Il mercato dell’edilizia e dell’interior design sta attraversando un cambio di paradigma: la separazione netta tra il semplice materiale per costruzione e quello dell’arredo è ormai un retaggio del passato. In questo scenario, il Gruppo BigMat ha generato una sintesi attraverso il format HABIMAT, trasformando la rivendita tradizionale in un ecosistema integrato. Non una semplice esposizione di campionari, ma un polo di consulenza estetica avanzata.


HABIMAT e la nuova evoluzione dello showroom interior design

Un bilancio dell’iniziativa è emerso nel recente evento BigMarket. Antonio Petrucci (responsabile del format HABIMAT) definisce questa missione come un superamento dei limiti tecnici:

«Quest’anno il filo conduttore è il rapporto tra tradizione e mondo digitale, una dicotomia che esplora il valore della materia attraverso processi produttivi altamente tecnologici. Il nostro obiettivo è scovare materiali dall’anima tradizionale che, grazie alla tecnologia, diventano eccellenze tecniche senza perdere il fascino del passato».

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Antonio Petrucci, responsabile del format HABIMAT

Questa filosofia trasforma lo showroom in un organismo vivo, ha precisato Marina Del Monaco, architect and interior designer assieme alla socia Paola Lorenzoni: il format si basa su contenitori di linguaggi come Vintage, Materia, Terra, Marmo e Metallo, che permettono alla sala mostra di auto-rigenerarsi ogni sei mesi. L’obiettivo è eliminare la saturazione decisionale del cliente:

«Fondamentale è la veridicità. Non si cerca più la fotografia di un marmo, ma un prodotto ceramico capace di mimare la posa artigianale e l’intarsio. Gli strumenti HABIMAT creano storytelling grazie a suggestioni sapienti e a una rivista di trend che funge da guerriglia marketing, una pillola di valore che mantiene vivo il legame con il punto vendita».

La forza del binomio BigMat-HABIMAT attira i leader della produzione, che vedono in questo canale il luogo ideale per presentare innovazioni radicali. Francesco Orienti, responsabile mercato Italia di Abk, evidenzia come la digitalizzazione elevi il prodotto:

«Esploriamo la ceramica per riprodurre texture naturali come il tessuto. Presentiamo soluzioni come Cels e il progetto Poetry House di Marcel Wanders. Più materiale è presente in sala mostra Habimat, più aumenta il fatturato per tutti grazie alla trasversalità dei nostri prodotti».

A questa visione estetica si affianca Alberto Brunelli (amministratore delegato di Art Ceram), che riconosce nel Gruppo un valore identitario unico:

«A differenza di altre realtà, BigMat è una struttura concreta e sempre sul pezzo. All’interno di HABIMAT offriamo prodotti come i vasi senza brida The Rim, rispondendo a chi cerca igiene, prodotti antibatterici e scarichi silenziosi».

L’integrazione è commentata anche da Mattia Cagnoli (marketing manager Italia di Atlas Concorde), che punta sul total look dell’ecosistema OneSpace:

«Lavoriamo su allestimenti preconfigurati per la vendita emozionale. Il trend è dominato dal travertino della collezione Marvel Ten, con varietà rare come il Bianco Sibillino, e da finiture matt o silk che ricordano la seta al tatto».

Il concetto di vestire la casa trova la sua espressione nell’ambiente bagno, oggi trasformato in uno spazio di benessere. Paolo Vecchia (area manager Italia di Idea Group) spiega come l’edilizia pesante possa diventare design:

«Trasformiamo spazi nati per il cemento in showroom di fascia alta. Il prodotto più richiesto è il mobile modulare sartoriale, realizzato al centimetro, dove il colore del mobile si ritrova nei profili del box doccia Disenia e nelle mini piscine outdoor».

Questa coerenza cromatica è possibile solo grazie a partner come Paolo Salvadori (responsabile contract Italia di Novellini), che gestisce verticalmente la produzione:

«Puntiamo sui Coloratissimi, sulla vasca Stile e su accessori come il sistema Frame. Gestiamo l’intera filiera perché l’alluminio del box doccia sia cromaticamente identico a quello dei mobili».

A completare questa visione di benessere quotidiano si aggiungono Massimiliano Mazzarotto (direttore vendite Italia di Azzurra Group) e Valerio Rossi (direttore commerciale di Salgar):

«Collaboriamo con gli architetti HABIMAT per creare format concreti, come il sistema Wally o progetti per la lavanderia di fascia alta», dice il primo. «Il trend del momento è la finitura cannettata e i lavabi in resina. HABIMAT supporta i soci nati nell’edilizia pesante nella transizione verso showroom di design moderni», aggiunge Rossi.

La rubinetteria rappresenta l’anello di congiunzione tra l’impiantistica di Gruppo BigMat e l’estetica del format HABIMAT. Matias Viola, responsabile commerciale Italia di Nobili, chiarisce l’unicità del modello:

«L’edilizia intercetta il progetto prima di chiunque altro. Essere partner BigMat ci permette di essere presenti fin dalle fondamenta. Offriamo serie esclusive per Habimat come Cerchio (con sistema energy saving), Tondo e Quadra per tutelare la professionalità del rivenditore dalla guerra dei prezzi online».

Un approccio condiviso da Massimo Tommasi, responsabile commerciale di treemme, e Vittorio Vercellotti, direttore vendite Italia di Paffoni:

«La vera novità è l’uso del Pvd in fascia entry level per garantire estetica e resistenza. Vogliamo portare l’estetica nel mondo dell’idrosanitario attraverso i nuovi associati BigMat», commenta Tommasi. «Presentiamo serie in acciaio 316 e linee come Jolly e Fox con maniglia godronata. Abbiamo implementato un nuovo protettivo anti-impronta, inserendoci perfettamente negli abbinamenti studiati da HABIMAT», racconta Vercellotti.

L’efficacia di questa alchimia è validata da chi vive il punto vendita quotidianamente. Alessia Scala, titolare di BigMat Repro, descrive la forza della doppia identità:

«Il magazzino ci garantisce il contatto con i professionisti, mentre lo showroom attrae il cliente privato e i progettisti. Investire in questo format ci ha dato un vantaggio competitivo, permettendoci di offrire un servizio completo che va dalla struttura alle finiture in Mdf di alta qualità».

Anche Antonio Denaro, titolare di BigMat F.lli Denaro, anche se ancora in fase di valutazione ne percepisce le potenzialità:

«Essere in BigMat offre opportunità a chi ha voglia di crescere. L’allestimento HABIMAT è studiato bene, con una cura che permette all’occhio del cliente di concentrarsi sul prodotto senza distrazioni».

di Alice Fugazza

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