Quattro giornate di esposizione ed eventi, quattro padiglioni e oltre 600 aziende, tra cui grandi rientri nella filiera dell’alluminio e molte nuove realtà nel settore dei serramenti, dell’outdoor, e dei sistemi costruttivi innovativi e materiali performanti per l’edilizia. Sono alcuni numeri della nuova edizione di MADE expo in programma a Fiera Milano Rho dal 19 al 22 novembre 2025, in contemporanea alle manifestazioni GEE, Smart Building Expo e Sicurezza.
Ad attendere i visitatori di MADE expo numerose novità suddivise nei due saloni Costruzioni e Involucro, oltre a un palinsesto di eventi e convegni che tratterà temi come intelligenza artificiale in architettura, social housing, strumenti e soluzioni di trasformazione delle città, architettura sostenibile, rigenerazione urbana e politiche locali per la sostenibilità.
Ne parliamo con Paola Sarco, amministratore delegato di MADE expo.
Intervista a Paola Sarco, amministratore delegato MADE expo

Anche quest’anno è confermata la compresenza tra quattro fiere GEE, MADE expo, Smart Building Expo e Sicurezza: quali sono i risultati di questa sinergia?
La compresenza di queste quattro manifestazioni genera un ecosistema unico in Europa: edilizia, efficienza energetica, mobilità, digitalizzazione e sicurezza dialogano in un’unica piattaforma. Questo permette agli operatori di intercettare innovazioni trasversali, favorire incontri B2B qualificati e massimizzare le opportunità di business. I risultati concreti sono l’aumento della qualità dei visitatori, l’internazionalizzazione dei buyer e la possibilità per le aziende di presentarsi a un pubblico estremamente diversificato, ma altamente profilato
Quanti sono gli espositori totali e a quali comparti merceologici appartengono?
MADE expo 2025 ospiterà oltre 600 espositori, a conferma della sua centralità nel panorama fieristico nazionale e internazionale. Le aziende presenti rappresentano l’intera filiera dell’edilizia e dell’architettura: dalle nuove eccellenze nei comparti dei serramenti e dell’outdoor, ai sistemi costruttivi più innovativi, fino ai materiali ad alte prestazioni per le costruzioni.
È un segnale chiaro e potente: il mercato riconosce MADE expo come un punto di riferimento imprescindibile, non solo per la ricchezza dei contenuti e la qualità dell’offerta, ma anche per la capacità di proporre una visione concreta sull’evoluzione del settore.
Quest’anno in fiera ci saranno alcuni grandi rientri nella filiera dell’alluminio e molte nuove aziende cheesporranno per la prima volta: può farci qualche nome?
Quest’anno siamo particolarmente orgogliosi di poter annunciare alcuni importanti rientri nella filiera dell’alluminio, che torna a essere protagonista a MADE expo con marchi di riferimento come Metra, Aluk, Giesse, Master, LM Monticelli, Pellini, Ponzi e Stac.
Accanto a questi nomi storici, registriamo anche un numero significativo di nuove presenze che scelgono per la prima volta la nostra manifestazione come vetrina privilegiata. Tra queste cito, a titolo esemplificativo, Gruppo In&Out, Sikurhome, Freyssinet, Ibl, Acciai Vender, Harpo, Uzin, Nda Nuove Dimensioni Ambientali, Laterlite, Paver, Somma, King Kinkler, Metal Ritten, Sherwin Williams, Euthalia e Ppg Architectural Coatings Italy.
Un mix che testimonia come MADE expo sia in grado di attrarre tanto i grandi player consolidati quanto realtà emergenti e innovative, rafforzando così la sua identità di piattaforma completa per edilizia e architettura.
MADE expo anche quest’anno è divisa in due saloni principali, Costruzioni e Involucro: quali sono le novità che attendono i visitatori alla fiera?
Il Salone Costruzioni offrirà focus su sistemi costruttivi innovativi, materiali performanti e soluzioni per l’efficienza energetica, con una particolare attenzione alle opere pubbliche e infrastrutturali che trainano il settore. Il Salone Involucro presenterà il meglio di serramenti, facciate e tecnologie per l’outdoor, con grandi rientri nel comparto dell’alluminio e l’esordio di nuove eccellenze internazionali. Entrambi i saloni saranno arricchiti da spazi esperienziali e dimostrativi per vivere l’innovazione in maniera concreta.
Un focus particolare sarà dato anche all’edilizia leggera con Fel, il Festival dell’Edilizia Leggera, che anche quest’anno avrà un ruolo da protagonista: quali espositori sono coinvolti e quali novità saranno in mostra?
FEL porta all’interno di MADE expo un presidio unico in Italia: l’edilizia di finitura. Quest’anno i visitatori troveranno novità su prodotti vernicianti, sistemi di isolamento a secco, attrezzature per cantieri leggeri e soluzioni per la manutenzione edilizia rapida. Grande attenzione sarà data anche alla formazione pratica con dimostrazioni live per pittori, posatori e operatori di magazzino. Fel è la dimensione «hands-on» della fiera: un ponte tra la grande visione dell’edilizia e la concretezza del cantiere.
