Arredobagno: trend e innovazione, tra green e tecnologia

Arredobagno

Il bagno è sempre più accogliente. E tra lavello e box doccia l’effetto della fine superbonus non si avverte.

Il sistema arredobagno (mobili, rubinetteria, sanitari, termoarredi, cabine doccia e vasche) ha rallentato nel 2023, dopo un boom di due anni, ma quest’anno mostra ancora segni di vitalità.

Anche se bisogna aggiungere che la frenata dello scorso anno (-4,5%) si è tradotta comunque in un fatturato complessivo a 4,2 miliardi di euro, superiore ai 3,4 miliardi del periodo pre-pandemia. Quest’anno, in ogni caso, le attese sono per un segno più.

Il Centro Studi di FederlegnoArredo prevede che l’anno chiuderà a +10,3% e la grande maggioranza delle imprese reputa che chiuderà l’anno con ricavi in crescita rispetto all’anno precedente per quanto riguarda le vendite sul mercato interne, mentre percentuale scenderà per l’estero.

E per l’anno prossimo? Le aziende hanno fiducia e un piccolo aiuto lo ha dato la conferma del bonus mobili, confermato in sede di legge di Bilancio.

È un bene per l’economia italiana. Il fatturato complessivo del settore, secondo i dati ufficiali di FederlegnoArredo, nonostante il rallentamento dovuto allo stop ai bonus e all’aumento dei tassi di interesse, che hanno frenato le compravendite di immobili, è salito parecchio rispetto ai 3,8 miliardi di euro del 2022.

Secondo gli ultimi dati, il comparto conta su 972 imprese e 22.624 addetti e ha fatto registrare un andamento positivo grazie al forte legame con la componente residenziale.

Ma, dal punto di vista del design, quali sono i trend legati all’arredobagno? Sostanzialmente due: elettronica e green.

Il bagno segue il processo già avvenuto per la cucina, con l’ingresso di dispositivi che possono aumentare il comfort e, allo stesso, tempo ad accorgimenti in grado di ridurre l’impatto ambientale, a cominciare dallo spreco di acqua.

Lavabo, rubinetteria, impianto idrico, fino allo specchio e alla illuminazione: sono tutti elementi usuali del bagno che conoscono una nuova giovinezza, anche grazie all’utilizzo di materiali tech.

di Paolo Caliari

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