I bonus edilizi presentano il conto. Ma non si tratta solo di calcolare quanto le agevolazioni fiscali hanno inciso sul bilancio dello Stato. Perché c’è anche un altro conto da fare, quello dei benefici che si perdono con l’esaurimento dei bonus.


Bonus edilizi e risparmio energetico: 2,67 Mtep in cinque anni

Il più recente Rapporto annuale Enea sull’efficienza energetica riflette le conseguenze del cambio di indirizzo della politica di incentivi. Secondo i dati dell’ente, i bonus edilizi hanno avuto il merito di contribuire a risparmi energetici per 2,67 Mtep (milioni di tonnellate petrolio equivalenti) nel periodo 2021–2025, cioè circa il 52% dei risparmi complessivi.

In sostanza, l’Italia ha dovuto importare meno petrolio e gas per riscaldare gli edifici grazie alla riqualificazione spinta dagli incentivi fiscali.

Il Rapporto indica, però, anche un altro aspetto: nel 2025, con la drastica frenata ai bonus, c’è stato anche un calo significativo (-37% rispetto al 2024) di questi benefici, oltre un terzo in meno e ancora peggio rispetto a 2022 e 2023, quando troneggiava il superbonus. Insomma, non si può considerare l’esperimento dei bonus solo sotto il profilo del debito pubblico senza tener conto anche dei risparmi ottenuti.

Considerando nel complesso Conto termico, Certificati bianchi e misure per la mobilità sostenibile, inoltre, si arriva a un risparmio di 5,08 Mtep. Per rendere l’idea, è un taglio ai consumi che equivale all’utilizzo dell’elettricità annuale di due regioni industriali come Emilia-Romagna e Veneto.

Senza contare che questo risparmio equivale all’85% dell’obiettivo intermedio del Piano nazionale integrato energia e clima (Pniec), fissato a 6 Mtep.

Sempre secondo i dati dell’Enea, la fine del superbonus riduce il suo contributo all’efficientamento energetico, sceso a 0,113 Mtep nel 2025, anche se i benefici cumulati sono rilevanti (1,47 Mtep), contando l’effetto sul risparmio energetico provocato negli anni scorsi.

E gli altri bonus? Nel 2025 il bonus casa ordinario al 50% ha fruttato un risparmio di soli 0,057 Mtep, dopo la crescita registrata nel 2024 quando aveva fatto registrare +35% rispetto al 2023. E l’ecobonus va ancora peggio: i risparmi sono scesi da 0,161 Mtep nel 2024 a 0,072 Mtep nel 2025.

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