Il mondo delle costruzioni si trova ad affrontare una sfida epocale, quella della twin-transition (ecologica e digitale) e della riduzione delle emissioni: quali sono le conseguenze più immediate?
La twin-transition impone al settore di ripensare radicalmente processi e materiali. Le conseguenze immediate sono diverse. È importante lavorare sull’innovazione nei materiali (dall’economia circolare ai prodotti a basso impatto ambientale); investire nella digitalizzazione dei processi (Bim, Ai, droni e strumenti di monitoraggio avanzati) e sviluppare nuove competenze: progettisti, imprese e artigiani devono acquisire skills digitali e green per restare competitivi. Chi saprà interpretare questo cambiamento guiderà la filiera, chi lo subirà rischierà di restarne ai margini.
Quali iniziative avete intrapreso per coinvolgere i visitatori esteri e quanti ne attendete?
Per favorire la partecipazione internazionale abbiamo messo in campo un’intensa attività di scouting nei mercati di maggiore interesse per i settori rappresentati in fiera, con particolare attenzione a Paesi come Usa, Emirati Arabi, Spagna, Canada e Tunisia. Parallelamente abbiamo sviluppato un articolato piano di marketing mix, mirato a rafforzare la brand awareness di MADE expo su scala globale.
Un altro elemento distintivo è l’ispirazione al New European Bauhaus, di cui siamo ufficialmente Friends, status che ci consente di condividere valori universali come sostenibilità, bellezza e inclusività: principi che caratterizzano la manifestazione e la rendono riconoscibile e attraente in tutto il mondo. Grazie a queste azioni ci aspettiamo una presenza significativa di visitatori esteri, in crescita rispetto alle passate edizioni, a conferma del ruolo internazionale della fiera.
In questo contesto in evoluzione è nato MIBAMilan International Building Alliance: di che cosa si tratta e qual è l’obiettivo?
MIBA nasce come alleanza strategica tra fiere complementari, con l’obiettivo di posizionare Milano come capitale internazionale di edilizia, efficienza energetica, mobilità, digitalizzazione e sicurezza. È un progetto che va oltre la singola fiera: crea un hub permanente di scambio culturale e industriale, capace di attrarre buyer, investitori e professionisti da tutto il mondo.
Che tipo di eventi trasversali avete organizzato per l’edizione MADE expo 2025?
Il palinsesto di MADE expo 2025 sarà particolarmente ricco e articolato, con appuntamenti che mettono al centro innovazione e contaminazione tra discipline. Tra i momenti più attesi ci sarà l’Inspirational Talk AI Architectural Intelligence del 20 novembre, dedicato al ruolo dell’intelligenza artificiale nel mondo delle costruzioni e della progettazione, mentre l’Agorà Restauro, realizzata in collaborazione con Assorestauro, offrirà uno spazio di approfondimento sui temi della finanza agevolata, dell’efficientamento energetico e dei cantieri innovativi. A questo si affiancheranno workshop e tavole rotonde legati ai valori del New European Bauhaus: sostenibilità, bellezza e inclusività.
Quest’anno avete anche inaugurato il nuovo premio MADE Sustainability Prize: di cosa si tratta e a chi è rivolto?
È un riconoscimento riservato alle aziende espositrici che si distinguono per innovazione e sostenibilità. Il premio nasce in linea con i principi del New European Bauhaus e si propone di valorizzare quelle soluzioni che uniscono sostenibilità, bellezza e inclusività, contribuendo in maniera concreta alla transizione ecologica e al miglioramento della qualità della vita negli spazi urbani e architettonici. Non si tratta soltanto di un concorso, ma di un vero e proprio strumento di crescita e riflessione per il settore.
Grazie al coordinamento scientifico del Politecnico, il premio assume un valore culturale oltre che industriale, diventando occasione di confronto tra ricerca accademica, imprese e professionisti. Inoltre, per valorizzare ulteriormente le aziende candidate, il Politecnico organizzerà visite guidate agli stand dei semifinalisti, o rendo ai professionisti l’opportunità di conoscere da vicino le soluzioni più all’avanguardia e di dialogare direttamente con i loro ideatori.
MADE expo ha inoltre avviato una collaborazione con il Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano: con quale obiettivo?
L’obiettivo è rafforzare il legame tra mondo professionale e industriale, o rendo ai progettisti occasioni di aggiornamento tecnico e momenti di confronto sui grandi temi della professione. È una collaborazione strategica per creare una comunità solida di competenze al servizio dell’innovazione.
Nel 2026 ci sarà anche un’edizione spin-off a Bari: perché avete pensato di organizzare un’edizione a Bari? Potete dare qualche anticipazione?
La scelta di Bari risponde a una precisa strategia: valorizzare il Mezzogiorno come hub di innovazione e ponte verso il Mediterraneo. Il Sud Italia è un territorio in forte evoluzione, con grandi investimenti infrastrutturali e un ruolo strategico nei rapporti con Nord Africa e Balcani. MADE expo Bari 2026 sarà uno spin-off focalizzato su infrastrutture, edilizia sostenibile e innovazioni costruttive per i climi mediterranei, con un format agile e fortemente orientato al business internazionale.







