzione in vigore da gennaio 2025, specifica che è obbligatorio dichiarare il requisito di sostenibilità e di durabilità. Per questo, il contributo dei prodotti in laterizio nell’economia circolare è fondamentale. Il laterizio è un materiale eterno. L’economica circolare in edilizia è funzionale alla sostenibilità se si riferisce a cicli di vita lunghi, altrimenti non stiamo parlando di sostenibilità», ha concluso Di Fusco.

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Laterizi esposti al Klimahouse, presso lo stand di Confindustria Ceramica, insieme a piantine contraddistinte dalle stesse proprietà dei prodotti: durabilità, versatilità, protezione, resilienza, adattabilità e unicità

Il laterizio è stato presentato come un materiale capace di evolvere nel tempo, per rispondere alle nuove esigenze di sostenibilità. Emanuele Serventi, responsabile ufficio tecnico della Fornaci Laterizi Danesi ha sottolineato come l’azienda si impegni a fornire prodotti duraturi e facili da usare, con un valore aggiunto in termini di prestazioni termiche.

«Il Laterizio ha proprio questa caratteristica, di mantenere le proprie prestazioni nel tempo, oltre ad essere un materiale semplice da posare». L’attenzione alla circolarità dei materiali e all’utilizzo di energia in modo sostenibile sono altri aspetti fondamentali per l’azienda. «I materiali utilizzati, come l’argilla, vengono prelevati dalle nostre cave, che sono oasi per la biodiversità», ha spiegato il tecnico.

Secondo Mario Cunial, direttore tecnico di Industrie Cotto Possagno, le soluzioni fotovoltaiche si possono abbinare perfettamente con i tetti in laterizio, garantendo elevate prestazioni energetiche senza compromettere l’estetica e la funzionalità delle coperture.

«Impianti fotovoltaici sì, ma in sinergia con le nostre coperture. Non vogliamo sostituire le coperture con pannelli, ma vogliamo mantenere grandi prestazioni energetiche ed efficienza, oltre a conservare bellezza e fascino estetico. Per u02n tetto che che si integri perfettamente nella costruzione architettonica e nel paesaggio in cui è inserito».

Paolo Zanotti, product manager di wienerberger, ha sottolineato come i criteri Esg (Environmental, Social e Governance) siano ormai fondamentali per valutare le performance delle aziende. L’impegno per l’ambiente si traduce in azioni concrete come la decarbonizzazione, l’economia circolare e la tutela della biodiversità.

«Dovremo raggiungere la riduzione di emissioni del 25%. Già durante questo primo triennio ci siamo attestati intorno al 20%. Quella della decarbonizzazione rappresenta l’ennesima sfida per il laterizio, ma stiamo rispondendo egregiamente direi».

 

Alice Fugazza

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